Rettifica: niente LAR via email

Giovedì 15 Febbraio 2007 - 16:17

di Giacomo Dotta

Software e Servizi

Si è parlato solo poche ore fa della possibilità di inviare al NIC la LAR via mail al posto del vecchio fax. Errato. Apro un nuovo post invece di pubblicare la rettifica nell’altro perchè penso il NIC introduca nuovi contenuti alla questione e la cosa merita probabilmente un discorso a parte. Segue, testualmente, la risposta proveniente dal NIC (ringrazio l’ufficio stampa per il sollecito intervento alla nostra richiesta di chiarimenti).


Il progetto di Lar via email non è una novità: il suo avvento è stato dibattuto e preannunciato formalmente a tutti i maintainer nel corso delle due assemblee (giugno e novembre) che il Registro ha convocato lo scorso anno. La struttura è impegnata da tempo nella stesura del nuovo Regolamento di assegnazione dei nomi a dominio sotto il ccTLD .it, che entrerà in vigore il 1 marzo 2007: le novità sono tali e tante che si rimanda
alla lettura della newsletter del Registro […]. In questo
contesto la Lar via email è solo una piccola parte di un processo di
rinnovamento normativo e tecnico che ha radici lontane: la sua
attuazione è resa possibile solo con l’entrata in vigore del nuovo
Regolamento.

Il nuovo sistema di trasmissione, che affianca e non sostituisce gli altri (posta convenzionale e fax), è riservato ai maintainer che hanno un contratto attivo con il registro: le LAR inviate via mail dagli utenti finali non saranno prese in considerazione. Resta infatti, immutata, la necessità di identificare con certezza il mittente. Tale prassi, che ad alcuni pare eccessivamente burocratica, in realtà è la più preziosa forma di tutela dell’assegnatario che con la LAR rende specifiche dichiarazioni e se ne assume la responsabilità. È anche grazie a queste procedure che il Registro italiano (quinto fra tutti i ccTLD per numero di domini) può vantare un tasso di contestazione tra i più bassi del mondo: in media, una ogni 10mila nuove registrazioni. Tra le altre novità più significative introdotte dal nuovo regolamento si segnala l’introduzione degli “stati”, la standardizzazione delle procedure per i maintainer, un maggiore trasparenza per gli utenti finali (tutelati, tra l’altro, dalle inedite “norme di buona condotta”), le procedure “random” per la cancellazione dei nomi a dominio scaduti. Uno sforzo notevole - certo ancora perfettibile, come tutte le iniziative - che si muove nell’ottica di garantire a tutti, maintainer e utenti, un servizio equo, trasparente, accessibile.

Le motivazioni addotte dal NIC non fanno una grinza ed il dibattito si sposterà ora presumibilmente sui sistemi tecnici utili a garantire l’identità del registrante anche via mail. Perchè l’odioso balzello del fax, insomma, rimane.

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Commenti

1

Grazie Giacomo per la rettifica.
Comunque il discorso del “tasso di contestazione tra i più bassi del mondo” non può essere una scusante per porre l’italia nell’arretratezza.

Anche l’alta velocità fa danni, ma la soluzione non è quella di fare automobili che vanno solo fino i 50kmh!

# - postato da Merlinox - 15 Febbraio 2007 - 16:47

2

Ho aggiornato anche il mio blog a riguardo. Tristemente non possiamo cantare ancora vittoria… il fatto però che siano stati contattati ed informati è positivo, nella speranza che le richieste non rimangano solo desideri non realizzati.
Ciao,
P|xeL

# - postato da P|xeL - 15 Febbraio 2007 - 17:34

3

Ho aggiornato anche il mio blog a riguardo. Tristemente non possiamo cantare ancora vittoria… il fatto però che siano stati contattati ed informati è positivo, nella speranza che le richieste non rimangano solo desideri non realizzati.
Ciao,
P|xeL

# - postato da P|xeL - 15 Febbraio 2007 - 17:35

4

Idem. Aggiornato anch’io il blog (posso dire ufficiale?).

