Lo standard non uccide la creatività?
Giovedì 15 Novembre 2007 - 08:24
di Francesco de Francesco

Per migliorare l’usabilità di un sito e renderne più semplice la fruizione dei contenuti, ormai alcuni concetti sono diventati standard e quasi obbligatori.
Alla domanda “Ma secondo te posso mettere il link Home in questa posizione?” mi sento rispondere “Beh, però poi la gente non la trova perché come standard tutti la cerchiamo qui“.
Si tratta solo di un esempio per avviare la discussione: lo standard uccide la creatività?
Voi che ne pensate? Ritenete che ormai i tempi siano maturi e la capacità media di navigazione degli utenti della rete sia tale per cui alcuni standard potrebbero non essere più seguiti, arrivando a siti concepiti in modo diverso? Chi di voi, invece, ritiene che sia sempre importantissimo seguire le consuetudini, anche a discapito delloriginalità, nella creazione dei siti?
Categoria: Web Design | Permalink
Commenti
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mi dispiace constatare che gli utenti comuni sono ancora quelli che usano il tasto back del browser…
credo di essermi spiegato :-(
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Credo dipenda soprattutto dagli obiettivi che si vogliono raggiungere. Se il progetto mira a diventare uno strumento di business allora si devono seguire alcune linee guida che certamente limitano la creatività e la sperimentazione, in favore però di una maggiore fruibilità che è un fattore determinante sul ROI.
# - postato da go - 15 Novembre 2007 - 09:00
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Ritengo che dipenda da sito a sito. Un sito che ricerca molte visite o che ha bisogno di vivere grazie a molte visite deve necessariamente adeguarsi alle consuetudini dei visitatori.
Diverso il concetto per un sito che fa della grafica o dell’originalità il suo punto forte come, ad esempio, potrebbe essere un sito di “presentazione” di un nuovo prodotto sul mercato o di un concorso o di un gioco online.
Ritengo comunque che, per siti normali/generici, la cosa migliore sia rispecchiare le abitudini dei visitatori.
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Mi unisco alle considerazioni di go e Paolo: si può sperimentare ed usare una maggiore creatività nei progetti più “fresh”, destinati magari ad un target giovane, mentre nei progetti per modelli di business più classici sarebbe meglio non disorientare troppo l’utente.
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Io credo che un pò di standardizzazione non faccia mai male, credo che si possa raggiungere quasi sempre un buon compromesso tra creatività e standard, concetto rappresentato in modo egregio dal sito http://www.ndesign-studio.com/ . Non si può dire che il sito in questione non sia creativo eppure la navigazione risulta agevole ed intuitiva anche ad un utente non particolarmente esperto. Lo scopo di base delle pagine web sono fatte per rendere fruibili dei contenuti, di conseguenza il loro scopo fondamentale è mettere l’utente in grado di trovare ciò che cerca in modo facile. Credo anzi che una buona strutturazione possa solo fare del bene ad un bel layout. Infatti se un sito è bello ma la navigazione è frustrante, difficilmente un utente vi farà ritorno. Al contrario se la pagina web oltre ad essere gradevole ha una navigazione agevole allora molto probabilmente rimarrà colpito e sarà propenso a farvi di nuovo ritorno.
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Ma qui stiamo parlando di usabilità più che altro. Io credo che si possa essere creativi continuando a mantenere le certezze (anzi è una sfida in più!!).
Questo dubbio mi era venuto anche agli albori della progettazione table-less. Credevo che eliminare le tabelle avrebbe tagliato le gambe alla creatività, ne ho discusso su diversi blog. Così non è stato, la creatività si è evoluta trovando altre strade e con un plus aggiuntivo.
Facendo un esempio estremo, è come decidere di scrivere le nostre pagine web in bianco su sfondo giallo solo perchè non lo fa nessuno. Cavoli controccorrente per davvero, ma se non lo fa nessuno un motivo ci sarà. E il fine ultimo di tutti è che il sito venga navigato, no?
# - postato da Silvia - 15 Novembre 2007 - 10:21
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bè sicenceramente credo che alcuni standard debbano essere seguiti anche per facilitare la navigazione dell’utente…. ad esempio, non è uno standard, però cliccare sul logo e tornare alla home credo sia una delle ‘leggi’ da seguire per facilitare la navigazione e renderla simile agli altri siti.
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I vincoli (e con tale termine includo anche gli standard e le consuetudini — che non necessariamente sono sinonimi) a mio avviso non limitano affatto la creatività.
