Categorie vs Tag

Martedì 11 Luglio 2006 - 11:00

di Simone Carletti

Contenuti e Web Writing

Più o meno un anno fa, tra le tante idee che tengo nel cassetto, scelsi di cominciare a lavorare alla creazione di una directory molto particolare. Si trattava di un progetto particolarmente strutturato dal punto di vista dello sviluppo e, perché no, abbastanza ambizioso.
L’idea è passata dal cassetto al comodino per diversi mesi, solo recentemente l’ho rispolverata partendo con la fase di analisi della progettazione.

Tralasciando ulteriori dettagli specifici dell’idea, della quale eventualmente racconterò qualcosa prossimamente, vorrei condividere uno dei principali dubbi nati durante l’analisi della struttura: categorie o tag?

Mi spiego meglio. Da profondo utilizzatore sia di Dmoz sia di del.icio.us e strumenti simili, ho avuto modo di apprezzare e criticare le caratteristiche dell’uno e dell’altro approccio.

La prima idea quando si pensa ad una directory è quella di avere delle categorie più o meno organizzate. Il modello per eccellenza di questa struttura è Dmoz, la più grande directory gestita da editori umani. ODP conta migliaia di categorie, suddivise in circa 10 rami principali clonati poi nei rispettivi rami linguistici.

Il modello a categoria presenta l’indubbio vantaggio di essere univoco, nel senso che man mano che si scende nella navigazione l’utente ha comunque chiaro il tema del ramo in cui si trova. Il problema principale è che, nel momento in cui la directory cresce, si rischia che l’eccesso di categorie provochi in qualche modo confusione sia agli editori sia (in particolare) agli utenti. Senza contare quelli che in ODP sono definiti overlap, ovvero categorie che si sovrappongono per area d’interesse.

Esistono diverse strategie per limitare gli overlap, ma quasi tutte si basano sull’esperienza di chi edita nella directory e questo è un dato spesso troppo soggettivo. Da editore Dmoz confesso che molte volte, soprattutto quando si edita in categorie di alto livello (inteso come posizione nel ramo) non è facile individuare dove inserire un sito.

Esiste poi il modello a tag, dove ad ogni sito viene associato uno o più tag che descrivono la risorsa.
Il primo sito ad aver usato in modo massiccio e con successo questa tecnica è stato del.icio.us, per raccogliere e categorizzare i preferiti.
La struttura a tag rappresenta l’indubbio vantaggio di essere molto più flessibile e svincolata dalla struttura gerarchica delle categorie.

Questa libertà è allo stesso tempo il tallone di achille nel caso si desideri applicare i tag in una directory. Il problema principale che può sorgere è che, data la soggettività dei tag, un utente non sia in grado di trovare una risorsa solo perché “taggata” da un altro utente con un modo di ragionare differente.
Del.icio.us poco ha sofferto di questo problema poiché in realtà le risorse taggate sono i propri preferiti, quindi il primo utente che cerca è colui che ha salvato e categorizzato.
Ma provate un momento a fare delle ricerche con un obiettivo, ad esempio risorse relative ai feed RSS. Cosa dovrete cercare? Per lo meno sarà necessario miscelare i tag feed, feeds e RSS. 3 tag per un solo scopo!

Applicare questa struttura ad una directory universale è quindi un rischio, il rischio che chi cerca… non trovi!

Ma ovviamente, questa è solo una schematica analisi di progettazione. Quello che conta sono i pensieri degli utenti, coloro che realmente usano gli strumenti prodotti.

Avanti allora con le vostre opinioni! Tag, Categorie o un mix? Quali sono secondo voi i pregi ed i difetti di una e dell’altra struttura? Quale applichereste ad una nuova directory?

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Commenti

1

Io ho iniziato da poco ad usare del.icio.us e mi trovo bene…

Io consiglierei le bundled tags in modo da associare ad ogni sito dei tag e categorizzare poi solamente i tag in bundles. (2 budles possono contenere lo stesso tag)

Fare quindi una specie di categorie ad albero per i vari bundles, ma lasciando la possibilità di cercare per tag…
(così gli utenti alle prime armi che conoscono solo il concetto di cartella useranno il 1° metodo, i esperti anche il 2° per ricerce più approfondite)

Come fare per risolvere il problema della soggettività dei tag?
Proponendo, come fa già del.icio.us, dei tag già utilizzati per quello stesso link… o magarai creare delle categorie di tag ulteriori, o ancora utilizzare solo tag predefiniti…
Certo che questo è il problema principale… Ci sono molte soluzioni, bisognerebbe valutarle bene…

# - postato da Epper - 11 Luglio 2006 - 11:35

2

Io opto per i tag. Basterebbe poco per eliminare (o almeno ridurre) i suoi svantaggi: chi labella, abbia la fantasia di abbondare nei tag; dall’altra parte, basterebbe un minimo di “organizzazione” nella gestione dei tag (accorpamento dei singolari-plurali…)
Ero ansioso di vedere sul campo il fantomatico file-system di microsoft accoppiato ad un database relazionale proprio per poter verificare anche nella gestione di un disco rigido la potenza delle etichette (come fa google-mail)… Ma forse in quel caso lo stesso effetto lo si può ottenere con i tanti tools di desktop-search già disponibili…

