Come facile intuire, gli influencer non sono di certo fra di loro intercambiabili. Oltre a una questione di competenze - alcuni sono più affini alla moda, altri alla tecnologia - serve trovare il volto giusto per la propria campagna. Di seguito, qualche consiglio.

Non solo popolarità

La popolarità non è l'unico fattore da prendere in considerazione quando si è alla ricerca di un efficace influencer. Per quanto possa essere alto il numero di follower, così come la fama dentro e fuori ai social network, occorre valutare attentamente se la persona in questione possa davvero rappresentare una risorsa utile per il proprio brand.

In questo senso, è bene operare alcune verifiche, ad esempio effettuando una ricerca sui vecchi contenuti sui canali social del personaggio in questione, prestando attenzione non solo a immagini e video ma anche e soprattutto ai testi. Contenuti potenzialmente offensivi, linguaggio troppo colorito, polemiche e altro ancora potrebbero risultare negativi per il marchio: l'utente, infatti, assocerà quanto condiviso dall'influencer di turno alla visione della propria azienda.

Dimostrarsi neutrali, aperti a tutti e non discriminatori: queste le caratteristiche essenziali per una buona campagna.

Target

Prima ancora di assoldare un influencer, è necessario analizzare a fondo il target tipico a cui si riferisce. È bene studiare alcuni dati demografici - come età, genere, livello di istruzione, distribuzione geografica e molto altro ancora - per poi confrontare queste informazioni con il bacino d'utenza che si vorrebbe teoricamente raggiungere.

Anche in questo caso, il confronto potrebbe rivelare come l'influencer dal più grande seguito possa non essere quello più rappresentativo per il proprio business. Non è infatti la quantità dei contatti a fare la differenza, bensì la loro qualità: è necessario raggiungere nuovi clienti e renderli fedeli, non distribuire il proprio messaggio a pioggia, senza nessuna pianificazione strategica.

Segmentazione

Quando ci si approccia a una campagna social, non bisogna dimenticare come l'utenza sia decisamente segmentata. Di solito, l'utente medio è attratto da un gruppo ben nutrito di differenti prodotti, così come segue altrettanto differenziate passioni. È quindi necessario comprendere quali siano i segmenti più frequenti fra i follower di un determinato influencer, per verificare possano rispondere alle esigenze della promozione, puntando su quei fattori che li accomunano.

Non è però tutto: è necessario anche indagare che l'influencer stesso sia in grado di inserirsi su questi segmenti, ovvero sia in grado di avviare discussioni e condividere contenuti relativi a specifici argomenti. Non bisogna dimenticare, infatti, come molti siano inclini a seguire un personaggio social non tanto per comunanza di intenti, quanto perché semplicemente famoso.

Impegno

Indipendentemente dal numero di follower, non tutti gli influencer desiderano assicurare lo stesso impegno per una campagna. Alcuni si sentiranno coinvolti, proporranno contenuti e lavoreranno fianco a fianco dell'azienda per trovare la strategia più idonea per conquistare il target. Altri si limiteranno, invece, alla condivisione di contenuti, quali la classica fotografia relativa al prodotto sponsorizzato.

Ancora, è bene anche vagliare le competenze del personaggio stesso: oltre a capacità di editing fotografico di base, valori assolutamente richiesti sono la capacità di produrre video, di scegliere i giusti formati per le piattaforme, di comprendere i concetti più elementari dell'analisi sui dati di traffico.

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