Perchè è importante l’open source

Mercoledì 16 Gennaio 2008 - 08:38

di Claudio Garau

CMS

Joomla

In questi giorni ho letto un post, neanche tanto vecchio (Aprile 2007), pubblicato da Rob Schley sul blog ufficiale del Joomla Team e intitolato “…because open source matters“. Il discorso si ricollega a quello già affrontato in un predente post dedicato al Free software e alle estensioni non open source per Joomla. In questo caso però l’argomento è molto più generale.

Non ho idea di cosa stia accadendo in casa Joomla e di quanto sia acceso il discorso interno riguardo alla “filosofia” open source che da sempre ha ispirato il progetto, anche se in un recentissimo passato si è avuta qualche avvisaglia di frizioni; vero è però che mai come in quest’ultimo periodo il team del CMS ha insistito tanto nel sottolineare l’importanza dell’identità tra Joomla e il Free software.

Schley presenta la questione portando l’esempio della rivoluzione industriale: qualcuno ha pensato che un mezzo di trasporto a pedali potesse essere una comodità, qualcun altro ha pensato che fosse una buona idea e ha ideato parti meccaniche che rendessero il mezzo ancora più comodo, in seguito c’è chi aggiungendo un motore alla bicicletta ha inventato il motociclo..
L’open source segue la stessa filosofia: fatti venire una buona idea, mettila a disposizione di tutti e tutti potranno contribuire a migliorare il progetto iniziale con le loro idee.

Se qualcuno pone il problema vuol dire che un problema c’è: se riguarda soltanto la licenza con cui devono essere distribuiti i plug-in è un conto, se invece la questione dovesse riguardare anche l’applicazione stessa saremmo davanti ad una situazione ben più grave.

Non vorrei, forse è solo un dubbio peregrino, che qualcuno si fosse accorto di stare seduto su un mucchio di soldi senza poterci mettere sopra le mani, del resto non è successa la stessa cosa anche a Red Hat?

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Commenti

1

Non penso che il problema sia riguardo al CMS stesso, ma riguardi le estensioni non open source.
IMHO non è fattibile trasformare un progetto Open Source in commerciale: guarda cos’è successo a Mambo, solo per questioni di minima importanza come il marchio.
Se un giorno Andrew Eddie o un altro core developer si alza e decide di commercializzare Joomla, le migliaia di sviluppatori che hanno contribuito al progetto, sai cosa farebbero? Prenderebbero - giustamente inc***ati - l’ultima versione Open Source e continuerebbero loro lo sviluppo, lasciando la versione commerciale nel dimenticatoio.

Joomla è forse il più importante progetto Open Source (dopo GNU/Linux) in termini di popolarità e successo, come potrebbe essere possibile commercializzarlo?

Ciao

# - postato da Copes Flavio - 16 Gennaio 2008 - 10:50

2

Devo ammettere che un brividino alla schiena mi era venuto quando usci l’articolo di Rob e iniziarono le discussioni nel forum ufficiale. (memore poi della transumanza del 17 agosto 2005 con capra e cavoli in collo per migrare in altri lidi)
Quoto principalmente il passo finale dell’articolo, anch’io ho avuto la stessa sensazione.

# - postato da Marco Bertolini a.k.a Vamba - 16 Gennaio 2008 - 12:29

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