Si tratta di un sistema ottimizzato per l'automated use at scale con un piccolo bagaglio di pacchetti presenti out-of-the-box ed una cross-section minimale per la sicurezza. L'obbiettivo primario di questa versione di Ubuntu è offrire performance elevate e stabilità per gli ambienti di sviluppo Cloud e DevOps. Il team di Canonical ha sviluppato questa release in stratta collaborazione con Google, l'azienda californiana infatti aveva la necessità di un sistema che potesse essere velocemente implementato sulla sua infrastruttura Cloud.

Paul Nash, Group Product Manager per Google Cloud, afferma che Minimal Ubuntu consente un rapido deploy tramite VM provisioning, questo permette un miglioramento delle performance di boot del sistema. Dunque tale versione di Ubuntu rappresenta un'ottima alternativa per i developer che sono alla ricerca di un ambiente per sviluppare la propria applicazione sulla Google Cloud Platform.

Dunque Minimal Ubuntu si presenta come un piccolo sistema che offre prestazioni al top per le cloud operation. In particolare l'ISO è il 50% più piccola di quella della versione server di Ubuntu e va a ridurre del 40% i tempi di boot anche grazie alle versioni del kernel Linux personalizzate ed ottimizzate per Google Cloud e Amazon Web Service.

La Docker image per Minimal Ubuntu è poi un ottimo punto di partenza per iniziare a realizzare un proprio progetto tramite container, da infatti agli sviluppatori la possibilità di eseguire il deploy di applicazioni multicloud containerizzate senza perticolari problemi. Chi ha già un buon workflows con Docker e Kubernetes si troverà quindi a suo agio anche con la nuova versione di Ubuntu.

Ovviamente tutti i pacchetti presenti nei repository di Ubuntu possono essere sfruttanti anche su Minimal Ubuntu, chiunque può crearsi il proprio ambiente personalizzato. Ubuntu Minimal è disponibile in due versioni, una basata su Ubuntu 18.04 LTS e l'altra su Ubuntu 16.04 LTS, entrambe sono disponibili direttamente dal pannello di controllo di Google Cloud, Amazon Web Service e come LXD pure-container hypervisor dal sito di Canonical.

Via Blog Ubuntu

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