Il supporto per Python si traduce innanzitutto nel fatto che Visual Studio 2017 è ora in grado di riconoscere il linguaggio in fase di editing, l'IDE può esaminare i sorgenti e segnalare la migliore posizione per i tipi e, nel contempo, fornire suggerimenti, descrizioni delle feature e dei costrutti a disposizione, auto-completamento con IntelliSense e snippet riutilizzabili.

Visual Studio 2017 permette di gestire le dipendenze tramite il package manager pip e il package index PyPI che consentiranno di accedere a tutte le librerie di terze parti utili al perfezionamento dell'applicazione che si sta implementando. Nello stesso modo la possibilità di operare unit test consente di convalidare le modifiche direttamente dall'editor, attraverso l'apposita finestra di test, senza la necessità di ricorrere a soluzioni esterne all'IDE.

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Le procedure di debug risultano ancora più produttive per via dell'opportunità di operare diagnosi interattive con le quali individuare rapidamente le problematiche presenti nel sorgente, indipendentemente dalla piattaforma di riferimento. Diventano così disponibili degli strumenti per l'analisi del codice simili a quelli precedentemente inclusi per altri linguaggio come C#/VB, C++, JavaScript, XAML e HTML; rimane comunque il vantaggio di eseguire debug in modalità mista (Interop) basati su più linguaggi.

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Da segnalare anche Python Tools per Visual Studio, delle estensioni gratuite per l'IDE oggi pubblicamente accessibili su GitHub che renderanno la dev experience ancora più completa con il contributo della community che ruota intorno al progetto; Visual Studio 2017 presenta inoltre diverse estensioni per il versioning che si aggiungono a quelle che tradizionalmente consentono di gestire i rami delle proprie release tramite Git e TFS (Team Foundation Server).

Via Visual Studio

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