Trattandosi di un settore relativamente giovane, il mercato non riesce a soddisfare a pieno la richiesta delle aziende. Quindi è normale che una compagnia che sviluppa prodotti IoT sia disposta a pagare di più i developer con le giuste competenze in questo contesto.

Attualmente il linguaggio IoT più gettonato è Java che a vent'anni dalla sua nascita è ancora uno degli strumenti maggiormente diffusi e implementati. Java è una development platform completa, con il supporto a svariate librerie nonché API open source e commerciali, capace di adattarsi ai contesti più disparati e alle esigenze di sviluppo più varie.

Seguirebbe a ruota C, questo linguaggio permette di avere accesso diretto alle low-level hardware API, grazie alle sue similarità con il linguaggio macchina, e per diverso tempo è stato il linguaggio maggiormente utilizzato per gli embedded device in considerazione del fatto che consente di realizzare applicazioni estremamente ottimizzate.

Secondo i dati provenienti dalle analisi di Payscale, azienda statunitense specializzata nei sondaggi dedicati alle retribuzioni lavorative, i developer meglio pagati sarebbero proprio quelli più preparati in Java e C, anche se dai dati emerge anche che gli sviluppatori con più skill in Go possono ottenere salari particolarmente elevati, questo perché si tratta di un linguaggio molto giovane e i developer competenti sarebbero ancora pochi.

Seguirebbero i salari per gli sviluppatori Javascript, C++ e Python, questi tre linguaggi infatti hanno conquistato una larga fetta del mercato IoT e sono in forte crescita. Dunque gli sviluppatori interessati a creare un proprio spazio nel comparto IoT potrebbero moltiplicare le proprie occasioni di lavoro studiando Go oltre che i classici Java e C.

Via ITprotoday

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