Textpattern e lo Humane Web Text Generator
Martedì 15 Gennaio 2008 - 15:39
di Claudio Garau


Ha ragione Nanuciao quando dice che su queste pagine ci siamo occupati poco o niente di uno dei CMS open source più comodi e flessibili in circolazione: Textpattern. Ma non è mai troppo tardi per dedicare un po’ di spazio a chi se lo merita.
Qualcuno dice che creare un CMS, oggi giorno, è come cercare di reinventare la ruota, in effetti se c’è un settore in cui non manca l’imbarazzo della scelta è proprio quello dei Content Manager, comprese le alternative libere e gratuite che sono veramente tantissime.
Perché allora scegliere Textpattern per creare il proprio blog quando c’è già WordPress? E in generale perché rivolgersi a soluzioni (almeno apparentemente) “minori” quando sono a disposizione applicazioni collaudate e super-supportate come Drupal o Joomla?
In effetti, nella marea di CMS piccoli o grandi che la Rete e gli sviluppatori mettono a disposizione, non tutte le applicazioni riescono ad avere successo, un po’ perché l’utenza si fida più di dei colossi e un po’ perché effettivamente tanti Content Manager sembrano tra loro semplicemente dei cloni indistinguibili.
Così la chiave del successo per i “più piccoli” può essere la “particolarità”, una caratteristica curiosa e interessante che li renda a loro modo unici.
Textpattern, come spiega la Home del sito ufficiale, possiede questa particolarità che prende il nome di Textile. Si tratta di un progetto volto all’umanizzazione dell’editing HTML (Humane Web Text Generator). Giusto per avere un’idea di cosa sia Textile potrete fare una visita alla demo on line dell’editor:
Textile takes plain text with *simple* markup and produces valid XHTML. It’s used in web applications, content management systems, blogging software and online forums.
In pratica Textile utilizza un sistema di markup basato su semplici simboli per produrre in output XHTML valido. Se per esempio scrivessimo:
"oneCMS":http://www.onecms.it è il *blog* dedicato ai +Cms+
il nostro output sarebbe:
<p><a href="http://www.onecms.it">oneCMS</a> è il <strong>blog</strong> dedicato ai <ins>Cms</ins></p>
Se non lo avete mai fatto prima provate Textpattern con Textile, potrebbe essere una soluzione (più) semplice e veloce con cui lavorare.
Commenti
1
L’ho usato per un paio d’anni, e veramente Textile (e Textpattern) sono due strumenti fenomenali.
Inoltre presentano un buon numero di plugin per plasmare il cms in qualsiasi utilizzo.
2
Ottimo! Grazie della citazione!
Textpattern è “textile”, e molto molto altro!
Io apprezzo soprattutto la sua leggerezza, anche dell’editor di testi, confronto ai pesantissimi Joomla e WP!
E’ il più semplice da usare per l’utente finale in assoluto!# - postato da Nanuciao - 16 Gennaio 2008 - 07:19
3
io uso solo textpattern, ti permette di fare praticamente di tutto per il semplice fatto che non ha moduli precostruiti…
astenersi sviluppatori che non conoscono html e css con textpattern :)
altra cosa, Wordpress e Textpattern sono veramente molto diversi tra loro (secondo me).
# - postato da saintpumpkin - 16 Gennaio 2008 - 21:37
4
Anche io l’ho usato e confermo la facilità per l’utente finale, molto piacevole gestire un sito cms con textpattern. Continuerei ad usarlo volentieri ma sembra fermo il suo stato di sviluppo, e trovo ostico modificare i suoi template solamente attraverso l’interfaccia web.
