Secondo la Free Software Foundation l'EME andrebbe a sottrarre il software che gira sul proprio pc e sul proprio browser web al controllo dell'utente. Inoltre il DRM rappresenterebbe un rischio per la sicurezza e la privacy proprio perché al di fuori da ogni tipo di analisi.

L'EME è sponsorizzato da un consorzio di aziende tra cui spiccano Google, Netflix, Microsoft ed Apple. La standardizzazione del DRM renderebbe molto più semplice realizzare e guadagnare con i servizi web che si occupano dello streaming di contenuti multimediali, ma questo potrebbe privare gli utenti del controllo di alcune parti delle applicazioni che vengono eseguite.

A seguito del via libera da parte di Tim Berners-Lee l'ultima possibilità per la Free Software Foundation per evitare l'approvazione dell'EME è rivolgersi alla Advisory Committee del World Wide Web Consortium (W3C). Per far partire un nuovo dibattito ufficiale è richiesto che almeno il 5% della board (composta da 475 membri) firmi una documento entro due settimane, se la FSF avrà successo sarà possibile avviare una nuova votazione in merito all'EME.

Dunque adesso la palla è in mano agli attivisti della Free Software Foundation che dovranno convincere entro 2 settimane i membri dell'Advisory Committee a votare contro l'introduzione del contestato standard.

Via DefectiveByDesign

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