Recentemente giunto in fase di anteprima, Swift 3 presenta praticamente in contemporanea con il WWDC 2016 alcune novità interessanti che tra cui anche le "Swift API Design Guidelines", frutto del lavoro della community, che riguardano sia la libreria standard che i framework core come per esempio Foundation, cioè il layer di base per le classi Objective-C, le Core Graphics e il Grand Central Dispatch, pensato per ottimizzare le esecuzioni su sistemi multi-core.

Xcode 8 presenta uno strumento per la migrazione che semplificherà e renderà praticamente automatica la migrazione da Swift 2.2 alla sintassi della versione 3; questo significa che chi dovesse essere nel pieno dello sviluppo di un progetto basato sulla release più datata potrà continuare ad utilizzarla ricorrendo agli SDK più recenti, successivamente potrà optare per il passaggio al ramo 3. In questo modo dovrebbero essere evitate eventuali problematiche legate alla retrocompatibilità.

Diverse le implementazioni a livello sintattico, alcune riguardanti costrutti già presenti nel linguaggio, con l'unificazione di closure e function pointer, i generics, le tuple, il supporto per la restituzione di valori di ritorno multipli, la disponibilità di pattern propri della programmazione funzionale, la gestione nativa degli errori tramite blocchi try/catch/throw, l'iterazione a carico di intervalli e collection e il supporto di metodi, estensioni e protocolli nelle struct.

Prosegue la coesistenza con Objective-C e la possibilità di utilizzare file basati su di esso in un progetto Swift, mentre alcuni costrutti tra cui gli operatori "++" e "--" nonché var per i parametri di funzione sono stati rimossi.

Via Swift

CommentaDi' la tua

Il tuo indirizzo email non sarà mostrato pubblicamente. I campi obbligatori sono contrassegnati da *