Il progetto si basa sulla raccolta e l'analisi di schizzi tipografici e frammenti di font provenienti dai grandi maestri della Bauhaus, affinché possano ispirare una nuova generazione di artisti. Di seguito, tutti i dettagli.

Dalla Bauhaus alla Creative Cloud

La Bauhaus è stata una scuola di architettura, arte e design tedesca, nata a Weimar nel 1919 e poi, nel corso dei decenni, estesa a Dessau e Berlino. In breve tempo, la Bauhaus diventò punto di riferimento e base per tutta l'architettura e il design del '900, considerato il focus sul razionalismo, sulla progettazione funzionale, sulle forme essenziali ma al contempo monolitiche. La scuola venne chiusa negli anni '30 dal Partito Nazionalsocialista tedesco, lasciando incompiute numerose opere di maestri come Xanti Schawinsky, Joost Schmidt, Carl Marx, Alfred Arndt e Reinhold Rossig.

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Così Adobe, con l'aiuto di esperti di fama internazionale come il designer Erik Spiekerman, ha deciso di raccogliere i frammenti di font e gli schizzi dell'epoca, per riportare alla luce la bellezza di quel periodo. Grazie a un team di professionisti, con Adobe Illustrator CC i font della Bauhaus sono stati ricostruiti, analizzando profondamente lo stile di progettazione dell'epoca, per ottenere un risultato quanto più realistico per quei caratteri di cui non è giunta traccia ai giorni nostri. I primi due font sono già stati resi disponibili e sono ora accessibili tramite TypeKit.

Le ragioni del progetto

Adobe ha sempre manifestato grande interesse per la storia del design e dell'arte e, dopo aver creato lo scorso anno dei pannelli per Photoshop ispirati a Munch con l'aiuto del Munch Museum e di Kyle T. Webster, quest'anno ha deciso di concentrarsi sull'importanza dei font. Un fattore, quello dei caratteri, da sempre molto caro proprio alla Bauhaus. Così ha dichiarato Simon Morris, Senior Director of Campaign Marketing di Adobe:

The Hidden Treasures Bauhaus Dessau e? un'iniziativa nata con l'obiettivo di riportare in vita progetti creativi del passato e utilizzarli per ispirare le nuove generazioni. L'anno scorso, Adobe ha lavorato con il Munch Museum e Kyle T. Webster, il professionista più autorevole per i pennelli di Photoshop, per ricreare i pennelli di Edvard Munch. Questi pennelli digitali sono stati scaricati da decine di migliaia di persone che hanno avuto così l’opportunità di dipingere come l'artista norvegese.

Quest'anno, Adobe celebra il potere della parola scritta, l'impatto che i font hanno sul modo in cui comunichiamo e il ruolo che giocano nelle arti e nella cultura.

Ci auguriamo di portare ancora una volta questi tesori dimenticati nel mondo contemporaneo, per dare nuova energia alla creatività.

Clauda Perren, direttrice di Bauhaus Dessau, ha aggiunto:

Adobe ha avuto la grande idea di reinterpretare il design dei font. Iniziative come "Hidden Treasures" mostrano in modo molto preciso quanto l'eredità della Bauhaus sia attuale e affascinante. Soprattutto per le giovani generazioni di designer.

Fino al 14 giugno Adobe ospiterà dei live streaming per mostrare l'uso, e le opere d'arte, che si possono realizzare con questi font. A questo link, invece, il download dei font tramite Typekit.

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