Microsoft aveva annunciato l'arrivo di SQL Server per Linux lo scorso anno e durante quest'arco temporale gli sviluppatori dell'azienda californiana hanno provveduto a sviluppare il codice necessario per il supporto alle principali distribuzioni.

Microsoft SQL Server è un RDBMS relazionale (Relational Database Management System) ed utilizza una variante del linguaggio SQL standard (lo standard ISO certificato nel 1992) chiamata "Transact-SQL" (T-SQL). Microsoft SQL Server comunica sulla rete utilizzando un protocollo a livello di applicazione chiamato "Tabular Data Stream" (TDS) o l'alternativa "Open Database Connectivity" (ODBC).

Il suo arrivo su Linux pone le basi per una più ampia concorrenza all'interno dei sistemi Unix-like che prima erano prerogativa dei competitor di Microsoft come IBM ed Oracle. La release candidate di SQL Server 2017 per Linux è già disponibile sul sito ufficiale di Microsoft, mentre la versione finale (RTM) dovrebbe arrivare nel giro di qualche settimana.

Microsoft ha introdotto diverse feature interessanti in questo rilascio di SQL Server 2017 RC1:

  • supporto all'Active Directory Authentication, cosi da abilitare i domain-joined clients su Linux o Windows ad autenticarsi su SQL Server usando domain credential e Kerberos;
  • supporto al Transport Layer Security (TLS), ora sarà possibile utilizzare tale protocollo per criptare dati che vengo trasmessi tra client application e istanze di SQL Server;
  • miglioramenti del Machine Learning Services, grazie all'arrivo di nuovi model management per gli R Services su Windows Server;
  • miglioramenti per l'SQL Server Analysis Services (SSAS) che adesso dispone di moduli addizionali per le Dynamic Management View, può analizzare dipendenze e creare dei report;
  • supporto per gli Unicode ODBC driver in SQL Server Integration Services (SSIS) per Linux.

Via Channele2e

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