Saper gestire le scadenze

Giovedì 13 Settembre 2007 - 10:13

di Cesare Lamanna

Lavoro

Fallire nel consegnare un lavoro nei tempi stabiliti, a prescindere dai motivi, è certamente un’esperienza sgradevole, dal momento che rischia di intaccare seriamente la relazione con il proprio cliente.

Questo post di Return Costumer sintetizza bene le conseguenze. Un cliente potrà pensare che siamo persone inaffidabili, che non sappiamo bene quel che stiamo facendo, che non siamo in grado di fare stime certe del tempo necessario per compiere il lavoro, che probabilmente stiamo facendo tutto in fretta e infine che la qualità finale potrebbe non essere adeguata per via della fretta di cui sopra.

Tutti buoni motivi per imparare a gestire al meglio questo aspetto tanto cruciale. Tattiche? Strategie? Essere puntuali, ovvio. Ma in caso di ritardo, essere onesti e avvisare per tempo. E poi: non dare aspettative esageratamente ottimistiche al solo scopo di non farsi sfuggire il lavoro e calcolare sempre, e sin dall’inizio, un lasso di tempo accettabile che tenga conto degli eventuali, immancabili problemi.

Suggerimenti? Esperienze personali? Lezioni imparate sulla propria pelle da condividere?

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Categoria: Lavoro | Permalink

Commenti

1

a me capita molto spesso di ritardare la consegna dei lavori quando aspetto materiale dal cliente per terminare il tutto.
ad esempio, per un sito web la storia aziendale, che io non potro’ mai sapere, o il logo da mettere nella testata, o eventuali foto di prodotti..
fatto il sito, mi manca la storia aziendale, e quasi mai nessuno mi fa avere uno straccio di documento di testo (o word al massimo) con la storia..e quindi si tarda, a menochè non me ne invento una io di sana pianta.
altro esempio: ultimamemte sto facendo un sito per un team di moto che doveva partire ad aprile…c’e’ su solo il dominio, il sito è bello e pronto. mi mancano le foto dei piloti….di alcune gare..

conclusione: lavoro iniziato e fermo quasi da subito (solo la bozza del sito e le pagne pronte, vuote), nessun incasso, aria di “lasciamo stare” (colpa di nessuno, il cliente è spesso fuori italia con il team, e sa usare poco/niente il pc).

altre volte (rare per fortuna) mi è capitato di non consegnare lavori a causa mia, magari perchè son dovuto partire immediatamente per andare fuori città qualche giorno, ma in quei casi ho sempre avvisato il cliente, a volte seccato ma non più di tanto dato che, a monte, mi tengo moooooolto largo (e mai preciso) sui tempi di fine lavoro.

per questo punto, a volte penso che un buon sano notebook allunga la vita. :)

ciao :)

# - postato da yQy - 13 Settembre 2007 - 10:31

2

Il rispetto delle scadenze fa parte di quei fattori che determinano la qualità del lavoro di un professionista a mio avviso.
Oltre ai suggerimenti presenti nel post (anche se a volte giocare sulle aspettative è un modo per farsi affidare un lavoro… basta non esagerare ;)), personalmente cerco di coinvolgere molto il cliente nel processo di progettazione e, nel mentre, rilasciare le parti del sito che possono essere già realizzate. A parte casi specifici (esempio il sito di un evento), è spesso solo importante far vedere che qualcosa si muove.

# - postato da Andrea - 13 Settembre 2007 - 10:59

3

Quando sò che ritarderò la consegna di un lavoro cerco di farmi sentire più spesso dal cliente, descrivendgli il lavoro, proponendogli immagini dei progressi e quant’altro, per cercare di fargli capire il più possibile l’involontarietà del problema e la mia vicinanza nei suoi confronti.

# - postato da Antonio - 13 Settembre 2007 - 11:15

4

Andrea concordo con te. anche io spesso coinvolgo il cliente come dici tu, e questo sembra infatti dare un’immagine del tipo “questo almeno mi segue quando ho bisogno”, cosa che molte volte è necessaria (alcuni clienti bisogna coccolarli anche nelle loro scelte, non sanno cosa vogliono e gli serve un input per realizzare le idee).
pero’ se con il cliente coinvolto non riesco comunque ad avere le foto dei suoi prodotti, piu’ che farle io di mia iniziativa (azzeccate o no) non posso fare…se il cliente si trova a 500 km da casa mia…le scarico da google? (sono solo degli esempio che mi sono capitati)
ergo…ecco che con tutta la buona volontà c’è sempre qualcosa che ti fa ritardare.

Il rispetto delle scadenze fa parte di quei fattori che determinano la qualità del lavoro di un professionista a mio avviso.

beh a mio avviso il rispetto delle scadenza da un’immagine della tua precisione al cliente, ma non è necessariamente sinonimo di qualità (lui non sa come scrivi il codice, magari la qualità la può giudicare un tuo collega).
o intendi qualità del lavoro nel rapporto con in cliente (immagine di lavoro serio)?
in tal caso concordo anche qui :)

A parte casi specifici (esempio il sito di un evento), è spesso solo importante far vedere che qualcosa si muove.

si giusto, ma se ho il sito fermo da mesi sempre con le pagine vuote..non si muove più niente. oltre a sollecitare il cliente dicendogli “hai preparato al storia? ti serve in aiuto nelal stesura del testo?”…come ti comporti?

ciao :)

# - postato da yQy - 13 Settembre 2007 - 11:25

5

qui diciamo… meglio gettarsi avanti per evitare di cadere dietro… in altre parole significherebbe, meglio dire qualche giorno in più per evitare di ritardare, perchè se consegnamo in ritardo sono cavoli, se consegnamo in anticipo siamo graditi… perchè rischiare allora?

