Lettura dei profili sui blog
Giovedì 14 Settembre 2006 - 09:00
di Francesco de Francesco

Parto con una premessa. Sul mio blog enogastronomico, vi sono i link ai profili dei blogger. Lo premetto perché su molti blog non li trovo.
Giornalmente studiamo le statistiche di accesso, controllando le chiavi, le pagine visitate, il percorso interno ed i referer.
A periodi, rileviamo un alto numero di letture dei profili dei blogger, spesso in concomitanza. Dallesame dei percorsi, verifichiamo che si tratta sempre di visitatori che, letto un articolo, vanno poi a vedere il profilo. Spesso chi legge un profilo, legge poi anche gli altri.
Ci abbiamo ragionato e siamo giunti alla conclusione seguente.
Dato che chi frequenta normalmente il blog sa chi sono quelli che scrivono, se in un certo periodo si nota unimprovvisa impennata di queste letture, probabilmente si tratta di nuovi visitatori, persone che appena arrivate al blog, vogliono sapere chi è il tipo che “spara la cavolate”… vabbè, speriamo che le trovi interessanti.
Non si spiega diversamente, altrimenti, quest’andamento discontinuo. Possiamo comprendere che un visitatore che s’è scordato un particolare legato ad un blogger, ne vada a leggere il profilo, ma che tutti assieme, un certo giorno, si sveglino con la voglia di sapere chi è fradefra o shiftzero (questultimo, poi .) mi pare, onestamente, poco probabile.
Collegata a questa, abbiamo formulato lipotesi che il traffico abbia crescite a balzi, legati allinserimento di gruppi di pagine nei vari motori ed, ovviamente, Google in primis.
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Commenti
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La “crescita a balzi” è caratteristica di qualsiasi sistema caotico: non ci vedo nulla di strano.
“Strutture” definite si formano sempre spontaneamente all’interno di sistemi stocastici, le regolarità emergono sempre spontaneamente in sistemi abbastanza complessi.
Inoltre non penso sia dovuto esclusivamente all’inserimento di pagine dei motori di ricerca.
Secondo me la fai troppo semplice :D
# - postato da Andrea Paiola - 14 Settembre 2006 - 09:35
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Andrea, sono d’accordo con te, ma forse non sono stato chiaro.
Non parlo di pagine qualsiasi, a campione. Parlo delle pagine con i profili dei blogger. Solo di quelle.
Perché per un mese nessuno o quasi le guarda e di colpo in un solo giorno o più di uno si ravvisa un improvviso pauroso salto verso l’alto? Premesso che guardando i percorsi, verifico che non sono spider e bot?La mia ipotesi non può essere che una mattina tutti all’improvviso vogliono sapere chi è fradefra, ma che in quei giorni c’è una percentuale decisamente più alta di nuovi visitatori al blog, che solitamente, vogliono sapere chi scrive, visto che non ti conoscono ancora.
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Ciao Andrea,
ho letto con molta attenzione il tuo commento e mi trovi perfettamente d’accordo.Alcune domande per chiarire il concetto (a me, in primis):
1. Un blog è sempre un sistema caotico? O il riferimento è legato all’attività degli utenti, che quindi si comportano in maniera “caotica”?
2. Secondo te, in che modo invece può essere influenzato dall’attività dei motori di ricerca? O meglio, quali variabili entrano in gioco nei diversi sistemi che hai definito in presenza di visite provenienti da Google?
Spero di aver espresso in maniera corretta le domande. Mi scuso per eventuali incongruenze tecniche.
Saluti.
#fradefra: “shiftzero” è famoso ;-)
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a quando quindi i profili dei bloggers di Edit?
# - postato da Matteo Galli - 14 Settembre 2006 - 11:00
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Ciao Francesco,
usare i profili dei blogger come cartina tornasole dei nuovi visitatori è davvero una cosa interessante e un’ipotesi tutt’altro che campata in aria…un esempio di “lateral thinking” :)
Una cosa non capisco
[quote]
Collegata a questa, abbiamo formulato lipotesi che il traffico abbia crescite a balzi, legati allinserimento di gruppi di pagine nei vari motori ed, ovviamente, Google in primis
[/quote]Ti riferisci al posizionamento improvviso di pagine del blog per determinate keywords, o semplicemente al fatto che una citazione da qualche parte in qualche altro sito possa portare ad un balzo nelle visite?
# - postato da Fabio Sutto - 14 Settembre 2006 - 11:09
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Anch’io non sarei così diretto nel tracciare una correlazione con l’inserimento delle pagine nei motori.
