La tecnologia ci salverà
Martedì 13 Gennaio 2009 - 08:17
di Giacomo Dotta

Squillino le trombe.
La storia ci insegna che è nei momenti di rallentamento che emergono le realtà di business davvero vincenti e quello odierno è senza dubbio il primo, serio rallentamento da quando ha avuto inizio quella che molti hanno battezzato come l’era digitale. Pur non sapendo per quanto tempo si protrarrà l’attuale periodo di incertezza economica, è evidente che avrà un forte impatto su numerose famiglie e attività di business.
Eppure, l’attuale era digitale segna un forte cambiamento rispetto al passato che non può essere omesso dall’analisi degli eventi. Ci troviamo infatti di fronte ad un accesso di massa a informazioni, strumenti e tecnologie che rendono possibili nuovi comportamenti e che difficilmente subirà rallentamenti. Un contesto come l’attuale non può che favorire un’ulteriore adozione di tecnologie digitali e un maggiore uso di Internet. Resta da capire quali saranno le imprese capaci di capitalizzare da questa contingenza.
Non sono enunciati superficiali questi. Le parole sono di Massimiliano Magrini, Country Manager di Google Italia, ed il suo accorato appello è un inno all’ottimismo perché dimostra, parola dopo parola, come il Web possa essere un’ancora di salvezza.
La tesi è semplice e lineare: non si può più rinunciare al Web. Anzi, lo useremo sempre di più. Se la massa è sul Web, sul Web arriveranno anche investimenti e pubblicità, denaro ed opportunità. C’è crisi? Si, nel mondo offline. Nel mondo online, invece, c’è solo un grande, enorme, nido di opportunità da raccogliere.
Ovviamente ci troviamo in un contesto dove è difficile assolutizzare qualunque stima. Non vi è mai stato un periodo di rallentamento così lungo e critico da quando la diffusione di Internet ha dato il via all’era digitale odierna. Tuttavia una cosa è certa: le imprese che non rispondono al cambiamento di comportamento dei consumatori e alle nuove opportunità che si stanno creando rischiano di perdere di competitività nel mercato. Coloro che invece investono per costruire e consolidare la propria presenza online potranno trasformare la crisi in una grande opportunità di rafforzamento della propria impresa.
Le grandi idee sono sempre nate nei momenti di difficoltà. È fin troppo facile investire quando ci sono risorse in abbondanza. Ora è invece il momento delle idee coraggiose, dei progetti ben plasmati e delle persone che davvero sanno come dare risposte vere a domande reali.
Armiamoci e partiamo. Perché ingrigirsi tra le pieghe di una crisi è deleterio a priori. È il momento delle grandi idee e dei grandi condottieri. Armiamoci e partiamo.
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Commenti
1
Non vi è mai stato un periodo di rallentamento così lungo e critico da quando la diffusione di Internet ha dato il via all’era digitale odierna
Forse si dimentica la crisi Internet del 2000-01, seguita a ruota dalla crisi post 11 settembre, durata anni, fino al 2004 girava ben poco denaro su Internet
Parla di una crisi che dura da solo un anno, e non mi sembra abbia ancora coinvolto pesantemente il settore InternetQuando sento ripetere da più parti di non preoccuparsi, senza che nessuno abbia chiesto rassicurazioni, io inizio a preoccuparmi.
Spesso le rassicurazioni non richieste precedono il fallimento, Parmalat, Cirio, Argentina, … docet
Articoli come questo mi fanno rizzare le orecchie pensare che sta per tirare una brutta aria,
ma seguo anche altri indicatori, per cui, per il settore Internet, per il breve e medio periodo rimango moderatamente ottimista, e ottimista per il lungo periodo.# - postato da Mik - 13 Gennaio 2009 - 08:42