# - postato da Francesco - 13 Settembre 2007 - 11:48

6

francesco, giusto.
ma agli occhi del cliente, se tizioA gli fa il lavoro in 10 giorni, e il tizioB lo stesso lavoro in 6, lo affida al tizioB, giusto per “risparmiare 1 centesimo”.

non tutti la pensano come te e me (sfortunatamente), c’e’ gente che pur di accaparrarsi il lavoro dice di farlo in 6 giorni e te lo fa anche mentre è in consiglio di gabinetto…

ciao :)

# - postato da yQy - 13 Settembre 2007 - 11:54

7

bè è ovvio che bisogna anche saper ‘prendere’ il cliente, facendoli capire che se io ci metto 10 giorni e l’altro 6, cerco di fargli capire che sicuramente ci metto più cura :D

# - postato da Francesco - 13 Settembre 2007 - 16:12

8

Questo post sembra riallacciarsi, in parte, a quello di qualche tempo fa sul cliente che non consegna.

Non sono libero professionista, e per di più il mio lavoro si svolge in regime di monopolio - per cui il mio è un caso molto diverso dal vostro, ma anch’io davanti ad un cliente amplifico sempre i termini di definizione della pratica, senza esagerare. Poi, quando il tutto si risolve in tempi più brevi, arrivano gli elogi nei confronti della struttura…

It’s marketing, honey! ;)

# - postato da P&M - 13 Settembre 2007 - 16:26

9

e te lo fa anche mentre è in consiglio di gabinetto

No-no-no-no… proprio anche mentre è al gabinetto ;))))

# - postato da P&M - 13 Settembre 2007 - 16:31

10

vista al contrario, ci capita spesso di affidare parti di progetto o interi progetti a persone esterne… ecco proprio non riesco a fidarmi quando mi danno dei tempi estremamente ridotti, di solito significa che non hanno capito che cosa voglio da loro…

# - postato da Ikona - 13 Settembre 2007 - 16:39

11

#yOy Sono d’accordo con te: solo che il post parlava di scadenze, che se rispettate danno un’idea del processo di lavoro che ci sta dietro e che sono quindi sintomo di affidabilità e solidità professionale. Parlo di qualità in questo senso: purtroppo (o per fortuna! ;) ) la qualità tecnica il cliente non sa giudicarla e spesso non la valuta poi molto (tranne la grafica).
Quel che volevo dire è che se è il cliente a far ritardare il progetto be’ non può lamentarsi se per la tal data il sito non è pronto. Ma questo è pacifico, no?
Il coinvolgimento del cliente era inteso anche come tentativo di capire se e come il lavoro può comunque andare avanti.
Personalmente, poi, metto nelle clausole di preventivi e contratti la richiesta di far partire le tempistiche per la consegna degli originali grafici a partire dalla consegna di tutto il materiale necessario (a volte anche i testi, se il sito è centrato su di essi). E la scadenza della parte tecnica solo dopo che la grafica è stata definitivamente approvata.
Inoltre, trovo molto vantaggioso in tal senso appoggiare i siti web a cms che rendano il cliente indipendente nell’inserimento di testi e immagini. In questo modo, io punto a consegnare e ad essere pagato per un contenitore “funzionante” (anche dal punto di vista comunicativo”), se poi lui non ha tempo di lavorarci non so che fare, se non dirgli che se non ci mette mano ci fa una figuraccia con tutti gli utenti.

# - postato da Andrea - 13 Settembre 2007 - 21:13

12

#9-PGM

e te lo fa anche mentre è in consiglio di gabinetto

No-no-no-no… proprio anche mentre è al gabinetto ;))))

in consiglio mi riferivo al fatto che oltre ad esserci lui, si porta appresso pure tutta la sua schiera di ministri e consiglieri, cioe’ quei cinesini che sotto la toletta gli allacciano i cavi di rete…gli colorano il banner…e via dicendo…
per fare il lavoro in 6 giorni un po di bassa manovalanza serve .. lol :D

#10-Ikona
di solito significa che non hanno capito che cosa voglio da loro…

sei sicuro di averglielo spiegato per bene?
alla base di tutto, onde evitare disguidi di alcun genere, c’e’ l’analisi iniziale, che si fa soprattutto PARLANDO,al fine di poret capire. se lasci il tutto nelle mani dell’intuito degli altri…

io spesso (esperienza personale e con diretti collaboratori) trovo che manca la parola (e il saper ascoltare) quando si butta giu un progetto di lavoro, soprattutto durante l’incontro col cliente.

ciao :)

# - postato da yQy - 14 Settembre 2007 - 11:22

13

noi di solito siamo abbastanza precisi e puntuali…concordo che il ritardo avviene sempre quando attendi materiale dal cliente…in questo caso sono telefonate su telefonate nell’attesa delle ultime img o dei txt mancanti…

# - postato da giorgio - 14 Settembre 2007 - 13:18

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