Il primo è quasi sempre una password, nel caso dei più moderni smartphone può anche essere l'impronta digitale o altra componente biometrica. Mentre l'altro metodo di autenticazione è un PIN generato randomicamente da un'applicazione installata sul proprio device, anche se diversi servizi permettono di ricevere il PIN tramite SMS o per email.

Gli utenti Ubuntu che volessero una maggiore sicurezza per la propria installazione possono utilizzare Google Authenticator per attivare questa feature anche sul proprio pc.

Dopo aver installato l'applicazione sul proprio device Android passiamo all'installazione del pacchetto su Ubuntu:

sudo apt install libpam-google-authenticator

Ora andiamo alla configurazione. Per prima cosa apriamo il file common-auth contenuto in /etc/pam.d:

sudo nano /etc/pam.d/common-auth

Cerchiamo questa riga di testo:

auth    [success=1 default=ignore]      pam_unix.so nullok_secure

e sotto di essa aggiungiamo questa istruzione:

auth required pam_google_authenticator.so

Fatto questo salviamo e chiudiamo il file. Adesso dobbiamo assicurarci che ogni utente all'avvio della propria sessione provveda a far partire il processo google-authenticator. È possibile farlo tramite shell loggandosi con i vari utenti e lanciando il processo che con pochi semplici step sarà configurato, basterà infatti rispondere "si" o "no" a seconda delle nostre esigente. Ecco un esempio:

sudo su utentediprova

google-authenticator

Dopo questa breve configurazione verrà mostrata una chiave da inserire nell'applicazione, in modo da connettere il vostro smartphone al proprio account locale su Ubuntu, e una serie di codici di emergenza da usare nel caso non si avesse più accesso al proprio telefono, questi ultimi andrebbero custoditi con cura.

Una volta inserita la chiave dentro l'applicazione Android sarete pronti per loggarvi con la verifica in due fattori. Basterà sloggarvi dalla sessione e Ubuntu sarà pronto per la nuova tipologia di login sia tramite ambiente grafico che via shell.

Via Make Tech Easier

CommentaDi' la tua

Il tuo indirizzo email non sarà mostrato pubblicamente. I campi obbligatori sono contrassegnati da *