Sin dall'inizio della sua storia l'implementazione di questa piattaforma è stata ispirata al massimo rispetto della filosofia Open Source, ora, dato che la Facebook Combo è divenuta di fatto un ibrido tra la licenza BSD e una licenza commerciale, React non potrà trovare più spazio all'interno di tale applicazione. Ad affermarlo è stato lo stesso creatore di WordPress, Matt Mullenweg, che pur non volendo giudicare pubblicamente le scelte di Facebook, ha ammesso che tali decisioni porteranno ad una sostanziale revisione dei piani futuri.

Su React si basa per esempio Calypso, il progetto che ha portato ad una riscrittura completa a carico della dashboard di WordPress.com; l'idea era quella di un redesign per la creazione di Web application single-page fondata sulla REST API del servizio, grazie a Calypso doveva essere possibile leggere, scrivere e gestire tutti i siti Internet basati su WordPress tramite un'interfaccia centralizzata. JavaScript sembrava essere la giusta soluzione per questo scopo e React lo strumento migliore, ma le nuove clausole di quest'ultimo avrebbero costretto a ritornare sui propri passi nonostante il tanto lavoro già fatto.

Stesso discorso per Gutenberg, forse il più grande intervento a livello di core mai affrontato dagli sviluppatori del CMS nel corso degli ultimi anni. Basandosi sull'esperienza di Calypso, anche Gutenberg è stato incentrato sull'uso di React per quanto riguarda JavaScript, per questo motivo la libreria era divenuta un vero e proprio standard di fatto per WordPress e il suo futuro utilizzo era dato per scontato.

Ora Mullenweg e soci dovranno trovare una soluzione alternativa e completamente Open Source (VueJS?), questo significa che le deadline previste fino ad oggi dovranno essere in buona parte modificate.

the Gutenberg team is going to take a step back and rewrite Gutenberg using a different library. It will likely delay Gutenberg at least a few weeks, and may push the release into next year.

Intanto il Web continua a soffrire di una dipendenza sempre più profonda da Facebook che, pur avendo spesso contribuito alla promozione dell'Open Source, rimane pur sempre una società con finalità commerciali.

Via Matt Mullenweg

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