Da sempre l’arte e la creatività hanno a che fare con i vincoli. Pensiamo ad un affresco. I vincoli da rispettare nella sua realizzazione sono molto stringenti, tanto che Leonardo ha cercato di aggirarli (purtroppo fallendo) e ne ha realizzato uno solo, mentre Michelangelo ha fatto la Cappella Sistina (con gli stessi vincoli). Sempre prendendo come esempio Michelangelo, il David è un enorme e pesante blocco di marmo che poggia su esili caviglie: un bel vincolo strutturale superato inserendo un ceppo alla base del piede destro. Quel blocco di marmo aggiuntivo è lì per sostenere il peso, è lì per rispettare un vincolo ma la creatività di Michelangelo ha fatto sì che il vincolo diventasse esso stesso un elemento artistico.
A mio avviso, senza vincoli non esiste creatività esiste la totale libertà, che è cosa (a mio avviso) diversa. La creatività si esprime al massimo rispettando i vincoli, poiché è nel come si superano i vincoli che si mostra la capacità creativa dell’essere umano.
# - postato da gianluca - 15 Novembre 2007 - 10:27
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La consuetudine, come in tutte le cose, rende meccanici gli utenti: magari destarli un poco non farebbe male, ma poco per volta però ;D
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La consuetudine, come in tutte le cose, rende meccanici gli utenti: magari destarli un poco non farebbe male, ma poco per volta però ;D
In effetti potrebbe essere interessante mettere in commercio una tastiera dove la Q e la A sono invertite, magari gli utenti saranno più attenti a ciò che scrivono in un form ;-)
# - postato da gianluca - 15 Novembre 2007 - 11:08
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Se io scrivessi un libro con le parole messe al contrario, sarebbe creativo, ma nessuno lo leggerebbe.
E non credo che seguire degli standard di usabilità e/o accessibilità crei dei limiti, ma indichi più che altro quali soluzioni prediligere ed aiuti sul come costruire.
Limitazioni sulla creatività le vedono chi di solito fa il grafico cartaceo, che si vede limitato perchè non può usare un pantone come colore o che non capisce perchè non può riempire di foto la pagina (magari usando qualche bella tiff invece del jpg).# - postato da Alessio Michelini - 15 Novembre 2007 - 11:23
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Si. la uccide… ma se sei DAVVERO creativo saprai inventare soluzioni stilisticamente gradevoli e che al contempo siano usabili.
In generale dipende dal target, se è un sito istituzionale è un conto… se è il sito che presenta l’ultimo telefonino è diverso….
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No, assolutamente. Lo standard e la creatività devono convivere sempre ed è proprio questo uno degli obbiettivi che deve raggiungere in ogni suo progetto un buon webdesigner.
@Daniele: Nikc La è uno dei designer che ammiro maggiormente, ma devo ammettere che spesso nei suoi siti privilegia la grafica accattivante (grossa quantità di immagini) all’ usabilità.
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Secondo me il rispettare gli standard fa parte della creativita’.
Se un “creativo” riesce ad esserlo anche sottostando agli standard, e’ da ritenersi doppiamente creativo.
I think. =)# - postato da Angelo - 15 Novembre 2007 - 22:24
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Confermo, non c’è niente di creativo nello spostare la home di qua e di là.
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La creatività è un altra cosa e non a niente a che vedere con gli standard!
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Vabè penso che il discorso non sia solo spostare la home di qua e di là.
Personalmente preferisco i siti chiari e semplici dove si trova facilmente ciò che si cerca.
Ma penso anche che dipenda dal target:
ci sono progetti in cui la creatività non servirebbe a molto e altri progetti in cui invece è fondamentale.Ad esempio: un portale di informazione e di supporto sicuramente deve seguire certi standard, mentre magari un sito di un magazine di cinema o musica dovrà sicuramente cercare di essere innovativo e originale per distinguersi.
Quindi dipende sempre tutto non c’è mai una regola precisa!!
I miei commenti sono monotoni?
LOL
# - postato da Nemesis Design - 19 Novembre 2007 - 12:36
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A dire il vero io mi sentivo più “costretto” con le tabelle, ora con i div la libertà aumenta..
credo in primis che la creatività e le relative restrizioni siano soggettive per ogni progetto e target di riferimento..
IMHO
Saluti a tutti.
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Gli standard non uccidono la creatività, anzi sono un coadiuvante, uno stimolo ad affrontare nuove sfide e a trovare nuove soluzioni.
I’ve been amazed at how often those outside the discipline of design assume that what designers do is decoration. Good design is problem solving.
Jeff VeenDesign is not just what it looks like and feels like. Design is how it works.
Steve Jobs# - postato da Cheope - 22 Novembre 2007 - 15:43
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Mi trovo in accordo quasi con tutti i commenti ma quello che quoto più volentieri è il commento di massi [#1]…purtroppo è così :(
(a volte lo uso anche io, ma so quando lo devo/posso usare (veramente poche volte) e quando devo utilizzare un link nella pagina..non dirlo in giro però :P )
# - postato da Matt - 23 Novembre 2007 - 20:24