# - postato da Merlinox - 15 Febbraio 2007 - 17:37

5

debbo registrare un dominio per un cliente: .com, la scelta definitiva.

# - postato da smal - 15 Febbraio 2007 - 18:13

6

non so come funzionino i domini .com o gli altri, se ci siano cioè sistemi migliori e più diretti che non creino problemi, ma mi pare che già questa piccola innovazione possa portare benefici all’utente. Se l’utente manda il necesario al suo manteiner, il suo manteiner, facendosi in qualche modo garante per l’utente, può procedere via e-mail. mi pare che anche se un po’ macchinoso il sistema possa funzionare senza l’odioso fax. Mi sbaglio?

# - postato da guidoz - 16 Febbraio 2007 - 02:45

7

sigh
sembrava troppo bello.
vado a rinnovare l’abbonamento al servizio fax anche per quest’anno.

# - postato da LordMax - 16 Febbraio 2007 - 08:59

8

@LordMax: grandioso! Che servizio fax usi? Non scannerizzerai mica la tua firma e fai un pdf. Lo sai che il NIC non vuole.

# - postato da Merlinox - 16 Febbraio 2007 - 09:02

9

Salve!
ho letto anch’io questa notizia all’inizio nella con una certa speranza e con un nodo alla gola dalla felicità…

pensavo alla classica burocrazia italiana…che finalmente nel mondo informatico qualcuno stava per cambiare le cose…

invece siamo alle solite… ho letto la news in cui affermano che “non garantisce gli utenti”… sarà anche vero, ma a quanto ne so io, per poter attivare un nome a dominio .it si devono fare i salti mortali…e non parliamo di trasferimento di hosting…ho voluto provare anche questa esperienza e sono rimasto deluso come al solitò…sarà un po di sfortuna magari…ma sono passate 2 settimane dall’invio, l’hoster mi dice aspettiamo il nic…il nic non dice niente…

sarà che vorranno salvaguardare gli utenti…

# - postato da Mattia Soragni - 16 Febbraio 2007 - 09:33

10

Boh, forse sarò uno dei pochi che non ha mai avuto problemi di rilievo con il NIC ma vado controcorrente … registrazioni sempre nell’ordine di uno, massimo due giorni. Lo stesso dicasi per i trasferimenti. Invece… un anno fa mi diedero da trasferire una ventina di domini .com… apriti cielo! I mantainer “precedenti” facevano ostruzionismo e nessuno che mi tutelasse. Da questo punto di vista spezzo invece una lancia a favore del NIC e… del fax :-)

# - postato da Nicola - 16 Febbraio 2007 - 10:22

11

Siamo un po’ OT, ma anch’io ho avuto problemi di ostruzionismo da parte di alcuni provider che non consegnano il codice di sblocco. Secondo me il codice dovrebbe essere in mano all’admin-c. Punto.

# - postato da Merlinox - 16 Febbraio 2007 - 10:33

12

Sono d’accordo con Nicola, la procedura per la registrazione sarà anche macchinosa ma per il trasferimento è molto meglio un dominio .it che un .com dove solo se l’e-mail del admin non esiste più ti bloccano tutto… per non parlare di ostruzionismi vari ed eventuali…

# - postato da Giacomo - 16 Febbraio 2007 - 12:37

13

anch’io devo dire di aver riscontrato non pochi problemi nei trasferimenti dei domini .com sia riguardo alla titubanza di trasmettere il transfer code dai precedenti maintainer sia riguardo ad una casella di posta admin-c non più accessibile…

# - postato da baga - 16 Febbraio 2007 - 13:52

14

Non c’è problema.
Continuerò a far registrare ai miei clienti domini.com per aggirare le pratiche, noiose e lunghe dei .it.
Siamo nel 2007 e dobbiamo ancora usare i fax….ma dimmi te….

