Oggi vogliamo parlavi di Anbox, un tool open source che consente di avviare le applicazioni Android in modalità nativa sulle più comuni distribuzioni del "Pinguino", dunque senza sovrapporre alcuna macchina virtuale e in modo più simile a quanto avviene con Wine e i programmi per Windows, che possono essere utilizzati anche su Linux senza bisogno di una Virtual Machine.

Attualmente Anbox è disponibile soltanto tramite i pacchetti snap, quindi per il momento è possibile testarlo unicamente su Linux Ubunt (versione 16.04 o successive) e le poche altre distribuzioni che supportano questo sistema di pacchetti standalone. Ovviamente, trattandosi di un progetto libero e aperto, è sempre possibile compilarlo per la propria macchina senza passare dall'installer precompilato, per il completamente della procedura saranno però necessarie diverse dipendenze.

Una volta installato Anbox si avranno a disposizione le applicazioni basilari di Android, come ad esempio la rubrica, il gestore della posta elettronica, la galleria, il gestore dei file e la calcolatrice. Tuttavia, una volta settato adb, sarà possibile installare altre App Android tramite shell, come ad esempio lo stesso Google Play Store, cosi da poter accedere in modo più semplice al vasto parco applicazioni dell'ecosistema di Big G per il mobile.

Si tratta però di un progetto in piena fase di sviluppo pre-alpha, dunque è ancora incompleto e potenzialmente instabile, quindi non è detto che tutte le applicazioni Android funzionino bene fin da subito una volta inizializzata la piattaforma.

Via Anbox

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