Avast può oggi contare su una struttura aziendale particolarmente solida che impiega uno staff composto da circa 1.700 dipendenti a livello globale, oltre 600 di questi ultimi sono occupati nella divisione ricerca e sviluppo, due settori fondamentali per questa tipologia di attività. Nel corso della sua storia il gruppo è stato poi protagonista di alcune acquisizioni rilevanti come per esempio quelle a favore di AVG Technologies, avvenuta nel 2013 per 1.3 miliardi di dollari, e della Piriform.

Con 435 milioni di utilizzatori, Avast offre soluzioni dedicate sia al segmento consumer che a quello enterprise. Diversi i servizi per la protezione dei file e della posta elettronica, la Wi-Fi inspection, la gestione delle password, la tutela delle identità digitali. Interessanti anche le offerte più strettamente legate al management, tra cui una console per la gestione centralizzata da remoto delle impostazioni e degli aggiornamenti dei prodotti utilizzati.

L'IPO di Avast Software potrebbe essere favorita da una richiesta sempre maggiore di servizi legati alla sicurezza, ciò a causa del moltiplicarsi di fattori di rischio per gli utenti e i loro sistemi. A questo proposito basterebbe citare la diffusione degli attacchi basati sui ransomware e l'esplosione di fenomeni correlati al cryptojacking. Lo stesso Vincent Steckler, Chief Executive dell'azienda europea, avrebbe previsto una crescita del mercato della cyber security pari al 10% l'anno fino al 2021, con un giro d'affari di almeno 21 miliardi di dollari.

Per il lancio in Borsa sono stati previsti tre round per raggiungere rispettivamente un monte di vendite pari a 200, 800 e 1 miliardo di dollari. Ad oggi l'unica tech company operante nella cyber security e presente nel London Stock Exchange è la Sophos.

Via Avast Software

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