Graceful degradation e progressive enhancement

Mercoledì 14 Febbraio 2007 - 08:40

di Alessandro Fulciniti

Web Standards

Nel recente articolo Graceful Degradation & Progressive Enhancement di Tommy Olson si parla di due concetti che sinceramente non ho mai visto tradotti in italiano. Io vorrei provarci, e se qualcuno ha proposte alternative non esiti a farsi avanti: degradazione con grazia e arricchimento progressivo.

Si tratta di due aspetti fondamentali del web design moderno, e non solo limitati al Javascript (si applicano alla stessa maniera anche allo sviluppo con i CSS). Cercherò di tradurre i passaggi fondamentali dell’articolo, quelli che contengono le due definizioni secondo l’autore:

La graceful degradation e il progressive enhancement sono due facce della stessa medaglia. Entrambi vengono, in questo contesto, applicati per rendere un sito accessibile a ogni user agent, fornendo allo stesso tempo un’estetica migliore e/o maggiore usabilità per i browser più capaci. La differenza tra i due è l’approccio iniziale. […]

La graceful degradation è tra i due il concetto più vecchio.[…]
Il principio è sviluppare prima per i migliori e i più recenti, per poi estendere il supporto a dispositivi meno capaci.

Il progressive enhancement comincia all’inverso rispetto alla graceful degradation: si inizia con la versione di base, fornendo poi arricchimenti per quei browser che li supportano.

Una lettura decisamente notevole accompagnata anche da esempi pratici,
davvero da non perdere per chiunque scriva codice Javascript.

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Commenti

1

Sempre usato la prima :-)

# - postato da Alessio Michelini - 14 Febbraio 2007 - 09:16

2

… mi chiedono sempre la seconda, che per altro reputo migliore sotto molti aspetti (tecnici e non)

Grazie per l’ottimo “link spunto” :-)

# - postato da andr3a - 14 Febbraio 2007 - 09:34

3

E’ quello che si dovrebbe fare, sempre, quando si usa js!

# - postato da Simone Onofri - 14 Febbraio 2007 - 09:40

4

di solito lavoro con il secondo metodo. Inizio con l’enhancement solo dopo aver realizzato la funzionalità base. In questo modo sono sicuro che la pagina funzioni comunque.

# - postato da Fabrizio Calderan - 14 Febbraio 2007 - 09:52

5

Torno al problema “traduzione”.
Il termine arricchimento progressivo mi piace, invece non mi suona bene degradazione con grazia. Degradazione in se` non sarebbe troppo male, ma la grazia in italiano ha un significato diverso (secondo me). Il termine inglese “graceful” lo tradurrei con “senza scatti”, “dolce”, …
Forse una cosa simile a degradazione senza perdita di significato, che pero` non mi soddisfa.

# - postato da Mich_ - 15 Febbraio 2007 - 12:04

6

Credo che una traduzione approssimativa ma molto vicina al significato reale (quanto teorico….) sia:

Degradazione graduale e aggiornamento progressivo….

In origine era riferito ai siti in html/(x)html e ai browser che non sopportavano le nuove caratteristiche disponibili al momento della stesura del sito soggetto alla degradazione e all’aggiornamento in questione….

La motivazione, pare, era dovuto alla cautela usata per gli aggiornamenti che, in genere, causavano crisi di panico e convulsioni isteriche da cambiamento del modo di lavorare che venivano a molti utenti.

Questo problema era presente, in particolare presso quelli che erano all’oscuro di quanto aveva a che fare con le loro mansioni ma che non faceva parte delle loro competenze o di quanto erano autorizzati ad occuparsi…..

# - postato da Ratamusa - 15 Febbraio 2007 - 13:14

7

mi piacciono molto sia “degradazione graduale” che “degradazione dolce”. il secondo anche del primo, anche se il primo è simpaticamente simmetrico ad “arricchimento progressivo”.

ciao carloz

# - postato da carl0z - 06 Giugno 2007 - 19:51

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