PHP: framework standalone o ready to use?
Martedì 13 Ottobre 2009 - 08:45
di Riccardo Degni

Qualche tempo fa avevo letto un interessante tutorial denominato Write your own PHP MVC Framework, che, come suggerisce il titolo, forniva una mini-guida alla creazione di un framework PHP basato sul pattern MVC unendo i consigli dell’autore a molti snippet di codice.
Quello che più mi ha colpito tuttavia, è stato il paragrafo intitolato “Why should I write my own framework?“, che tra le motivazioni elenca:
- la crescita personale in quanto sviluppatore: provando “con mano” le problematiche relative allo sviluppo di un’applicazione complessa che deve gestire altre applicazioni complesse, non si finisce mai di imparare;
- il controllo completo sull’intera applicazione: ogni singola parte sarà progettata secondo le nostre idee e le nostre metodologie.
In quanto utilizzatore di diversi framework PHP (tra tutti CodeIgniter e secondariamente CakePHP), so bene quali siano i vantaggi nell’utilizzare un supporto già completo per la gestione delle applicazioni ‘developer-side’, e di questo avevamo già parlato.
Ma l’impulso di sviluppare un framework personale, in cui includere metodologie, idee, strutturazioni, paradigmi e codice personalizzato era troppo forte.
Devo dire che, per quanto ancora in versione beta, la mia applicazione mi ha portato tantissime soddisfazioni, incluse quelle elencate nell’articolo citato in precedenza, ed il tutto funziona egregiamente con ogni tipo di applicazione complessa di nuova generazione.
A questo punto passiamo alle domande conclusive, che sono 2: la prima, che traduce il paragrafo dell’articolo originale ed è rivolta a tutti, dice ‘perchè dovrei scrivermi un mio framework PHP, secondo voi’?
La seconda, rivolta a chi come me ha sviluppato o sta sviluppando il proprio framework è: ‘quali vantaggi avete riscontrato paragonando all’uso di un framwork PHP open-source’?
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Commenti
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1 - Per capire come funziona un framework scritto da altri, dove stanno le difficoltà e soddisfazione personale.
2 - Quasi nessuno. Infatti è una scelta da cui sto cercando di tornare indietro. Difficoltà nel mantenimento, nel bugfixing, testing e attività del genere. L’unico lato positivo è che quando mi serviva una feature andavo ad inseririrla direttamente all’interno del framework. Ma se il framework open source (nel mio caso symfony) è realizzato bene, ovvero è estendibile e ampiamente configurabile, allora anche aggiungere una feature è semplice.# - postato da davide - 13 Ottobre 2009 - 09:57
2
367° post sui framework PHP. Ce ne sono duemila di linguaggi lì fuori (web oriented). Un po’ di varietà non guasterebbe, IMHO.
# - postato da Simone - 13 Ottobre 2009 - 10:14
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Simone per spezzare una lancia a favore dell’articolo possiamo dire che tra i piani di hosting il php resta il linguaggio più diffuso, per quanto mi riguarda (per limitarsi al campo dell’hosting in italia) solo unbit ti permette di utilizzare anche linguaggi e framework un pò meno popolari come Catalyst (perl) o web2py (python). Il php è il più diffuso e credo che abbia ancora molte frecce al suo arco quindi è normale che ci siano diversi post sul php.
Pensa che oltretutto solo recentemente gli hosting abilitano il modrewrite o offrono uno specifico supporto per framework php come symfony o cake figurati altri linguaggi/framework.# - postato da michelangelog - 13 Ottobre 2009 - 12:04
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E’ una brutta pratica quella di realizzare un framework per se.