# - postato da Tobia - 18 Febbraio 2007 - 16:23

15

cvd (come volevasi dimostrare)

per i .it:
1 busta
1 francobollo
2gg ed è fatta

ciao a tutti :)

# - postato da yQy - 19 Febbraio 2007 - 20:30

16

Aggiorno questo post con l’annuncio che mi è arrivato di blocco temporaneo delle attivazioni dei domini.

Ripartiranno il 5 Marzo

Ciao!

# - postato da Mattia Soragni - 20 Febbraio 2007 - 16:47

17

secondo me sia i problemi con le registrazioni dei.it che dei .com come pure delle e-mail false o spamming verrebbe tutto risolto con la creazione di un DNA nel web. di un codice fiscale web. se non hai il DNA web non puoi entrare in internet. e a quel paese la privacy.
qui ora si parla di identita / dna / web.
tutto quel che succede con quel DNA WEB è responsabilità di quel singolo utente. nel bene e nel male.
quindi se uno vuol registrare, cambiare provider, mandare una mail basta che inserisca il suo DNA web e tutto sarebbe risolto.
a questo punto bisognerebbe essere dei veri imprenditori informatici e creare il DNA web con un sistema criptato di unica proprita del creatore dal quale tutto dipende.
ovvio che poi si verrebbe contattati da ufficio tasse, cia e quant’altro.
è ambizioso ma non c’è scampo.
quando vai dai carabinieri la prima cosa che ti chiedono: Docomenti ! oppure se suoni loro il citofono ti chiedeno: si faccia riconoscere !
a Voi la palla.
nel web c’e un sacco d gente che vuole rimanere anonima come me del resto !
ciao a tutti i quelli che amano il web !

# - postato da Dario - 17 Marzo 2007 - 20:31

18

NON SI REGISTRINO PIU’ DOMINI .IT, i provider sospendano le registrazioni, i clienti optino per altre estensioni, SOLO IN QUESTO MODO possiamo tutti insieme contribuire ad un NIC senza fax e senza lettere, in sintonia con gli altri Paesi Occidentali. Date un’occhiata a:
http://www.dominioweb.org/nic_.....domini.htm
http://oknotizie.alice.it/go.p.....29da7d78d6

# - postato da giulio - 27 Marzo 2007 - 18:32

19

Mi permetto, quale responsabile di un Maintainer di rispondere alla comunicazione inviata dal NIC, riguardante l’invio fax per la registrazione di un dominio. Il nuovo sistema di trasmissione, come citato nella comunicazione, certamente non è più un fax, ma limita di molto le persone cui possono usufruirne, innanzitutto è necessario disporre di un buon scanner, il documento deve essere inviato in formato .pdf, deve essere nitidissimo ed in ultimo non deve superare il peso di (circa) 500 kb (queste le linee guida imposte dal NIC). Il NIC dimentica che la maggior parte delle persone che aquistano per la prima volta un dominio, faticano moltissimo a procurare un documento “doc” così com’è richiesto e, conoscendo la burocrazia (inutile nasconderla, esiste) e la pignoleria con cui il NIC analizza e respinge le lettere AR, questo “nuovo strumento” può essere usato solo da pochi, quindi, i clienti continueranno ad inviare i fax. Sigg. del NIC, secondo me siamo ancor ben distanti da come gli altri Paesi Occidentali registrano i domini, diciamolo: l’Italia è l’unico Paese nel Mondo Occidentale ad ostinarsi nell’uso del fax per registrare i domini. Mi spiegano i Sigg. del NIC come mai quando noi MNT registriamo domini “americani .com/.net/.org, ecc”, “spagnoli .es” “francesi .fr”, “europei .eu”li otteniamo in 5 minuti compilando online un modulo elettronico? Mentre quando richiediamo un .it ben che vada impieghiamo 2-3 giorni ad averlo attivo? Ci sarà qualcosa che non va? o NO?
Grazie per l’ospitalità,
riccardo baldi
WEBURL-MNT

# - postato da WEBURL-MNT - 17 Febbraio 2008 - 22:03

20

Poverini,se attivano una mail i loro server si sovraccaricano troppo…

# - postato da Roby - 03 Aprile 2009 - 22:51

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