In pensione, prima di diventare maggiorenni…
Lunedì 12 Ottobre 2009 - 08:28
di Massimiliano Scorza

Due simboli dei primordi dell’era digitale. Hanno fatto da apripista: oggi farsi un sito da soli è diventato una moda, e le alternative lite a Word&C non mancano.
Geocities e Works, due tra le centinaia, migliaia di software e servizi che vedono la pensione prima di spegnere 18 candeline. Trasfigurati nella nostra visione carnale e pre-digitale delle cose del mondo, assomigliano ad una massa di pre-pensionati minorenni.
Una metafora con cui possiamo pesare lo spreco. Tempo, soldi e risorse, che in un decennio si dissolvono, come accade per gli hardware, rinnovati ad ogni battere d’orologio.
È un mondo, quello dell’ICT, che farebbe meglio a fermarsi un attimo, per raccogliere consapevolezza e competenze. È quello che indirettamente auspichiamo quando, da professionisti del settore, imprechiamo contro la concorrenza spietata e una mancanza di etica nel mestiere.
Io vedo tanta superficialità in questo settore, e tanta, troppa approssimazione… le vedo solo io?
Commenti
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Sì è così. Se fossimo un po’ più furbi il lavoro del programmatore (un lavoro altamente specializzato, oggi indispensabile per le aziende e nel quale la dose “artigianale” intesa come competenze/capacità personali è molto alta) sarebbe valutato (economicamente e come rispetto) a quello di un dottore/ingegnere/notaio/dentista… invece siamo stati i primi a dire “vuoi farti un sito? E’ facile!” NO! E’ difficile! Richiede competenze, esperienza, gusto, nozioni di usabilità… ah… ma dopotutto il software è, per sua definizione, astratto e intangibile, e la maggior parte delle persone ancora pensa che ci siano strani omini dentro il pc che muovono manovelle, mentre a noi, programmatori inquadrati come metalmeccanici, si muove ben altro
# - postato da Christian - 12 Ottobre 2009 - 10:20
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Non sei il solo, la penso così anche io. E maledetti noi quando ci siamo inventati il concetto di CMS, e sia ben inteso che non sto criticando gli utilissimi Drupal, Wordpress, Joomla ecc…, bensì l’idea stessa del “sito gestibile da chiunque”. Sbagliatissimo e devalorizzante per chi studia, si aggiorna e cerca di fare le cose con criterio. Dovremmo veramente fermarci a riflettere un attimo…
# - postato da Andrea Bizioli - 12 Ottobre 2009 - 12:06
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Perfettamente d’accordo; ma questo è coerente con molte altre professioni: c’è chi si cura da solo, chi ripara casa da solo, chi si crea i vestiti da solo ecc… Voglio dire: chi può fare perchè ha passione, lo faccia (ma non si dica professionista)
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Sono d’accordo con i commenti precedenti al mio, ma non penso che siano stati uno spreco Geocities e Works perché sono durati meno di 18 anni.
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collegandomi a Mattia nel 4…
…anche perché la maggiore età sul web non è mica 18 anni!!!
e poi la metafora della pensione pre-maggiorenni non mi convince… perché se vanno in pensione vuol dire che hanno dato e ora ottengono… e allora beati loro… la vorremmo tutti la pensione a vent’anni…
diverso il discorso se muoiono giovani… ma potrebbe essere letta come una selezione naturale… fessi noi se seguiamo ogni moda che vien fuori…
venendo a ciò che dice Cristiano nel 3: chi si ripara la casa da sé… è come chi è avvocato di se stesso… HA UN FESSO PER CLIENTE!!!
io li vedo i siti i cui gli implemento WP a dovere e con un tema validato e poche chiamate al server e query logiche e tutto il resto… e poi quando si aggiornano la pagina del “chi siamo” vanno di WYSIWYG e ci mettono il fuscia nei titoli e il sottolineato nel testo e immagini a 300dpi flottate alla ca..o di cane…
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E maledetti noi quando ci siamo inventati il concetto di CMS
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hihi fantastico….…………..
me lo stampo assieme alla risposta di un cliente che ha ricevuto una bozza
ovviamente incompleta (la risposta ) ma che considerato chi legge questo “commento” bastera’ (il cliente e’ al suo quarto sito (non CMS), non e’ in grado di gestirsi nemmeno una pagina in html semplice ed e’ iscritto pero’ a tutti i maggiori socialnetowrk, naviga almeno due ore al giorno,
il sito e’ un sito che lo rappresenta per l’aspetto lavoro)
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ma così è più un “taccuino” che una “Galleria artistica”. E lasciare un’idea più da “arte” che non da blog ?
