Far ridere è il sistema migliore per fidelizzare
Mercoledì 12 Settembre 2007 - 08:26
di Francesco de Francesco

Spesso lo dico, i visitatori non sono numeri su una statistica, ma persone. Partendo da questa premessa, risulta più facile comprendere come la stimolazione del sorriso sia uno dei modi migliori per fidelizzare chi ci legge.
Un post off-topic, una notizia divertente, una battuta di spirito (sempre intelligente, chiaramente), una nota autoironica è modo per far sorridere un istante e alle persone piace sorridere. Anche quello più orso, anche il manager più business-oriented ogni tanto vogliono ridere qualche secondo.
Queste persone, se oltre ad essere interessate ai contenuti del vostro sito, avranno modo di passare qualche secondo lieto, avranno un motivo in più per tornare.
Ragionateci :-)
Categoria: Contenuti e Web Writing | Permalink
Commenti
1
bè però bisogna vedere che impressione si vuole dare di un’azienda e soprattutto a che pubblico è rivolta, comunque in linea di massima sono concorde al post
2
Non sono d’accordo.
Non è la risata che fidelizza, ma la qualità generale del contenuto e il modo di presentazione.Piuttosto la considero “una freccia in più per alcune tipologie di sito” (vedi un blog) ed un boomerang per altri (vedi quelli umoristici: 1 battuta riuscita male (anche magari solo letta con 1 altra intonazione) ti fa scadere la qualità)
Ovviamente è da vietare per i siti “impegnati” su temi ’seri o pesanti’.
la cordialità e il clima sereno, sicuramente, in generale possono aiutare!
# - postato da PiccoloSocrate - 12 Settembre 2007 - 09:46
3
bè… dipende da cosa intendiamo per ridere/sorridere… se ce lo immaginiamo come risata bella grassa, sono d’accordo… secondo me, far sorridere i miei visitatori (e spero potenziali acquirenti) significa renderli felici… questo significa anche, ad esempio, avere una propria mascotte nel sito che se ne esce in alcuni momenti con una faccia strana quando clicchi su un link interrotto (quindi, magari mettendola su una 404, ad esempio).. questo potrebbe essere aiutare l’utente a capire cosa sta succedendo, rubandogli magari anche un sorrisino…
naturalmente sto parlando di siti o di commercio o di temi vari… se poi entriamo in un sito, che so io, di guerra o di catastrofi, sono d’accordo con voi…
# - postato da Mattia Soragni - 12 Settembre 2007 - 16:14
4
Sono assolutamente d’accordo.
Al di là dell’instaurare un rapporto “umano” con l’utente, un (sor)riso spezza anche le gerarchie che troppo spesso si auto instaurano in luoghi dove ci sono persone che si prendono troppo sul serio (anche da sole), favorendo l’entrata di nuove forze.# - postato da Massimiliano Navacchia - 13 Settembre 2007 - 08:39
5
una volta leggevo che il modo migliroe per fidelizzare le visite è far sentire “una persona” e non un numero il proprio visitatore…
già chiamrlo utente o visitatore è abbastanza freddo, io preferisco considerarli amici…quando preparo dei form cerco sempre di usare dei messaggi di errore cortesi, utilizzo le parole, per favore, scusaci puoi ricontrollare…insomma dei modi che siano piacevoli…
il far ridere lo utilizzerò anche con le pagine 404…grazie del consiglio
6
La nostra azienda più che puntare ad una ’strategia’
di sorriso/risata, abbiamo colto l’essenza dell’amicizia. Il Cliente per noi è un Amico e non un numero. Infatti le relazioni che abbiamo anche con i Prospect sono sottilineate da un passaggio molto breve dal formale Lei ad un Tu simpatico e coinvolgente.# - postato da Tania Discardi - 13 Settembre 2007 - 09:38
7
Mi viene quasi da pensare che spesso la capacità di mettere il visitatore medio a proprio agio, oltre alla battuta di spirito, sia dovuta anche alla grafica che si usa…
Mi spiego: un sito con uno stile “web2.0 oriented”, molto high-tech e perfettino, ma, proprio per questo motivo, anche asettico, secondo me fa sentire l’utente comune un po’ fuori posto.
Spesso, una grafica di tendenza all’ultimo grido, da l’idea di un’azienda che si prende troppo sul serio. Che non significa per forza un’azienda seria.
# - postato da idrolitina - 13 Settembre 2007 - 10:53
8
Sono d’accordo!
Credo che una battuta di spirito o una nota autoironica “spezzino” la tensione difensiva dell’utente, rendendolo più predisposto ad accettare i messaggi seguenti…
Il messaggio che passa è: “Scherza sui propri contenuti, quindi non sta cercando di convincermi a tutti i costi (ovvero> di imbrogliarmi).
Ovviamente non bisogna esagerare, altrimenti si innesta il meccanismo: “venditore di macchine americane e raccontatore di barzellette in pubblico” (ovvero> sta cercando di fare il simpatico per imbrogliarmi)# - postato da Clara - 13 Settembre 2007 - 11:00
9
@giorgio:
dall’epserienza di navigatore e “professionista” che sa usare internet e che capisce le logiche e le regole che lo regolano, il fattore errore credo sia una delle cose che ancora non hanno avuto la meglio..ci sono tantissimi tipi di messaggi di errore, da quelli previsti a quelli imprevisti, a quelli previsti ma in qualche modo non prevedibili (magari un errore in database, ecc…)
credo che standardizzare un messaggio di errore per tutto il sito sia una cosa dovuta ma non ancora terminata per essere apposto con la cosenza… secondo me un messaggio chiaro su cosa sta accadendo potrebbe essere soluzione al problema, facendo pensare all’utente “vabbè c’è un errore, ma caro webmaster, mi hai fatto ridere quindi ti perdono..”
ciao!
# - postato da Mattia Soragni - 13 Settembre 2007 - 14:25
10
Perfettamente d’accordo.. quelli che sorridono sempre amano la vita e rasserenano l’animo :)
Un motivo in più per tornarci :)
# - postato da Francesco Addante - 13 Settembre 2007 - 16:35
11
Penso sia molto pericoloso diventare il saltimbanco del cliente piuttosto che il suo consulente. Nella mia esperienza mi sono trovato in forte imbarazzo a fianco di certi commerciali che della barzelletta fanno il loro strumento di vendita.
@Tania Discardi: sono d’accordissimo con te e mi complimento per la strategia della tua azienda.
# - postato da Gianluca Rota - 13 Settembre 2007 - 19:15
12
@ gianluca
secondo il mio punto di vista dipende molto da cosa si intende far ridere… come hai detto tu, la barzelletta, non ci sta, ma magari, in alcune situazioni, magari in cui si vede il cliente in difficoltà, una frase scherzosa (senza mettere di mezzo pierino) sia una cosa molto positiva…
oltre a spezzare il ghiaccio in tale situazione, rende più famigliare il contatto, che per un consulente è cosa fondamentale entrare nella fiducia del cliente…
# - postato da Mattia Soragni - 14 Settembre 2007 - 08:42
13
Beh,far ridere e’ da sempre “un’arma strategica” e anche nelle situazioni dove la serieta’ deve predominare non guasta certamente un rapporto meno informale e piu’ rivolto al divertimento.
Sorridere e soprattuto “far sorridere” aumenta la stima degli altri nei nostri confronti perche’ agisce sui loro impulsi e sensazioni che non potranno essere che positive ai loro “occhi”
14
credo che tale approccio sia molto positivo…d’altronde la vita a volte è pesante di suo…una risata o un pò di cordiale ironia non può far che bene…







