Punto primo, le architetture hardware supportate dalla versione Server: x86, AMD64/Intel 64, Itanium Processor Family, Power Systems e IBM´s System z. Punto secondo, le architetture hardware supportate dalla versione Desktop: x86, AMD64/Intel 64. Punto terzo, la versione del kernel Linux installata: 2.6.18-164.

Ora, veniamo al dunque. Questo rilascio di RHEL sarà probabilmente ricordato nella storia delle distribuzioni Red Hat come il primo che vede un pieno supporto alla tecnologia di virtualizzazione KVM (Kernel-based Virtual Machine), e in particolare sulle piattaforme x86_64.

Fino ad oggi Red Hat ha puntato molto sulla virtualizzazione, impostando il discorso in termini di supporto all´Hypervisor XEN. Ora con RHEL 5.4 il discorso si fa molto più interessante, e grazie a questa tecnologia sarà in grado di eseguire i seguenti sistemi guest: Red Hat Enterprise Linux 3, Red Hat Enterprise Linux 4, Red Hat Enterprise Linux 5, Windows XP, Windows Server 2003, Windows Server 2008.

L´importanza che Red Hat attribuisce alla tecnologia KVM è nota da tempo. I lettori appassionati dell´argomento sapranno certamente che Red Hat circa un anno fa ha acquisito la società Qumranet per la modica cifra di 107 milioni di dollari. L´investimento evidenzia le aspettative economiche che Red Hat ha su KVM.

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