Il successo di Python è dovuto anche alla necessità di amministrate i Big Data, ovvero enormi dataset che raccolgono i comportamenti e le abitudini degli utenti che navigano in rete. Per utilizzare in modo appropriato queste informazioni le aziende necessitano di tool che, oltre ad analizzare i dati grezzi, riescano a presentare dei report completi per poter creare delle strategie di business adeguate.

Per sviluppare tali soluzioni è necessario un linguaggio che si presti a complesse operazioni matematiche e Python si presta perfettamente a questo genere di operazioni. Grazie al mercato dei Big Data i programmatori Python sono quindi sempre più richiesti.

Python si sta diffondendo rapidamente anche in alti settori, come per esempio quelli del machine learning e dell'IoT. Google ha per esempio dichiarato di voler puntare sulle intelligenze artificiali e sugli algoritmi di machine learning per i device IoT e, ovviamente, uno dei protagonisti di questo investimento di risorse sarà Python, grazie alle decine di librerie ed API Python dedicate al mondo del machine learning già disponibili da tempo.

Python si è ritagliato una generosa fetta di mercato anche nel settore delle Web application, ciò grazie alla sua filosofia di sviluppo che consente allo sviluppatore di usare un approccio diretto ai problemi.

Python però è nato come prototyping language in ambito scientifico, anche perché il suo codice può essere agilmente convertito in C++. In Python stati sono scritti migliaia di tool usati dalla comunità scientifica di tutto il mondo, come la famosa commercial data science platform Anaconda che è basata interamente su Python.

Il segreto del successo di Python in ambito scientifico risiede nel suo Buffer Protocol. Si tratta di un'API di basso livello che permette la diretta manipolazione del memory buffer tramite altre librerie. L'obbiettivo dei creatori di Python era eliminare la necessità di copiare i dati quando erano in sola lettura, definendo la proprietà semantica del buffer dove la velocità di accesso ai dati è estremante veloce.

Via Jeff Knupp

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