Facebook, ad esempio, ha reso disponibile Instant Articles, un framework che permette di inoltrare i propri contenuti al social, affinché questi siano presentati e sfruttati dal pubblico all'interno della versione mobile della piattaforma. Google, invece, ha elaborato lo standard AMP (Accelerated Mobile Pages) che, oltre a garantire un caricamento dei contenuti anche 4 volte più veloce su mobile, permette di mostrare caroselli di box a fianco alle ricerche, nonché di integrare contenuti con altri servizi, quali Twitter e LinkedIn. Come sfruttare queste tecnologie all'interno del proprio sito creato con WordPress?

Per chi volesse approfittare sia di Instant Articles che di AMP, fortunatamente esistono già diversi plugin utili a questo scopo, da installare senza stress e a configurazione praticamente zero. Di seguito, i principali.

  • Instant Articles for WP: si tratta del plugin ufficiale offerto da Facebook, già ottimizzato per tutte le necessità di pubblicazione, nonché perfettamente aderente alla documentazione della piattaforma sociale. Per installarlo, è sufficiente recarsi nella sezione Plugin della propria versione di WordPress e, trovato il titolo dal motore di ricerca, procedere alla sua attivazione. Dopo aver seguito le istruzioni a schermo, lo strumento sarà pronto per inoltrare i propri contenuti in formato Instant Articles;
  • AMP: anche in questo caso, si tratta del plugin ufficiale per le Accelerated Mobile Pages. Basterà installarlo sulla propria versione WordPress, seguendo la procedura canonica per qualsiasi plugin, per creare delle versioni AMP di tutti i contenuti. Questi, tuttavia, non verranno immediatamente visualizzati sul motore di ricerca nei box AMP, poiché la funzione dipende anche dalle preferenze di navigazione del singolo utente. Fatto interessante, il plugin supporta anche i pretty permalink;
  • Instant Articles Filter: non sempre si desidera che tutti i propri contenuti vengano trasformati in Instant Articles. Grazie a questo plugin di terze parti, sarà possibile scegliere quali articoli inviare al social e quali escludere, sia con checkbox singoli che con ordinamento per tag o categoria;
  • AMP Supremacy: per chi non si accontentasse delle opzioni di base del plugin originale per le AMP, questa versione di terze parti potrebbe rispondere a qualsiasi esigenza. Grazie a un'interfaccia utente molto immediata, sarà possibile gestire ogni elemento delle proprie AMP, anche dal punto di vista del design;
  • Facebook Instant Articles & Google AMP: per chi volesse approfittare di entrambi i framework, con la comodità di dover gestire un plugin solo, PageFrog offre questo strumento integrato. Il tutto, completato con una sezione d'anteprima real time, per verificare come i propri contenuti saranno visualizzati dai visitatori.

Da tempo WordPress non è più una semplice piattaforma di blogging, ma un vero e proprio CMS, adattabile anche alle esigenze avanzate dell'editoria. Non a caso, sono sempre più le testate che si affidano a questo sistema di management editoriale per la produzione dei loro contenuti.

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