Sdoganare il web semantico
Giovedì 14 Maggio 2009 - 08:16
di Cesare Lamanna

Come molti di voi avranno letto ieri, Google ha presentato due nuove funzionalità per le sue SERP: le cosiddette Search Options e una nuova modalità per la presentazione degli snippet, le brevi informazioni sui contenuti della pagina che accompagnano i risultati. È sugli snippet che ci soffermiamo qui, perché è cosa che ha molto a che fare con lo sviluppo basato sui web standard.
Gli snippet diventano infatti ricchi e il valore aggiunto in termini informativi proviene dal fatto che ora Google è in grado di interpretare e restituire nel modo adeguato i metadati associati ad una risorsa. Cerco informazioni su un ristorante? I risultati provenienti da siti che hanno strutturato correttamente i dati sulle recensioni presenteranno nello snippet l’indicazione del giudizio degli utenti.
Al momento Google supporta dati strutturati nel markup attraverso i microformati e RDFa. È stata già creata nell’help per i webmaster una sezione di documentazione.
Inutile ricordare, sia nel caso dei microformati sia in quello di RDFa, che si tratta di tecnologie disponibili già da tempo e utilizzate in tanti contesti da quelli che potremmo definire (scusate l’enfasi) pionieri del web semantico. Rimanendo nell’ambito dei motori di ricerca, tra l’altro, Google arriva seconda rispetto al suo principale concorrente: Yahoo ha da tempo sviluppato un’idea simile, SearchMonkey.
Se di svolta tecnologica non si tratta, dunque, credo ci siano tutti gli elementi per parlare di una svolta di mercato. I numeri sono numeri. Punto. Il fatto che Google supporti i microformati e RDFa modifica lo scenario, rendendo di colpo appetibili cose che a molti sono sempre sembrate un po’ astruse. Il meccanismo potrebbe essere di quelli virtuosi: uso dati strutturati per Google, ma li rendo disponibili anche ai molteplici servizi che saranno in grado di sfruttarli.
Rimane da prendere in considerazione l’altra parte, quella di chi sviluppa siti e applicazioni (penso ai CMS). Sto dicendo a voi :) Che dite, l’ingresso di Google in questo ambito vi farà finalmente dire “ne vale la pena?“.
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Commenti
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belle novità da bigG. ora mi metto a modificare il mio cms per appoggiare a pieno i microformati :)
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Cesare, mi pare che la parola “semantica” sia di recente un po’ abusata, anche da grossi nomi, forse a scopo puramente “pubblicitario”…
# - postato da Mauro - 14 Maggio 2009 - 10:16
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Ma per un sito conviene utilizzare i microformati? E perché?
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@Mattia
La risposta che posso darti è: certamente.Per capire bene le potenzialità dei microformat puoi scaricarti l’estensione Operator di Firefox che li legge.
Facciamo un esempio, io inserisco nel mio sito l’indirizzo ed i dati di contatto come microformat, il browser legge la pagina, individua il microformat e mi da le seguenti possibilità: visualizzare il mio indirizzo sulle mappe di google, aggiungere alla mia rubrica il mio nome con tanto di indirizzo, email, telefono, fax e cellulare correttamente formattati, tempo necessario per l’operazione: il tempo di fare due click.
Per quanto riguarda i mototi di ricerca invece tramite i microformat posso fornire informazioni sui miei prodotti quali il nome, la marca, la categoria, il prezzo, un’immagine, una descrizione ed il link ad una pagina con più esaurienti spiegazioni del prodotto. Questo significa che Google potrebbe implementare una ricerca per prodotto avente come campi la categoria, un range di prezzo, la marca ed in pochi secondi potrei avere una serie di risultati perfettamente in linea con le mie richieste.
# - postato da Riot - 14 Maggio 2009 - 14:44
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Drupal,
supporta già da tempo diversi moduli per l’importazione e l’esportazione di dati di rdf all’interno dei propri content type (modulo cck)# - postato da sasuke - 14 Maggio 2009 - 19:02
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Per quanto riguarda wordpress invece ci sono già plugin per facilitare la gestione dei microformati e l’esportazione di RDFa?Per b2evolution invece non riesco a trovare nulla ..
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Le potenzialità sono enormi per questo l’ho implementati subito.
Ma adesso?
Quando vedrò le info su google?
Come posso monitorarne l’utilizzo?
E poi non è la base per dare già tutte le info ai motori di ricerca al punto da diventare inutile l’accesso al sito?
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Grazie per la risposta, Riot [4].
Ma ho sempre i dubbi scritti da EcoBB [7], soprattutto l’ultimo.
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@EcoBB e Mattia
Per ora il servizio è ancora in fase sperimentale, ma potete provare a mandare la vostra adesione qui.Le info su google appariranno gradualmente a quanto dicono, ma mi sembra che siano decisi a muoversi in questa direzione.
Per quanto riguarda l’ultima domanda: se un cliente cerca informazioni su un prodotto non credo che si accontenterà di vedere una preview, ma andrà comunque sul sito, stessa cosa per l’acquisto, se invece cerca le informazioni di contatto immagino lo faccia per mettersi in contatto con voi :), quindi il problema non si pone, IMO.
# - postato da Riot - 15 Maggio 2009 - 15:05
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Ciao, ho letto con molto interesse documentazione e vostri pareri, quello che non ho capito è se le due strade, utilizzo dei microformati e creazione di una mappa XML all’interno della pagina, sono due strade alternative o che possono/devono coesistere…
# - postato da Fello - 22 Maggio 2009 - 09:11







