C'è sempre "l'urgenza" di muoversi verso le nuove tecnologie per rimanere competitivi, ma spesso questo si scontra con le reali possibilità di un'azienda. Dunque nel mercato ci sono aziende che innovano, definite appunto Innovation IT, e che attuano migrazioni veloci verso nuove soluzioni in modo da tenersi sempre al passo con i tempi ed essere più competitive. Ma ci sono anche tantissime altre imprese che preferiscono restare nel loro ambiente legacy, mantenendo l'attuale impostazione tecnologica, definite come Operational IT.

Ovviamente il mercato ha bisogno di entrambi questi modelli per prosperare, non ci possono essere solo aziende che innovano o solo aziende che rimangono ferme con gli stessi modelli di sviluppo e business. Tuttavia per molti operatori del settore i tempi sono ormai maturi per spingere tutte le aziende ad adottare in massa le tecnologie che abbiamo accennato all'inizio, i container.

Queste tecnologie possono entrare nei processi di produzione senza problemi, anzi esistono decine di aziende e Configuration Management che permettono di creare un ambiente di sviluppo in modo automatizzato e sicuro, dunque anche senza che l'azienda abbia delle risorse interne formate per il mantenimento di tali ambienti.

Se si sceglie di adottare un Configuration Management si avranno innumerevoli vantaggi:

  • incremento dell'efficienza e della stabilità;
  • cronologia dei cambi di configurazione e dello stato del sistema;
  • miglioramento della system reliability e della configuration issue detection;
  • innalzamento della sicurezza;
  • ripristino più veloce dei servizi e dei task.

Dunque il sistema dei containers è pronto per entrare in ogni azienda e rappresenta l'alternativa migliore alla server virtualization, visto che permette anche di pacchettizzare le applicazione in modo standard cosi da offrire una piattaforma comune agli sviluppatori.

Via Jaxenter

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