Python 3 è installato in modalità predefinita su Fedora 26 e, dopo l'installazione della distribuzione, è possibile testare il funzionamento del pacchetto corrente stampando un classico "hello word" tramite le seguenti istruzioni:

$ python3

Python 3.5.2 (default, Sep 14 2016, 11:28:32)
[GCC 6.2.1 20160901 (Red Hat 6.2.1-1)] on linux
Type "help", "copyright", "credits" or "license" for more information.
>>> 

print('Hello World!')

Fedora 26 supporta varie versioni di Python ed è possibile reperire specifiche release tramite i pacchetti CPython:

sudo dnf install python33  # per CPython 3.3
sudo dnf install python34  # per CPython 3.4
sudo dnf install python35  # per CPython 3.5
sudo dnf install python36  # per CPython 3.6
sudo dnf install python26  # per CPython 2.6
sudo dnf install pypy pypy3 jython python35  # per installarne più di uno alla volta nello stesso sistema

Sono disponibili anche varie librerie per la scientific computation & visualization come ad esempio SciPy Stack, NumPy, matplotlib, Jupyter, IPython, Pandas e SymPy.

Anche chi cerca tool e librerie per programmare su device embedded troverà in Fedora il suo ambiente ideale, infatti i developer hanno dedicato alcune feature al settore dell'Internet of Things tramite i repository MicroPython cosi da poter testare il proprio codice senza avere a disposizione tutte le varie board ARM.

Altra funzionalità interessante è il Python Classroom Lab, si tratta di un progetto dedicato a quei professori che vogliono insegnare un linguaggio di programmazione alla propria classe di alunni. Python Classroom Lab rende molto semplice la realizzazione di un ambiente di sviluppo/studio, andando ad includere anche Docker o Vagrant.

Via Fedora Loves Python

CommentaDi' la tua

Il tuo indirizzo email non sarà mostrato pubblicamente. I campi obbligatori sono contrassegnati da *