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che ci pensino o penseranno…i socialnetwork…piano piano a mettere o RImettere al loro posto le cose (fino a tre quattro anni fa non era un grosso problema valorizzare dal punto di vista economico un buon sito come di dovere,e chi e nel settore da almeno 5 anni lo sa benissimo.. )?
Potrebbe anche essere….
PERO’ POI non dovremo NUOVAMENTE essere noi a TENTARE di riabituare il pubblico al fantastico
concetto di “funzionalita’…essenzialita’….leggibilita’…..
insomma del tipo
il layout di questo blog /questo di HTML.IT…) , giusto per fare un esempio…e’ un perfetto modello di “professionalita’”…
e no…e no……# - postato da Neck - 12 Ottobre 2009 - 21:30
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…anche perché la maggiore età sul web non è mica 18 anni!!!
e poi la metafora della pensione pre-maggiorenni non mi convince… perché se vanno in pensione vuol dire che hanno dato e ora ottengono… e allora beati loro… la vorremmo tutti la pensione a vent’anni…
D’accordo, ovvio. La metafora è un pretesto, ovviamente i 18 anni non hanno nulla a che vedere con la maturità di un servizio. Mi serviva solo per fare un volo pindarico e scendere dentro la realtà di questo settore. Una realtà dove il cliente ancora non capisce se chi ha di fronte è un furbone o uno che ne sa davvero. In altri mestieri non accade, almeno non così facilmente. Forse perchè, come dice qualcuno, “vendiamo aria”, ovvero non vendiamo frutta&verdura, non costruiamo ponti, non salviamo vite umane. E’ anche difficile spiegare cosa facciamo a parenti e amici che non sono del mestiere. Sì, faccio un sito, sviluppo un’applicazione web,scrivo per Edit ;-)
Come cosa? ma quindi che lavoro fai?
Il web-marketer.
Cioè? Cosa?
Frammenti di dialoghi che ho avuto con diverse persone. Non so spiegare il mio mestiere, l’utilità di esso. Forse è questo il problema…noi stessi dobbiamo ancora diventare maggiorenni…# - postato da Massimiliano Scorza - 12 Ottobre 2009 - 23:45
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No
e’ che in altre PROFESSIONI esiste qualcosa che si chiama Laurea e garantisce almeno UN MINIMO di preparazione comune tra persone che hanno le stesse velleita’ lavorative
MINIMO COMUNE TRA….
nulla di piu’ MA C’E’
poi esistono Albi professionali che garantiscono UN MINIMO di…
in questa “professione” invece una persona ad un certo punto si guarda attorno e se ritiene che attorno ne sanno tutti meno di lui si AUTONOMINA professionista e in qualche caso pretende anche che cio’ non solo gli venga riconosciuto ma anche tradotto in soldi.
IL BELLO E’ CHE ADESSO LA STESSA PERSONA sente prepotentemente la necessita’ CHE CI FERMI TUTTI /e e e e,,,,,) ….mica che poi gl altri fingono di farlo e’…
cosi…giusto per prendere fiato e magari stabilendo LE REGOLE perche’ altri possano “entrare”
UN DISCORSO DI UNA PROFESSIONALITA’ INCREDIBILE DAVVERO…..
ma da cosi alla testa scrivere su “html.it”?
hihi
GUARDA CHE NON E’ IL CASO …..# - postato da Neck - 13 Ottobre 2009 - 01:15
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@7
per carità, so che la metafora era un pretesto… è solo che l’ho voluta cavalcare un po’ anch’io…comunque la tua replica mi fornisce molti spunti… ne approfitto per precisare una cosa…
Una realtà dove il cliente ancora non capisce se chi ha di fronte è un furbone o uno che ne sa davvero.
come tante altre realtà…
ad es. io collaboro con agenzie di pubblicità e pubbliche relazioni: i venditori d’aria per eccellenza…ma quando ce lo dicono:
-PRIMA rispondiamo alla battuta con una battuta: CHE PROVINO A VIVERE A SENZ’ARIA!!!
