Di browser ed errori

Mercoledì 13 Gennaio 2010 - 08:34

di Cesare Lamanna

Web Standards

Uhmmmm… Forse le due cose che metto insieme in questo post sono le due facce di una stessa medaglia. Vediamo un po’…

“Senza messaggi di errore [che segnalino la presenza di codice non corretto], HTML5 sarà usato nel modo sbagliato, esattamente come è avvenuto per le versioni precedenti”. Previsione di Vlad Alexander.

Una storia già sentita, se ne parlò molto, ricordo, ai tempi in cui emergeva XHTML. In molti propendevano (propendono?) per la via draconiana nella gestione degli errori: se io so che scrivendo codice non ben formato o che non segue le regole fissate dalla specifica ad ogni apertura di pagina l’utente si vede comparire un bel box di alert, forse sarò portato a fare più attenzione. Per non parlare di soluzioni ben più drastiche

Roger Johannson, infatti, suggerisce di adottare, al limite, un approccio più soft, meno punitivo per l’utente, come quello presente su un browser di nicchia come iCab, che davanti ad errori presenta semplicemente un piccolo smiley non sorridente sulla barra di stato. Mi viene spontaneo però chiedermi quanto una soluzione del genere possa svolgere una funzione, come dire, educativa.

C’è poi una frase spesso citata di Douglas Crockford (la trovate anche sulla home page del suo sito sotto il titolo “Discussion Topic”. Recita così:

Se un browser web ha dei difetti che causano errori nella visualizzazione o nelle performance della pagina, lo sviluppatore dovrebbe fare di tutto per nascondere i difetti del browser o dovrebbe farli emergere per creare pressione sui produttori affinché facciano un browser migliore? Quale dei due approcci è migliore per il bene dell’umanità?

Già, quale?

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Commenti

1

Per il bene dell’Umanità?

Andarsi a fare due passi…

# - postato da P.S. - 13 Gennaio 2010 - 09:31

2

Ovviamente il secondo approccio.

# - postato da Daniele - 13 Gennaio 2010 - 09:58

3

Ovviamente l’approccio di P.S…
(sembra che stiamo parlando della vaccinazione di massa o dei cambiamenti climatici…)

# - postato da pbattino - 13 Gennaio 2010 - 11:01

4

Lo spiegate voi al cliente che state combattendo una crociata per la liberazione dai software bacati?
:D

# - postato da Maurizio - 13 Gennaio 2010 - 14:59

5

e certo che lo sviluppatore dovrebbe farli emergere gli errori del browser… e proprio “per creare pressione sui produttori affinché facciano un browser migliore…”

ma non io piccolo sviluppatore di temi e pagine personali o risorse minori…
ma i grandi sviluppatori… perché se ad ogni accesso you yootube, facebook, twitter un certo browser commettesse errore… eh be’ la prospettiva sarebbe un’altra…

realisticamente credo però che tutto passerà come con xhtml e gli errori resteranno sotto il tappeto…

PS: Cesare ma ti hanno lascito solo su questo blog? dov’è il resto della ciurma?

# - postato da EsseZeta - 13 Gennaio 2010 - 15:06

6

Rovescio la domanda di Crockford: lo sviluppatore migliore è quello che cerca di superare i limiti imposti dallo specifico browser provando soluzioni alternative o è quello che rinuncia ad affrontare il problema e scarica la colpa al browser?

Se alcuni sviluppatori non avessero provato la prima strada, cercando vie traverse, sperimentando e sbattendo la testa, probabilmente non riusciremmo ad usare nemmeno i float su IE6 (o magari position: fixed… ;) ) in modo corretto/efficiente. Se gli sviluppatori non si dannassero tanto (con hacks o workaround) avremmo soluzioni meno performanti o limitate. Alla fine non sarebbe poi un bene per l’umanità.

La seconda strada dovrebbe portare ad un rilascio più veloce di browser migliori? Secondo me non necessariamente: basti pensare che IE6, a prescindere dalla sua aderenza agli standard ed essendo legato a doppio filo a WinXP, vedrà la fine ufficiale non prima dell’8 aprile 2014 (un motivo in più per festeggiare un bel compleanno :) )

# - postato da Fabrizio Calderan - 13 Gennaio 2010 - 17:30

7

Io sono decisamente a favore delle soluzioni drastiche. Più gli standard sono rigidi e bloccanti, più sono compatibili su più piattaforme, ergo più sbattimento per chi vuole imparare (che è bene che impari, come hanno fatto tutti, e che sarà solo a suo vantaggio), e meno lavoro per gli sviluppatori (quelli che il web lo scrivono per portare a casa il pane), con notevole beneficio sia per questi ultimi che per gli utenti finali che possono usare il browser che vogliono, che tanto renderizza uguale.L’approcio PDF style è di gran lunga il migliore.

