Guardando all'Europa, i web shopper nostrani sono un terzo rispetto ai francesi, un quarto di quelli inglesi e tedeschi.

Interessante analizzare nel dettaglio i diversi settori. Il turismo è l'ambito più importante, con una quota di vendite via web del 56% sul totale e un giro d'affari di 3,5 miliardi, trainato dalle low cost (i loro biglietti si acquistano principalmente online).

All'abbigliamento invece il primo posto per crescita rispetto al 2007: +43%, con un 250 milioni di incassi generati.

Per concludere, cito il commento di Roberto Liscia, presidente del consorzio Netcomm che raggruppa le imprese italiane dell'ecommerce (grassetto mio):

Il ciclo congiunturale sta spingendo le imprese, in particolare quelle con un canale di vendita diretto, a sviluppare il canale del commercio elettronico – commenta – sia per raggiungere i clienti potenziali sia quelli esteri, da tempo abituati a questa modalità  di acquisto.

E a voi chiedo: l'ecommerce sarà  tra gli antidoti web contro la tanto proclamata "crisi"?

3 CommentiDi' la tua

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Qui in Italia serve a poco, dato che internet é ristretto a pochi e la gente tende a spendere di meno sia online che offline. Spero all'estero serva di più...

Ratamusa
Ratamusa

a questo link trovi il PDF con i dati di cui ho parlato nel post

Nicola Ferrari
Nicola Ferrari

Che tu sappia esiste online un PDF o un estratto dei dati della ricerca di Netcomm? Grazie

marlenek
marlenek