Il markup di una tag cloud su 24ways
Lunedì 11 Dicembre 2006 - 09:42
di Alessandro Fulciniti

La segnalazione del ritorno di 24ways, l’iniziativa di Drew McLellan
che già l’anno scorso ha presentato nei primi 24 giorni di dicembre un articolo su web design e web development al giorno, ci stava quasi sfuggendo qui sul blog. Già undici gli articoli pubblicati quest’anno, tutti molto interessanti.
In particolare, ho trovato sfizioso l’articolo Marking up
a tag cloud di Mark Norman Francis. Il pezzo inizia presentando gli “orrori” di markup di del.icio.us, Flickr e Technorati per quanto riguarda le tag cloud.
Viene proposta poi una soluzione con markup e CSS decisamente più puliti. Si tratta di una lista non ordinata per racchiudere i link che compongono la tag cloud,
fornendo un’informazione testuale aggiuntiva (il numero di occorrenze di ciascun tag) che viene servita esclusivamente a utenti con screen reader, text browser e in assenza di CSS, ovvero nei casi in cui la grandezza visiva del tag non è in grado di veicolare l’informazione, grazie alla tecnica off-left. L’approccio è lo stesso usato da Russ Weakley in Simple, accessible “more” links.
Alcuni spunti di riflessione. È indubbio che l’uso di una lista non ordinata sia la scelta migliore per rappresentare una tag cloud, dato che si tratta di un elenco di link. Ma è giusto servire un’informazione come le occorrenze di un tag solo a chi non può beneficiare dell’informazione visuale? E ancora: la tag cloud risultante ha comunque la stessa potenza informativa della lista di link in assenza dei CSS? Infine: si potrebbe usare il title sui link in sostituzione (o in aggiunta) al testo nascosto con la tecnica off-left?
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