# - postato da Slam - 13 Gennaio 2010 - 17:35

8

Tutte pie illusioni, solo utopie. Nessuno puo’ realmente fare nulla. La politica insegna … Da sempre si accetta proni quello che ci viene proposto, altrimenti nessuno acquisterebbe un pc con windows, o meglio nel 1995 che era il periodo di controbattere nessuno lo fece, anzi, quelli che lo detraevano solo pochi mesi dopo lo esaltavano considerandolo il punto di arrivo dal quale non si poteva piu’ far ritorno. Avessero visto prodotti come Millenium, Vista, IE7, Frontpage, Sharepoint, chissa’ … Questo per dire che non solo noi piccoli sfigati, ma nemmeno i poteri forti possoo nulla visto che il loro credo e’ il profitto. In genere se le cose vanno verso X yuyyi si ci aggrappano e succhiano, spremono, facendo cassa. Chissenegrega se e’ sintatticamente o sematicamente scorretto. Del resto XHTML1.0 e’ stato reso deprecabile proprio per “conflitti umani” non certo per suoi evidenti demeriti intrinsechi … Nessun dubbio sul fatto che allo stato attuale HTML5 sia un mostro mangia tutto, una spece di buco nero dove tutto viene inghiottito e risputato “purificato” (senza errori intendo) prova ne e’ proprio il codice di google che non e’ validabile da nessun protocollo di buon senso oggi conosciuto. Personalmente, pero’, credo, come Zio Paperone, che ogni nichelino faccia una fortuna! Nel senso che se tutti iniziassero ad indirizzarsi “seriamente” in una certa direzione, comune a tutti, le cose potrebbero davvero cambiare; e’ sicuramete giusto far emergere tutti i difetti di un browser, ma conta di piu’ non perdere utenti e posizioni nelle serrp. Il collante dovrebbe essere uno standard unico, di base uguale, per tutti, sia per chi sviluppa pagine che per chi sviluppa browser. Le cose andrebbero a posto da sole. Insomma siamo sempre li a discutere del cane che si morde la coda. E’ per questo che purtroppo credo che questa affermazione sia fin troppo reale nella sua devastante crudelta’: HTML5 sarà usato nel modo sbagliato, esattamente come è avvenuto per le versioni precedenti. Ma allo stesso tempo sogno questa alternativa: lo sviluppatore dovrebbe fare di tutto per nascondere i difetti del browser o dovrebbe farli emergere.

” … chiamatemi scemo, chiamatemi sognatore, chiamatemi unplagged, ma che ci volete fare: sono fatto cosi’ …” (Aldo Baglio Docet)

# - postato da sLa - 13 Gennaio 2010 - 17:57

9

La giusta soluzione per quei delinquenti?

10 anni di servizi sociali, dedicati alla pulitura del web, e del sacro codice.

Basta! non se ne può più! Pure il macellaio me lo ha detto:

“ma Internet è un posto di pervertiti … pieno di tabelle … e con tutti quei tag aperti … prima o poi ci finisco dentro e mi rompo una gamba! poi ti vengo a cercare sai?”

Per poco una nonnina presente mi assaliva, e che colpa ne ho io? Io c’ho il bollino verde.

# - postato da Mik - 13 Gennaio 2010 - 19:15

10

è sempre il solito probolema…

è un po’ come usare windows perchè quel tal gestionale funziona solo con quesl sistema operativo quando mac e linux sono mille volte meglio… tutti sanno che è così ma nessuno fa niente perchè è windows con i suoi problemi che porta il lavoro (ed il pane) in casa…

sul web è un po’ uguale… voler far fare brutta figura ai browser porta l’acqua al mulino degli altri e quindi non è buona cosa…

# - postato da Paolo - 14 Gennaio 2010 - 15:31

11

Tante realtà permettono all’utente di inviare un feedback per il servizio ricevuto: immaginate se questo modo fosse applicato ad un sito e ad un browser.
Produttore del browser e Sviluppatore del sito (o chi designato tale) ricevono una notifica di “errata visualizzazione” della pagina di tale sito con tale browser: pensate che gli interessati risolverebbero il loro problema impegnandosi in una resa migliore?
Potrebbe andar bene come proposta?

Saluti.

# - postato da Alessio - 14 Gennaio 2010 - 20:11

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