I creatori di Flink descrivono il software come un sistema per il Big Data a codice aperto che fonde assieme il processing e l’analisi dei dati in batch e in streaming, un engine di data processing che offre un’alternativa al componente MapReduce di Hadoop e include sia API in Java e Scala che API specializzate per i grafici.

Nato nel 2009 dagli sforzi dei ricercatori dell’Università di Berlino, Flink è attualmente arrivato alla versione 0.7.0, può contare su più di 70 contributors e sponsor di alto profilo come Spotify e Hortonworks. E’ della partita anche Data Artisans, una start-up tedesca nata con l’obiettivo primario di portare avanti lo sviluppo del tool.

Via | SD Times

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