Quando quest'ultimo è attivo, gli eventuali kernel stack overflows vengono catturati immediatamente evitando difficoltose operazioni per la diagnosi delle corruzioni.

Novità anche sul fronte Mesa/AMDGPU con l'arrivo di nuove patch che portano il supporto sperimentale per i chipset AMD Southern Island, tuttavia di default tale codice è stato disabilitato e dovrà essere l'utente ad attivarlo manualmente nel caso in cui ne abbia la necessità.

Altre patch, sempre per AMDGPU, introducono il supporto per i virtual display, esso permette ai vari moduli kernel e ai componenti user-space di lavorare dentro un display engine "fake" senza che se ne rendano conto; il display virtuale sarà ovviamente accessibile tramite dei tool per remote desktop cosi da poter operare su tale ambiente.

Su Linux 4.9 è arrivato anche il nuovo subsystem Greybus, si tratta di una parte importante dell'ormai defunto Project Ara con cui Google ha provato a realizzare con scarso successo uno smartphone modulare.

Greybus è un protocollo application-level per l'UniPro hardware transport, presentandosi come uno standard per la comunicazione inter-module rende possibile l'interscambio di informazioni tra i diversi moduli di un device. Questo nuovo subsystem renderà sicuramente più semplice la vita dei developer che lavorano su progetti di robotica o di IoT basati su dispositivi modulari.

Il team del kernel ha anche migliorato il supporto a diversi SoC ARM incrementando la schiera delle soluzioni compatibili, nonché alle CPU Intel Atom tramite l'arrivo di nuove patch per le performance del P-State.

Linux 4.9 dovrebbe arrivare presto sulle distribuzioni rolling release.

Via Linus Torvalds

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