Il processo di rinnovamento del browser del "Panda Rosso" sarà concretizzato solo nel 2018 ma già gran parte del nuovo codice è operativo in Firefox 57 che beneficia di diversi nuovi componenti come Stylo, il CSS engine, e WebRender, il gestore del rendering 2D, sviluppati proprio all'interno del Project Quantum.

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Il progetto Quantum ha l'obbiettivo di migliorare le performance generali di Firefox sfruttando l'architettura multi-core dei moderni processori, tramite il concetto di parallelismo a livello d'istruzione. Nell'ultimo decennio infatti il parco hardware degli utenti è mutato notevolmente quindi sarebbe controproducence non avvantaggiarsi dei sistemi multi-core che ormai sono lo standard.

Uno dei primi successi del progetto Quantum è stata l'introduzione di Electrolysis. Grazie all'architettura multi-processo e ad Electrolysis, ogni componente di Firefox, compresi gli add-on, plugin vari e le stesse tab, viene avviato in un processo separato. Permettendo non solo a Firefox di continuare a funzionare anche se un componente va in crash, ma anche di poter sfruttare a pieno più core dividendo i propri processi ed ottimizzando consumi e risorse.

Per gestire al meglio la separazione dei processi in più core è stato necessario anche sviluppare un nuovo gestore dei task, Quantum DOM. Questo componente si occupa di generare un sistema di priorità dei task, infatti ci sono sempre degli input e dei processi che sono prioritari rispetto ad altri, ad esempio la pressione di un tasto, e il relativo output avrà sempre la precedenza sul processo di garbage collection. Quantum DOM è ancora in fase di sviluppo ma il team di Mozilla prevede di introdurlo nelle prossime stable release.

Il progetto Quantum è quindi in costante attività e probabilmente sarà il motore dell'evoluzione di Firefox per i prossimi anni.

Via Firefox Quantum

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