Diversamente da quanto si potrebbe pensare, l'idea alla base del progetto non dovrebbe essere quella di mettere a disposizione un formato alternativo a JPEG, riproponendo quindi un caso simile a quello del WebP implementato nei laboratori di Mountain View, infatti, gli sviluppatori della Fondazione si sarebbero concentrati nel miglioramento dell'encoding con l'intenzione di influire positivamente sui tempi di caricamento e di trasferimento dei contenuti.

Lo standard JPEG esiste e viene utilizzato da ormai più di vent'anni ed è ancora oggi il formato di compressione maggiormente impiegato per Internet. Esso offre un livello di compatibilità pressoché universale anche con le applicazioni per la visualizzazione e la manipolazione delle immagini, la sua sostituzione richiederebbe quindi tempi molto lunghi, sempre ammesso che l'alternativa proposta venga presa in considerazioni da vendor, sviluppatori e utilizzatori finali.

Agire sull'encoding rendendo la qualità dell'output un fattore indipendente dal livello di compressione sembrerebbe essere invece un obiettivo meno ambizioso; lo stesso mozjpeg non nascerebbe attraverso la creazione from scratch di una libreria, esso infatti rappresenta un fork del JPEG image codec libjpeg-turbo, per l'accelerazione delle fasi di compressione, a cui è stato associato lo script PERL jpgcrush per la riduzione progressiva del peso delle immagini senza perdita di qualità (modalità lossless).

Attualmente l'impiego di tale libreria avrebbe permesso di ottenere una diminuzione del peso a carico dei file JPEG misurato fino al 10% per quanto riguarda le conversioni da PNG, ma il progetto dovrebbe essere ancora alla sua fase iniziale.

Via mozjpeg

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Spero non faccia la stessa fine di aPNG

StefanoV
StefanoV