Il futuro dei web standards in mano alla UE?

Venerdì 14 Dicembre 2007 - 10:12

di Cesare Lamanna

Web Standards

Ci mancava solo questa. Dopo essersi espressa sulle misure ideali e legali del diametro della pizza o sulla sfumatura di marrone corretta di cui deve fregiarsi il vero cioccolato, l’Unione Europea dovrebbe ora sancire pure quali sono gli standard web a cui tutti devono adeguarsi.

Mi riferisco, per chi non l’avesse capito, alla richiesta di indagine contro Microsoft avanzata presso la UE da Opera Software, notizia puntualmente riportata ieri da Giacomo Dotta su Webnews.

L’enfasi sulla questione dei web standards non è ovviamente mia. In una lettera aperta alla comunità del web, il Chief Technology Officer di Opera, Håkon Wium Lie, mette in risalto proprio la mancata aderenza agli standard di Microsoft/Internet Explorer come problema cruciale, citando addirittura il test Acid2. Solo in subordine si cita il secondo motivo che ha dato origine al ricorso: il fatto che Microsoft distribuisca il suo browser con Windows ledendo così i principi di concorrenza alla base del libero mercato.

Se rispetto a quest’ultimo punto un ricorso all’Antitrust potrebbe starci tutto, sulla cosa degli standard sono un po’ perplesso. Ma al tempo stesso curioso e impaziente di vedere i tecnocrati dell’Unione alle prese con il DOM e i CSS. Vedremo. E chissà, magari un giorno scopriremo che per avere un layout cross-browser bisognava aspettare una direttiva da Bruxelles…

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Commenti

1

oh mamma mia, speriamo di non far la fine delle “banane standard” UE e quindi di ritornare indietro di anni. W lo standard e magari ci fosse veramente. Ma se ci mette le mani l’UE io sinceramente tremo e comincio a cercarmi un nuovo lavoro, magari come misuratore di banane standard UE.

# - postato da SUN - 14 Dicembre 2007 - 10:47

2

Pure io sono rimasto colpito da questa news. E sono pienamente d’accordo con quelli di Opera.

Staremo a vedere poi.

# - postato da Paolo - 14 Dicembre 2007 - 10:48

3

io non sono d’accordo con opera
1° si e’ gia’ vista una cosa di questo tipo con windows media player
risultato:
Abbiamo una versione in di windows senza wmp non tutti I windows senza wmp quindi ha cosa e’ servito ?
2° non capisco questo discorso della concorrenza
come se si chiedesse ad apple di rimuovere safari.
Come se si chiedesse a canonical di rimuovere firefox, voglio dire vi sembra normale ? cioe’ questa è una legge contro microsoft non PRO libero mercato, (io sono un utente linux eh windows non lo uso e sto bene pero’ ste cose non le capisco)
com’e’ che firefox e’ riuscito a prendere tanto mercato nonostante IE sia installato di default ? nonostante sia tecnicamente inferiore ad opera ?
io la risposta a questa domanda non la so pero’ so che è successo quindi è possibile “vendere” anche in “regime” di concorrenza “sleale”.
un po’ troppe virgolette sorry :)

# - postato da visik7 - 14 Dicembre 2007 - 11:21

4

Per quanto in effetti, togliere ie vorrebbe dire anche paradossalmente non far accedere a internet le persone, quelli di Opera hanno detto una cosa giusta (riporto da webnews):

Opera chiede anche che IE aderisca fedelmente agli standard condivisi

e secondo me è su questo punto che tocca insistere, che la genti usi pure ie, ma che sia un ie che rispetta gli standard.