# - postato da akagitano - 16 Gennaio 2008 - 22:59
5
a me sembra complicato re-imparare dei codici fatti di ++ e di ** per scrivere anche un piccolo post mi verrebbe mal di testa gli editor visuali sono molto piu comodi
poi ognuno è libero di complicarsi la vita come piu gli piacecio cio
^_^
6
oh finalmente! (nel senso che mancava sì di nominare textpattern, e adesso però continuate, altrimento lo faccio io! :P)
non posso che straconcordare con tutti quelli che dicono che textpattern è fenomenale…perché lo è veramente :D
lo uso per il mio sito personale, e per quello di amici che mi chiedono di fargli “il lavoretto”… Ti consente di gestire un vero e proprio CMS senza conoscere nulla di php… (e poi realizzare un blog, come un sito vetrina…)
Infatti non credo che sia solo il textile a renderlo particolare, ma anche le tag proprietarie (tipo txp:article limit=”5″ form=”default” listform=”excerpt” /) grazie alle quali puoi far quello, quasi però, che ti pare…
per chi avesse poca confidenza con il textile poi basta dire che con un pò di pratica si riesce ad imparare tutto, e se proprio non si vuole c’è la possibilità di inserire nell’editor il classico tinymce…
@akagitano
non credo sia fermo ;)
e sinceramente preferisco una certa lentezza di aggiornamenti in un cms che non conosce falle critiche da mooolto tempo ad uno che ogni tre giorni mi costringerebbe ad aggiornare un po di siti :D…poi ovviamente sono gusti…
7
Confermo la semplicità di Textpattern e la capacità di porre al centro i contenuti, cosa che Wordpress non fa così bene. Ma trovo che manchi qualcosa al team di sviluppo per farlo diventare veramente competitivo. Se fosse possibile modificare il file via ftp e ci fosse un miglior supporto lo adotterei nella maggior parte dei progetti che mi vengono richiesti. In molte altre piattaforme cms vi sono troppe opzioni che in genere non vengono richieste.
# - postato da akagitano - 23 Gennaio 2008 - 23:19
8
Io uso textpattern da due anni, anzi poco di più xche ho cominciato quando è stata rilasciata la versione 4.0.3 (il giorno stesso per puro caso), e son passati due anni proprio il mese scorso.
Dicevo.. TXP è molto flessibile, permette di realizzare sia semplici blog, sia siti aziendali, che portali.
Ha una gestione dei plugin semplicissima e anche realizzarli è molto semplice (basta conoscere php).Textile è uno scoglio: o lo si odia o lo si ama. Via di mezzo non ce n’è. Sicuramente è il sistema migliore se il sito viene utilizzato da persone che non hanno conoscenze di … web, poichè con un editor wysiwyg la prima cosa che fanno di solito è: cambiare il font, i colori del testo ed iserire tabelle per allineare il testo.
Impararne la sintassi è estremamente semplice, + o - come per il bbcode anche se funziona decisamente meglio.La realizzazione delle pagine è veloce, appoggiandosi ai comodi tag (alle volte si possono baypassare con semplici script tramite plagin) e la gestione dei dati, tutto su db, rende possibile la modifica delle pagine, degli stili, dei moduli e dei plugin, direttamente online. Quindi nessun obbligo di FTP(comodo se non si ha un proxy che ne blocca l’uso). Alcune cosucce sarebbero migliorabili (ne ho già fatto richiesta sul forum ufficiale) come il codice della parte amministrativa, oppure il layout grafico della stessa (qui ho risolto con un css adhoc).
Il supporto è garantito sia sul forum originale (in inglese xchè la sezione italiana è poco frequentata) sia sul forum di html.it (io se parlano di TXP rispondo sempre :) )
Il mio consiglio è di provarlo assolutamente, non ve ne pentirete.
9
Ho scelto TextPattern per la nuova versione del mio sito (ancora in beta) per la semplicita’ che offre a chi pubblica articoli ma sopratutto per la flessibilita’ che il designer (non programmatore) ha nel presentare contenuti seguendo logiche imposte da una struttura bene definita dell’informazione.
Per esempio, in una pagina recensione di un prodotto A di marca B posso pubblicare link a notizie sul prodotto A ma anche altri prodotti della marca B.
Non solo, utilizzero’ un’altro criterio per definire uno piu’ temi associati a singoli prodotti.
Utilizzando poi tag condizionali (e sfruttando i dieci campi extra per ogni articolo) creo varie regole per presentare informazioni in modi diversi ed includere link a contenuti simili.
Texpattern e nato come CMS per blog ma e’ molto piu’ potente e flessibile di quanto si pensi.
10
textpattern è un grande cms, anche se all’inizio un po’
ostico.# - postato da irene - 05 Agosto 2009 - 00:01