-POI torniamo seri e dati alla mano precisiamo che i clienti nella cosidetta crisi hanno tagliato fiere e produzione, ma non la comunicazione e l’immagine… anche quando la crisi la sentivano davvero era più forte la necessità di mostrare il contrario (e allora vai di aria… pompiamo di più)
non so se mi spiego… e se sei/siete d’accordo…
Credo che lo stesso valga (possa valere, debba?!) anche per la sfera web e quindi come risposta a quanto segue:
Forse è questo il problema…noi stessi dobbiamo ancora diventare maggiorenni…
chi sceglie la libera professione o è diventato maggiorenne o è uno che “arrotonda” e allora va bene così… amatorialità (che tra parentesi non è nemmeno da butare via)
@8
l’autore del post non scritto che un post… non credo che Edit dia la possibilità di salire in cima all’edificio e poi buttare via la scala…
insomma non c’è mala fede… :p
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@Neck
Non ho capito il senso del tuo commento n.8 e forse siamo in due a non esserci capiti…se vuoi possiamo discuterne in privato, la mia mail è pubblica.
E’ importante sapere se le cose che faccio “mi danno alla testa”, sono sempre in tempo per smettere ;-)
# - postato da Massimiliano Scorza - 13 Ottobre 2009 - 13:59
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l’autore del post non scritto che un post… non credo che Edit dia la possibilità di salire in cima all’edificio e poi buttare via la scala…insomma non c’è mala fede…
confermo…anche perchè non ho capito che malafede dovrebbe esserci…
# - postato da Massimiliano Scorza - 13 Ottobre 2009 - 14:00
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Noi non siamo dottori, ingegneri, dentisti, idraulici, barbieri o chissà cosà. L’informatica è una scienza, e la scienza non ammette ordini o albi o privilegi. La nostra scienza è quella dove esiste l’open source Qui si campa di astrazioni, come per gli artisti, non possiamo misurare in soldi il nostro lavoro. Non diventeremo ricchi, d’altronde potevate studiare altro se volevate i soldi.
# - postato da Peola Borghese - 13 Ottobre 2009 - 22:50
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x Massimiliano Scorza
Per adesso continua a sforzarti di capire…
MA SUL SERIO PERO’…
L’aver realizato di non aver capito (e io lo so che non hai accettato…diverso…) e’ gia’ un risultato.
In privato?
No grazie
sono tra quelli che non pensano di vendere aria…e riescono a monetizzare bene il loro tempo dormendo sonni tranquilli ,tipici di chi sa di avere la coscienza a posto.
Avrai capito?
Non importa…
continua pure a scrivere (spero non ti offenda l’esortazione…) …e’ sempre un piacevole passatempo leggerti e osservare,qualche volta con a fianco un cliente tra l’altro…questa specie di club di autonominati che sono un ottimo punto di riferimento per concludere a volte una trattativa .
Grazie.# - postato da Neck - 13 Ottobre 2009 - 23:20
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È un mondo, quello dell’ICT, che farebbe meglio a fermarsi un attimo
Impossibile! Chi si ferma è perduto… E’ un mondo così, in frenetica, vorticosa ed imperitura evoluzione. O stai al gioco, o ne esci…
La domanda giusta non è se è il caso di fermarsi, ma se sia possibile farlo e soprattutto come.
Lavoriamo in un mondo dove la legge di Moore ci insegna che la potenza di calcolo dei processori raddoppia ogni 18 mesi… 18 sono mesi, non anni. 18 anni, la maggiore età, sono un tempo umano. 18 mesi, no. Nel web poi, persino i 18 mesi di Moore sono un’eternità. Una startup vive anche meno…
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@ Neck
sono tra quelli che non pensano di vendere aria…e riescono a monetizzare bene il loro tempo dormendo sonni tranquilli ,tipici di chi sa di avere la coscienza a posto.
Siamo in due.
club di autonominati
Cioè, vuoi scrivere anche tu su Edit? Autonominati! ;-)
# - postato da Massimiliano Scorza - 14 Ottobre 2009 - 14:46







