That’s Marketing!

Venerdì 12 Marzo 2010 - 07:50

di Massimiliano Scorza

Web Marketing

Recentemente ho criticato l’autoreferenzialità di Firefox nel definirsi il miglior browser del mondo.

Dai commenti ho ben compreso che qualcuno non ha capito esattamente cosa volevo dire… e proprio Firefox mi fornisce un’occasione imperdibile per spiegare meglio il concetto, aprendo un sito che spiega, in modo imparziale e super partes, le questioni relative alla scelta di un browser piuttosto che di un altro.

Ovviamente anche in questo caso Mozilla tira acqua al suo mulino, ma lo fa in modo consapevole, razionale, fornendo informazioni importanti all’utenza e non limitandosi ad elogiare la sua volpe di fuoco.

Ecco cosa intendevo per fare marketing: non definirsi il miglior browser del mondo, ma, semplicemente, esserlo, portando sul mercato qualcosa che gli altri non hanno.

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Commenti

1

ma cosa vuol dire veramente fare marketing?
Come si fa a sapere che è “essere” il miglior “qualcosa” e non solamente definirsi tale?

Dico, stiamo parlando del sesso degli angeli?

Marketing è “arte della vendita”, persuasione e motivazione.

Tutti i browser portano sul mercato qualcosa che gli altri non hanno. Ogni utente sceglie quale o quali, sono secondo lui i migliori.
Dipende dalla percezione che l’utente ha.
Ed è questo il marketing dare una certa percezione per favorire la scelta verso lo stesso.

Cosa c’è di differente dal concetto “marketing” nel dire “il mio browser è il migliore”
niente, perchè una certa parte degli utenti potrà chiedersi (vediamo se è vero, scaricandolo e provandolo).
Il marketing non punta solo alle menti critiche e logiche che vogliono “il perchè” di una affermazione.

@Massimiliano: Quello che è “per te” fare marketing lo è per altro mezzo mondo anche se l’altra metà la pensa diversamente.
Bisognerà pure accontentare tutti i “palati”?

# - postato da Stefano - 12 Marzo 2010 - 12:44

2

Strafalcione grammaticale:
Dai commenti ho ben compreso che qualcuno non ha capito esattamente cosa [b]volevo[/b] dire
Dai commenti ho ben compreso che qualcuno non ha capito esattamente cosa volessi dire

# - postato da Cristiano - 12 Marzo 2010 - 13:30

3

@Cristiano

Non lo chiamerei uno strafalcione grammaticale, ma al limite uno strafalcione formale…

La funzione d’uso del congiuntivo è essenzialmente esprimere un dubbio, e anche se può risultare forzato e improprio, l’uso dell’indicativo in quel contesto sta proprio ad ad indicare l’assenza del dubbio: dalla lettura dei commenti ho capito che non ERO stato chiaro.

Ti ringrazio comunque per la segnalazione, sebbene fosse completamente OT ;-) ..è sempre un piacere parlare della lingua italiana.

# - postato da Massimiliano Scorza - 12 Marzo 2010 - 13:53

4

@Stefano

Secondo me non esiste il marketing e non esiste la comunicazione se non è contestualizzato sul prodotto/servizio. Se una frase utilizzata per promuovere un prodotto può essere utilizzata anche per altri, significa che non è la frase giusta. Io posso dire che il mio sito è il migliore del mondo…e quindi? che cosa ha fatto? che ho cosa ho comunicato? che cosa spero di poter vendere?

# - postato da Massimiliano Scorza - 12 Marzo 2010 - 14:22

5

@ Massimiliano:

Sicuramente dare motivazioni del “perchè” è buona norma, infatti come stesso tu hai fatto notare, Firefox da una parte ha dichiarato: La mia volpe è la mejo navigatrice der globo :-)
Dall’altra, sul sito (presumo) ha elencato i motivi per cui “loro ritengono” che firefox sia la scelta giusta.

Esistono persone, però, che invece che approfondire preferiscono lanciarsi dall’entusiasmo. Magari scaturito dopo aver letto una frase ad effetto. (ad effetto per loro)

Ora, per quanto “Firefox è il miglior browser ecc…” per me non sia proprio da considerare: “ad effetto”.
Il punto a cui voglio arrivare è che secondo me una buona strategia di marketing si basa anche su quelle persone che agiscono di istinto, dando rilevanza a brevi “spot” piuttosto che ad una buona ed efficacie analisi del prodotto. (magari anche perchè non si sentono in grado e/o non vogliono valutare le differenze tra i prodotti simili)

Ecco che, persone più precise, dopo averla letta, vanno sul sito e osservano le motivazioni, altri invece “scaricano”.

# - postato da Stefano - 12 Marzo 2010 - 15:47

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