Proprio per via di tali clausole la Apache Foundation ha deciso di bannare questo tipo di licenza dai suoi progetti, cambiando tipo di licenza ove possibile ed evitandone l'adozione in futuro. Anche la licenza Apache prevede una clausola di patent termination in caso di contenziosi legali, ma non è cosi ampia e invasiva come quella presente nella Facebook License Combo. Le licenze "ibride" sono molto comuni nel mondo del software e spesso hanno dato vita ad accese discussioni all'intero delle community di developer.

Il fondatore dell'IBM Java Technology Center, Simon Phipps, ha analizzato la licenza di Facebook e ha individuato diversi motivi per cui sarebbe meglio escluderla da ogni progetto open source. Ad esempio la Facebook BSD+Patent grant è una non-OSI-approved license, questo vuol dire che un'azienda qualsiasi dovrà consultare il proprio legale prima di adottare un programma sottoposto ad essa, in caso contrario si rischierebbe di incorrere in azioni legali da parte di Menlo Park che potrebbe reclamare la proprietà delle applicazioni derivate e sviluppate da aziende concorrenti.

Di base quindi la Facebook BSD+Patent grant va anche a creare una sproporzione di poteri e diritti a favore del Sito in Blue, attribuendo all'azienda californiana poteri e diritti sul software notevolmente maggiori rispetto a chi ha effettivamente sviluppato il codice. Creando un ambiente sicuramente non gratificante per i developer e incline a situazioni di abusi da parte del detentore dei diritti.

Via Simon Phipps

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