L’arte perduta di usare il cervello
Lunedì 14 Marzo 2011 - 09:48
di Maico Orazio

In un recente articolo sul suo blog Marco Tabini ha aperto una discussione su ciò che egli chiama arte perduta di usare il cervello, il fatto che le persone sembrano basarsi più sui cervelli di altri che usare il proprio.
Il mondo della tecnologia è pieno di abitanti che trattano gli strumenti come se fossero una religione. OOP, unit tests, patterns… questi sono tutti strumenti che dovrebbero aiutare a fare meglio il proprio lavorot, non dovrebbero essere formule teologiche che rendano magicamente migliore ogni singola linea di codice scritta sulla faccia della terra.
Continua a dire che gli strumenti per sviluppatori di uso quotidiano sono lì per facilitare il lavoro, ma se gli sviluppatori che ne fanno uso non si impegnano ad utilizzarli correttamente, sono praticamente inutili.
Condivide le sue tre ragioni per cui egli pensa questo problema sia così diffuso e propone delle misure per uscire fuori da questo modo di pensare e prendere le distanze dalla massa:
- Non accettare mai nulla per scontato, mettere tutto in discussione per il bene di arrivare alla soluzione vera: anche se si commettono errori, avrete un modo per capire perché si è sbagliati e imparare qualcosa;
- Mettere in discussione continuamente le proprie conoscenze;
- Circondarsi di persone con una prospettiva diversa dalla propria: sarete costretti a mettere in discussione più spesso se stessi e crescere professionalmente insieme.
Categoria: Bookmark | Permalink
Commenti
1
condivido ogni parola: vedo spesso utilizzare strumenti basandosi solamente sui tutorial o peggio ancora sulle demo.
Cmq in quei casi (sviluppatori poco propensi ad utilizzare il proprio cervello) sempre meglio utilizzare certi strumenti che fare da sè: almeno una parte del prodotto è fatta bene :)
2
Per non parlare di tutti i vari framework js, php, ecc ecc, composti da migliaia di righe di codice di cui di certo non stiamo li a conoscere, ma che fanno tanto comodo finchè non c’è un qualche bug che ci impedisce di lavorare, e non possiamo far altro che attendere che venga risolto, sempre se gli autori ne sentano la voglia!
# - postato da Sandro Lain - 14 Marzo 2011 - 10:42
3
La scoperta dell’acqua calda. Sarà che appena arriva un nuovo dipendente in ditta bisogna arrendersi all’idea che almeno due settimana bisogna stargli dietro a spiegargli tutto? No, eh?
4
#JaKaiser
scusa ma esiste un modo per introdurre un nuovo dipendente senza formazione?
se utilizzi strumenti non fatti in casa, avrai il vantaggio della documentazione online e di solito migliore di quella (se esiste) propria.
e se utilizzi strumenti “famosi” ci sono buone probabilità che già le conosca.
mah
5
lo scopo dei framework non è solo quello di usarli, ma anche collaborare per la chiusure dei bug, anche solo le segnalazioni corrette dei bug è un buon aiuto per gli sviluppatori per una precisa correzione.
Non basta usarli, bisogna anche capirli e un po’ di sano debug non fa male a nessuno, se non sei in grado di farlo vuol dire che non sei uno sviluppatore ma solo un buon utilizzatore…
Per quanto riguarda i tutorial o le demo che ben vengano se servono ad imparare e comprendere il funzionamento del programma/codice# - postato da MiK - 14 Marzo 2011 - 13:56
6
#markuz
Ti dirò: qua in Veneto è la regola, più che l’eccezione. E se ti stai chiedendo se la cosa mi piace ti rispondo “no, manco per niente”. E’ che c’è una fretta dannata nel far le cose e non ti lasciano tempo di insegnarle/impararle.
7
Sono perfettamente d’accordo con quanto affermato da Tabini: proprio sui design pattern il mio cervello la pensa da tempo esattamente come il suo.
# - postato da Pino - 14 Marzo 2011 - 15:55
8
wow, L’arte perduta di usare il cervello?
sì… la penso esattamente come il cervello di Marco Tabini…
:pil fatto è che si tratta di temperamento, e di personalità, e di capacità…
chi non ce l’ha un cervello (o ce l’ha limitato) non può che prendere per buone idee-e-soluzioni-assodate…lo sapete, vero, che basta una sola idea per riempire una testa vuota?!?!
9
JaKaiser…..Quella fretta dannata si chiama schiavitù del profitto da conseguire alle spalle di chiunque non sia abbastanza sveglio da scansarsi in tempo per evitare di rimenere vittima degli effetti collaterali, per usare un eufemismo….
# - postato da Ratamusa - 15 Marzo 2011 - 09:07
10
#JaKaiser
purtroppo non solo in Veneto :( , ma ho una certa esperienza per dire che il tempo perso a studiare un po più a fondo uno strumento ritorna sempre in termini di qualità e soprattutto di velocità negli sviluppi futuri (bugfix, new features …) per non parlare dei progetti da venire.
ma come ha detto anche EsseZeta: dipende tutto dalla qualità del cervello.
non ci crederai, ma questo in seguito lo capiscono anche i commerciali!!! l’ho sentito con i miei orecchi :D
11
Chiedo scusa per la punteggiatura desaparecida…
@markux:
Quanto ottimismo….
# - postato da Ratamusa - 15 Marzo 2011 - 15:49







