Dennis Ritchie è morto: addio al padre di Unix e C
Giovedì 13 Ottobre 2011 - 13:00
di Matteo Campofiorito

Unix e il linguaggio C, due tra le “invenzioni” che hanno cambiato il mondo dell’informatica avevano un unico padre: Dennis Ritchie. Insieme a Ken Thompson, suo amico e collega, Dennis MacAlistair Ritchie è stato uno tra i personaggi fondamentali per l’evoluzione dei sistemi operativi, basterebbe ricordare come Unix sia alla base di tutti i moderni OS, da Linux a *BSD a Mac OS X, da Android a iOS.
Lo stesso si può dire dell’impatto avuto dal C, uno tra i linguaggi di programmazione ad alto livello più solidi e longevi della storia dell’informatica da cui sono derivati C++ e Objective-C.
Per ricordarlo Tagxedo ha realizzato una tagcloud interamente composta da parole prese da libro “The C Programming Language”, un modo originale di dire addio a Ritchie che riproponiamo:

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Commenti
1
Lungi da me comparare i morti, ma ha influenzato il mondo dell’informatica molto più di Jobs e non è stata detta nemmeno una parola, se non giorni dopo e solo su siti specialistici.
Ha lasciato invece qualcosa di enermo, il c si studia ancora oggi (e si sviluppa in c ancora oggi), unix si studia e si utilizza ancora oggi.
Il K&R è sulla scrivania di molti, anche di chi scrive software per gli iprodotti, molte api e molte funzionalità (dal foundation, al 2D, all’opengl) si fanno ancora col C.
Senza contare il mondo open dove molto moltissimo software è scritto in C.
quindi addio a Dennis Ritchie, hai tutta la nostra gratitudine, riposa in pace.# - postato da michelangelog - 13 Ottobre 2011 - 15:57
2
“Brian Kernighan, Dennis Ritchie, Donald Knuth, Richard Stallman, Linus Torvalds: costoro meritano certamente il mio GRAZIE (e non solo il mio)!”
# - postato da Ideandro - 13 Ottobre 2011 - 16:35
3
Ok è morto Steve Jobs e l’attenzione dei media, a torto o a ragione, è tutta per lui. Ma quanti conoscono la storia di Adriano Olivetti? Eppure è stato un vero innovatore, un imprenditore che tentò concretamente di trasformare la vita dei suoi operai, un utopista che credeva al concetto di communitas e però privo di quella sagacia politica utile a rendersi affabile alle masse, morto a cinquantanove anni, e oggi ovviamente dimenticato.
Da vedere assolutamente… illuminante!
La storia siamo noi - Adriano Olivetti 1/4# - postato da Ideandro - 13 Ottobre 2011 - 16:38
4
@michelangelog
condivido parola per parola.
# - postato da s. - 13 Ottobre 2011 - 17:30
5
È giusto, sacrosanto e utile ricordare tutti gli uomini che hanno saputo accendere una scintilla di genio. Secondo me dobbiamo le loro preziosissime eredità, tralasciando le ombre, che rimangono sulla terra e che non ci fanno guardare in alto.
Grazie a tutti i grandi uomini e a chi ne aiuta a conservare la memoria.
# - postato da Filippo - 13 Ottobre 2011 - 18:12







