Grazie all'impegno del developer Peter Robinson, impiegato di Red Hat, il Fedora Council ha dato il via libera per l'inizio dello sviluppo di Fedora IoT.

Questa distribuzione sarà quindi una versione interamente dedicata agli oggetti connessi e Robinson ha già tracciato i primi passi per l'inizio vero e proprio dei lavori sul progetto. Ora il team dovrà generare un nuovo OSTree, un sistema di container dedicato e selezionare i tool più adatti ai fini del testing.

Ultimato l'ambiente di sviluppo per la generazione delle ISO si potrà iniziare a rilasciare delle build mensili di Fedora IoT per la fase di sperimentazione. Durante queste settimane verranno anche creati:

  • Il Fedora IoT Pagure Group: per il tracking dei problemi di funzionamento, per le release milestone e per i repository Git.
  • La Fedora IoT mailing list.
  • Il canale IRC.
  • Il Fedora IoT Tracking bug.

Fedora IoT potrebbe quindi rappresentare una grande occasione per la la community della distribuzione. I responsabili dei progetti IoT scelgono spesso Linux come piattaforma software per via delle sue caratteristiche di personalizzazione e stabilità, ma fino ad oggi non si è mai imposta una distribuzione ben precisa in tale mercato. L'obbiettivo di Robinson è invece quello di rendere Fedora la distribuzione più gettonata per questo settore.

La prima versione stabile di Fedora IoT è prevista in concomitanza con la release di Fedora 29, dunque il team di sviluppatori avrà 7 mesi di tempo per realizzare un sistema completo per la fase di produzione. Ovviamente è possibile che il rilascio della prima stable release di Fedora IoT slitti anche anche di diversi mesi a seconda di quelli che saranno gli esiti dei test.

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