Potrebbe trattarsi anche del raggiungimento di un “centro di interesse” per l’argomento del blog. Es. un nuovo utente arriva sul blog, gli piace, lo passa a una decina di colleghi d’ufficio (…ehm, fuori orario, certo :-), qualcuno di loro visita il sito e lo passa ad altri amici finché l’”ondata” si estingue, dopo aver portato un gruppo di nuovi utenti.
Un po’ come le barzellette o i ppt spiritosi che in pochi minuti fanno il giro d’italia 3 volte da un ufficio all’altro… :-)
Certo, senza aver visto le cifre sono solo ipotesi.
Ciao# - postato da Marco Conte - 14 Settembre 2006 - 11:10
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salve, premetto che sono un novellino del blog, ne ho da poco creato uno personale presso libero community. visto che parlavate di statistiche mi sarebbe piaciuto inserire questa funzione anche nel mio blog. purtroppo mi pare di aver capito che non è possibile farlo su libero, in quanto non riesco a copiarvi il codice necessario… qualcuno di voi conosce un modo per aggirare l’ostacolo?
ciao grazie
davide# - postato da Davide - 14 Settembre 2006 - 12:38
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@Fabio e Marco
Io credo proprio a mix di queste ipotesi. Da una parte, possibilità di nuove pagine o pagine per nuove keyword, che raggiungono nuovi segmenti di navigatori che non ti conoscevano.
Dall’altra, un visitatore “opinion leader” che cita il blog (in azienda, su un proprio sito, su un giornale) ed ecco che arrivano un tot di altri visitatori.
Il punto, per me, non è stabilire la provenienza dei visitatori, ma capire, con voi, se è lecito pensare che molte letture contemporanei in brevi intervalli di tempo dei profili, sia indicativo di un nuovo gruppo di visitatori in arrivo, qualunque ne sia la provenienza.
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[quote]
Il punto, per me, non è stabilire la provenienza dei visitatori, ma capire, con voi, se è lecito pensare che molte letture contemporanei in brevi intervalli di tempo dei profili, sia indicativo di un nuovo gruppo di visitatori in arrivo, qualunque ne sia la provenienza.
[/quote]L’ipotesi secondo me è più che legittima (e capire la provenienza ci aiuterebbe a suffragare l’ipotesi…oltre che a determinare un ottima sorgente di visite)
# - postato da Fabio Sutto - 14 Settembre 2006 - 13:17
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@fradefra
Ah, sicuramente può essere un indicatore di “carne fresca” sul blog. Sarebbe interessante identificare qualche indicatore simile anche per i siti aziendali, però in quel caso la pagina “chi siamo” non mi sembra adeguata, soprattutto in presenza di aziende dal brand molto noto. Ciao
# - postato da Marco Conte - 14 Settembre 2006 - 16:22
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@fradefra
certo: probabilmente sono nuovi visitatori… su questo concordo. Non concordo sul fatto che dipenda molto dai motori di ricerca: penso che ogni caso sia a sè, da questo punto di vista.
Leggo poi nelle risposte nei commenti che concordi con me :-)@shiftzero
1) si mi riferivo al comportamento degli utenti… l’interazione con un sito può essere descritta genericamente di due tipi e se vuoi ne parliamo in un’altra sede (per esempio lo studio dell’interazione con un sito si applica quando si deve progettare un’architettura dell’informazione ed ha un nome: interaction design). Nel loro insieme il comportamento penso possa essere definito caotico.2) La provenienza da un motore di ricerca può denotare un certo interesse da parte del visitatore (c’è ovviamente tutto il discorso del posizionamento e delle chiavi di ricerca). L’influenza varia da caso a caso ovviamente e le variabili sono difficilmente identificabili e quantificabili. Si può tentare di tracciare un modello che definisca il “sistema” di un sito ma le ricadute pratiche non penso valgano lo sforzo.
Una cosa che caratterizza ogni sistema caotico però è l’attrattore strano… nel nostro caso penso possa essere individuato nel numero di visitatori per esempio :-)ciao,
Andrea.# - postato da Andrea Paiola - 14 Settembre 2006 - 23:29
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Il punto, per me, non è stabilire la provenienza dei visitatori, ma capire, con voi, se è lecito pensare che molte letture contemporanei in brevi intervalli di tempo dei profili, sia indicativo di un nuovo gruppo di visitatori in arrivo, qualunque ne sia la provenienza.
Mi trovo perfettamente d’accordo con il tuo ragionamento, Francesco.
Sarebbe interessante analizzare anche quanti utenti visitano più volte quelle pagine per comprendere meglio se possa esistere una proporzionalità diretta tra visitatori unici e visitatori delle pagine contenenti i profili degli autori del blog ;)# - postato da Daniela Trifone - 16 Settembre 2006 - 14:11







