Accessibilità: alcuni limiti della Legge Stanca
Martedì 14 Dicembre 2010 - 10:35
di Claudio Garau

Inutile negarlo, qualsiasi legge presenta dei limiti nel momento della sua applicazione pratica, ivi compresa la Legge Stanca (n.4 del 9 gennaio 2004) che elenca le disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici; questo post non vuole però essere una critica ad una legge che nel complesso aiuta a semplificare il rapporto tra disabili, P.A. e non solo, ma semplicemente una piccola raccolta di suggerimenti per l’integrazione.
- la legge non sembra richiedere in alcun punto che le pagine siano corredate con dei titoli informativi disambigui;
- non sembrano presenti riferimenti precisi all’utilizzo degli headings tags per la suddivisione delle pagine in sezioni;
- non sembra si faccia mai menzione dell’uso di elementi come FIELDSET e LEGEND per il raggruppamento e la titolazioni dei componenti di un form;
- in nessun punto la legge sembra prevedere l’utilizzo di sistemi per la separazione di link adiacenti (ad esempio se inseriti in elenchi);
- tra i requisiti previsti non sembra sia stata prevista l’introduzione di un sistema di gestione degli errori nella compilazione dei form.
L’elenco non vuole essere esaustivo e deve essere quindi preso come una semplice lista di annotazioni (sparse) sicuramente integrabile con nuove voci e probabilmente opinabile; per maggiori informazioni è possibile consultare questo interessante articolo di approfondimento.
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Commenti
1
In IWA se n’è discusso parecchio. Ottimo post, se permetti aggiungo due link: il sito di Roberto Scano robertoscano.info e Webaccessibile webaccessibile.org.
Abbiamo avuto un sacco di discussioni, molto utili peraltro, sulle mailing list di webaccessibile proprio su questo tema. Quello che si sta facendo è portare avanti il discorso sulle verifiche di accessibilità dei siti istituzionali che, ahimè, a oggi solo in minima parte sono a norma.
Poi c’è il discorso sulle nuove WCAG 2.0 che andranno a riscrivere gran parte delle norme per le verifiche. Direi che questo settore è in pieno fermento.
Spero che ci siano più post come questo in futuro. L’Italia ne ha bisogno. :-)
# - postato da Gabriele Romanato - 14 Dicembre 2010 - 11:00
2
Ottimo post. Spero in futuro che si continui col sensibilizzare i lettori su queste tematiche. :-)
# - postato da Gabriele Romanato - 14 Dicembre 2010 - 11:01
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Ciao Gabriele, oltre hai due siti web che hai appena linkato, c’e’ qualcos’altro che potresti darmi in pasto?
Attualmente ho sviluppato una web-application per la gestione di scansioni che effettuano controlli di accessibilita’ e usabilita’ su dei siti web monitorati e volevo aggiornare il motore di crawling con i nuovi standard sull’accessibilita’.
In particolare vorrei chiarirmi le idee se esistono degli standard unici sul web e se devo integrare, a questi standard generici, standard piu’ specifici per la situazione in cui ci troviamo ( vedi legge stanca per l’italia )
# - postato da Emanuele Ricci - 14 Dicembre 2010 - 12:27
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io ho gettato la spugna… la PA almeno quella che conosco io, ha voglia solo di risparmiare… se il sito è accessibile, o meno, raggiungibile, o meno, navigabile, o meno… non importa! Lo fanno per non dover pubblicare alcune informazioni sui giornali locali (e quindi pagare)…
Quando vuoi? emmm! no… lo fa il nipote del consigliere comunale!# - postato da leo - 14 Dicembre 2010 - 13:42
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Caro Leo, sicuramente è stata una svista… ma ci siamo ben capiti: più che quando è il quanTo vuoi. E se non è il nipote del consiegliere comunale, oggi, quando si chiede “vuole un sito” la risposta è (scritto apposta così eh!)
Perchè però non renderlo esaustivo, lungo, e critico? Magari chi fa queste “leggi” si rende conto che bisogna ricorrere a professionisti e non ai nipoti dei consiglieri per migliorare la qualità di un servizio.
A presto, saluti.# - postato da Alessio - 14 Dicembre 2010 - 14:33
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Io continuo a scherzare in questo modo. Nell’ultimo studio di fattibilità ho fatto notare le incongruenze con la Legge Stanca. Ma ragionare di Legge Stanca con i clienti … stanca!
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Fa piacere vedere affrontati certi argomenti, e concordo sul fatto che anche la legge Stanca avrebbe bisogno di correzioni e miglioramenti: impensabile lasciarla così com’è, anche se è già un buon punto di partenza.
Il problema vero però è farla rispettare: ha davvero senso discuterne se il 95% delle pubbliche amministrazioni non la rispetta?
# - postato da Tommaso Baldovino - 14 Dicembre 2010 - 16:16
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sì sì, tom, discuterne continua ad avere senso…
così ci si tiene aggiornati e un domani si potrà fare anche cose che rispettano la legge (non sia mai che al comune di Bengodi vogliano fare le cose a modo…) o cose per l’estero… hai presente paesi civili?
;p
9
@EsseZeta: eh sì, purtroppo ho presente. Concordo ovviamente sull’importanza di parlarne e discuterne, il mio era uno sfogo :)
# - postato da Tommaso Baldovino - 15 Dicembre 2010 - 20:51







