La Fondazione GNOME, dapprima sconcertata dal fatto che una azienda del livello di Groupon (con all´incirca 2 miliardi e mezzo di fatturato annuo, un corposo team di sviluppatori e legali), non avesse mai sentito parlare del progetto Open Source GNOME, si è successivamente fatta avanti chiedendo alla società quali fossero le motivazioni di tale scelta. La risposta non giunse a destinazione ma per rincarare la dose Groupon aggiunse ulteriori applicazioni di trademark. (la lista delle applicazioni è online qui, qui e qui)

La Fondazione GNOME ha lanciato una raccolta fondi per potersi opporre alle richieste di registrazione del trademark Gnome da parte di Groupon, mentre sarebbero già centinaia i reshares dei sostenitori di questa iniziativa nei maggiori social network e magazines online.

Maggiori informazioni relativamente alla campagna di raccolta fondi sono disponibili a questo indirizzo: https://gnome.org/groupon.

AGGIORNAMENTO: In queste ore Groupon ha annunciato che ha intenzione di cambiare nome al suo prodotto, ritirando ogni pretesa sul marchio GNOME.

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