# - postato da Marco - 14 Dicembre 2007 - 11:32

5

Per quanto in effetti, togliere ie vorrebbe dire anche paradossalmente non far accedere a internet le persone, quelli di Opera hanno detto una cosa giusta (riporto da webnews):

Opera chiede anche che IE aderisca fedelmente agli standard condivisi

e secondo me è su questo punto che tocca insistere, che la genti usi pure ie, ma che sia un ie che rispetta gli standard.

il problema degli standard non è di facile soluzione
ci sono una marea di webapplication o peggio device in intranet che lavorano solo con il motore di IE
se IE cambia motore di rendering queste cose non vanno più.
Oltretutto a me sembra che questa cosa degli standard che opera sbandiera sia solo di facciata
se ricordo bene opera pago’ fior di quattrini per implementare gli “standard de facto” di IE per rendere il suo browser più appettibile, ora si rende conto che se anche opera renderizza le pagine di IE il suo prodotto non viene adottato(non so se è ancora vero ma una volta io usavo opera su linux perche’ mozilla(ai tempi) non apriva la metà dei siti causa web developer IE dependant).

# - postato da visik7 - 14 Dicembre 2007 - 11:40

6

concordo con Marco, ie deve rispettare gli standard e se serve l UE per ottenerlo ben venga, magari con il supporto di personale adatto, come il WaSP.

# - postato da sw - 14 Dicembre 2007 - 11:57

7

Che sia un bene che IE rispetti gli standard è fuori di dubbio. Che ciò debba avvenire per legge o per l’intervento di un’autorità politica mi sembra un’idiozia. L’UE deve solo far rispettare le basilari regole della libera concorrenza: a quel punto sarà il mercato, ovvero gli utenti, a decidere se un browser che non rispetta gli standard possa avere successo.

# - postato da Yangtze - 14 Dicembre 2007 - 12:59

8

@visik
Per i problemi di retrocompatibilità di IE, qualcuno (uno sviluppatore MS, credo) ha scoperto l’uovo di colombo: rendere disponibili 2 motori di rendering: uno pari pari all’attuale IE, sommerso di bug e assolutamente non standard, per le intranet e le applicazioni, l’altro aderente agli standard per internet.

@yangtze
Ma si parla proprio di basilari regole di concorrenza infatti!
Ti faccio un esempio MS Office vs. OpenOffice, sai qual è la feature decisiva che rende uno dei prodotti ancora superiori all’altro? Non si tratta di velocità, o usabilità, o potenzialità, ma semplicemente del supporto al formato proprietario doc.
In pratica non si sceglie il miglior prodotto, ma quello che meglio supporta i formati di file che si possiedono.
In pratica gli utenti gli acquirenti scelgono in base a qualcosa che a loro non dovrebbe interessare (quanti utenti conoscono le differenze qualitative tra ODF e DOC ad esempio?).
Per i browser è lo stesso, facciamo in modo che tutti i browser rispettino gli stessi standard (o per lo meno standard aperti, documenti e implementabili) e dopo finalmente l’acquirente potrà davvero scegliere un browser alle sue preferenze.
Questa è concorrenza, ciò che c’è ora si chiama vendor lock-in ed è l’esatto contrario.

# - postato da Riot - 14 Dicembre 2007 - 13:27

9

Io la trovo una buona cosa, se non per il fatto che con una ipotetica versione di windows senza explorer, come fai ad aprire le webpage di mozilla, o opera per scaricarti il loro prodotto?..:D

# - postato da lloyd27 - 14 Dicembre 2007 - 13:29

10

lloyd27 ha posto una domanda che ritengo veramente arguta! Questo significherebbe che l’utente che acuista il pc potrebbe trovare dei CD in cui poter installare il browser che ritiene più giusto: la cosa mi intriga perchè sarebbe il primo passo verso la creazione di una coscienza globale dell’open source e non più diretta a chi ha cmq una cultura web bene o male consolidata

# - postato da Jack Solo - 14 Dicembre 2007 - 13:57

11

nel caso potesse interessare e fare da complemento a questa interessante discussione c’e’ un post sul blog di Havaard, una specie di FAQ: Questions about Opera’s antitrust complaint against Microsoft Come dice nello sticky post nella home: Even though I work for Opera Software, the opinions stated herein do not necessarily represent those of my employer.

# - postato da LG - 14 Dicembre 2007 - 20:24

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