Nel caso specifico dell'applicazione di Microsoft la strada scelta non sarebbe però quella di una disattivazione completa dei contenuti o dell'esclusione del plugin Flash dal supporto ufficiale.

A partire dalla build 14316 di Windows 10 i partecipanti al programma per i test Windows Insider potranno avvalersi di un sistema basato sull'auto-pause delle componenti di pagina considerate non centrali per la fruizione da parte degli utilizzatori, tra queste ultime vi saranno anche le animazioni Flash e l'advertising che potranno essere abilitati soltanto nel caso in cui l'utente dovesse richiederne esplicitamente l'attivazione tramite click to play.

Questa nuova opzione non si tradurrà necessariamente in un'esclusione di Flash dalla navigazione immediata, ad essere messi in pausa automaticamente saranno soltanto i cosiddetti "contenuti periferici". Per proporre un esempio a riguardo è possibile specificare che in una pagina che dovesse offrire un videogame sviluppato tramite tale tecnologia quest'ultimo risulterà immediatamente fruibile in quanto "centrale" rispetto al proprio contesto. Stesso discorso per quanto riguarda i video, falsi positivi permettendo.

L'auto-pause (parziale) di Flash e altri elementi secondari dovrebbe garantire il raggiungimento di diversi obbiettivi tra cui un minor consumo di risorse, un incremento nella durata delle batterie nel caso della navigazione tramite portatile nonché maggiore sicurezza per i client. Appare comunque chiaro l'invito diretto agli sviluppatori, cioè quello di adottare standard aperti come Encrypted Media, Media Source, Canvas, Web Audio e RTC come alternative a Flash per garantire user experience simili senza pregiudizi per le performance e la sicurezza.

Via Microsoft Edge Team

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