Se ci devo lavorare da solo utilizzo PHP direttamente e faccio prima, se lavoro in team utilizzo un prodotto già pronto.# - postato da Android - 13 Ottobre 2009 - 12:47
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x michelangelog
IMHO,
siamo sempre alle solite discussioni/osservazioni. Banalmente, potrei risponderti che anche Windows è il SO più diffuso al mondo, non per questo un blog è costretto a parlarne ogni giorno (per fortuna).Sulla questione PHP Framework vs Standalone penso sia già stato scritto, detto e commentato abbastanza su questo blog, questo post mi sembrava il classico che si scrive quando si è a corto di argomenti e si deve rispettare la scadenza de “1 post al giorno”.
Leggi il post, leggi i commenti, fai una ricerca su edit.html.it e dimmi se non trovi qualcosa di ridondante.
Sempre e comunque tutto in my honest (and “umile”) opinion.
# - postato da Simone - 13 Ottobre 2009 - 17:48
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tiè
http://blog.html.it/24/09/2009.....tandalone/
Anche il titolo è terribilmente simile.
Eddai. Prendetela per una critica costruttiva e non per polemica.
Da html.it mi aspetto di meglio, sinceramente.
# - postato da Simone - 13 Ottobre 2009 - 17:50
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Simone, in effetti hai linkato lo stesso post linkato da Riccardo Degni in questo post :D
Qui la questione è trattata in modo leggermente diverso e comunque è stata una buona occasione per inserire un link all’articolo “Write your own PHP MVC Framework” che personalmente ho apprezzato :P
# - postato da Francesco - 13 Ottobre 2009 - 18:28
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Sinceramente a me piacciono molto questo tipo di articoli, non commento quasi mai ma ogni volta leggendoli e leggendo i commenti imparo sempre qualcosa di nuovo, e questa volta non fa eccezione.
Inoltre penso sia chiaro che la domanda di questo post è differente dalla domanda del post precedente su php, dato che, come dice Francesco, è anche sottolineato nell’articolo.
Concludo la parentesi dicendo che dal canto mio spero possano essercene ancora tanti di articoli cosi da leggere.
# - postato da Giorgio Fisco - 13 Ottobre 2009 - 20:27
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Ritengo che scrivere un proprio framework da soli sia un azzardo. Capisco che sia un ottimo esercizio didattico e sicuramente lo farei a quello scopo, ma per andare in produzione non credo sia un ottima scelta.
Questa tendenza a reinventare ogni volta la ruota disperde gli sforzi che invece, a mio parere, dovrebbero essere profusi verso prodotti open source in grado di offrire un ambiente più solido, testato e sicuro.
Difficilmente le nostre sole conoscenze sono in grado di realizzare correttamente tutte le parti di un framework, a meno che non siamo informatici tuttologi come in molti pensano di essere in questo paese.
Sui framework open source lavorano un gran numero di sviluppatori specializzati nelle varie parti e questo permette di garantire un certo livello qualitativo del prodotto.
Dalla mia esperienza posso dire che l’apporto dei singoli è fondamentale in un progetto, ma mai tanto importante quanto il lavoro di gruppo e pensare da soli di fare meglio di un team credo sia un approccio superficiale a questa professione.
Discorso ovviamente non valido per le vere poche menti la fuori… (vedi Torvalds e GIT per fare un esempio, ma stiamo parlando di Torvalds appunto…)
10
scrivere il proprio framework ma parallelemante studiare gli altri e usarne alcuni in produzione, il mio percorso è stato, zend, cakePHP, poi symfony che ho usato molto negli ultimi 2 anni e qualche incursione in RoR e django, è una palestra inpagabile: permette di esercitarsi su questioni di livello come design patterns, TDD, refactoring.
anche se so che la mia libreria è molto indietro rispetto a un framework sviluppato da decine di utenti, lo ritengo un esercizio che mi ha migliorato professionalmente.
esistono poi casi speciali, in cui il framework generalista è largamente insufficiente e una soluzione handmade potrebbe avere vantaggi decisivi.
nel mio caso, il server su cui dovevo lavorare aveva a disposizione hardware particolare e una vecchissima distro linux con una vecchissima versione di php.# - postato da devsmt - 17 Ottobre 2009 - 17:17