# - postato da Enzo - 11 Luglio 2006 - 11:37

3

Assolutamente tag.
Per aiutare nella ricerca si potrebbe ricorrere a tabelle di sinonimi (anche se è una lista virtualmente infinita) o ad un sistema di “related tags” (riscontrabile in youtube per esempio) in modo da calcolare i tag simili o collegati, in base alle precedenti associazioni degli altri utenti.
(Io l’ho appena adottato in un mio progetto, ma ha bisogno di una massa critica per essere utile.)

# - postato da Andrea - 11 Luglio 2006 - 11:37

4

Come al sotilo dipende da: utenti, contenuto e contesto.
La materia che si occupa di queste cose si chiama architettura dell’informazione.

ciao,
Andrea.

# - postato da Andrea Paiola - 11 Luglio 2006 - 13:00

5

Sostanzialmente sono d’accordo con Epper. Albero nella parte alta e opzionalmente tag in quella bassa. Per esempio, parlando di Dmoz, dovrebbe essere possibile associare più tag a film e telefilm (drama, fantasy, horror…) data la soggettività dell’associazione, inserendoli comunque nella struttura ad albero esistente. Naturalmente dovrebbe essere possibile inserire la stessa risorsa in parti diverse dell’albero.

# - postato da Antonio - 11 Luglio 2006 - 14:05

6

Sarà un caso ma mi son trovato a discutere con 5 amici su questo argomento proprio 2 settimane fa perchè stiamo pensando di riorganizzare il modo di storage delle news!

Ci siamo trovati tutti d’accordo sul fatto che un sistema ibrido sarebbe il massimo.
Questo perchè, almeno per il nostro sito ma credo anche in generale, ogni articolo/notizia ha n argomenti e n soggetti.
La nostra idea era quindi quella di abbinare ad ogni notizia dei tag (soggetti e argomenti) e organizzare in modo gerarchico questi soggetti/argomenti, in modo che un utente possa sia cercare per tag che utilizzare la navigazione classica.

Purtroppo per altri motivi non abbiamo ancora deciso cosa fare, ma questa a nostro avviso sarebbe la soluzione più completa.

# - postato da Arthens - 11 Luglio 2006 - 17:26

7

Ma usare una relazione una a molti? cosi il nostro link (o pagina o prodotto) può essere contenuto in più categorie, idem per la stessa categoria che può avere padri.

Per facilitarmi ho puoi usato anche un flag “principale” per individuare la catagoria principale di riferimento (nel caso mi serva).

# - postato da TaTaC - 11 Luglio 2006 - 17:44

8

@TaTaC
Qual è la differenza tra dei tag e delle categorie uno-a-molti (che poi in realtà è molti-a-molti)? Per me è la stessa cosa chiamata con termini differenti ;)

Il discorso è se si vuole utilizzare una struttura ad albero (quindi uno-a-molti, tipica delle directory o della classificazione classica delle directory) o una struttura “intrecciata” (quindi molti-a-molti, tipica dei database o dei tag)

# - postato da Arthens - 11 Luglio 2006 - 20:25

9

Categorie generali. E dentro tag.

Per capirci: prendere dmoz fino al secondo, max terzo livello. E suddividere per tag il resto.

Affari -> Settore produttivo -> sito direttamente taggato. Per evitare casini di *overtagging* se mi passi il termine, lista di tag, magari ampia, da cui scegliere e proposte di nuove tag senza pensare al sito.

Regionale -> Nazioni -> Regioni -> sito taggato

Questo se prevedi moderazione editoriale alla directory. Se non la prevedi è un altro discorso :-)

# - postato da Massy - 12 Luglio 2006 - 04:24

10

@Arthens

Hai ragione è molti a molti.

La differenza è che generalmente i tag non si catalogano sono tutti di livello 0, con la struttura a categorie con appartenenza multipla puoi associare una notizia a categorie ed in contemporanea puoi nidificare le categorie (che possono avere “padri”)

# - postato da TaTaC - 12 Luglio 2006 - 12:09

11

Però, secondo me, occorre tenere presente che noi e gli utenti siamo cose diverse.

Molti utenti preferiscono scandagliare una categoria. Una struttura ad albero, seppur limitata per alcuni aspetti, può rendere la vita più facile a chi naviga la struttura.

L’approccio top-down, per molti aspetti, è quello della nostra testa, soprattutto se siamo novizi.

Siamo noi tecnici (e mi ci includo, anche se tecnico non sono) a preferire i tag. Il tag, secondo me, è più da navigatore evoluto.

Vi riporto un dato da una ricerca che sto seguendo per una università, nell’ambito di una tesi. La stragrande maggioranza dei navigatori, fatta una ricerca, va a leggere fino alla 5 pagina ed oltre, se non trova quello che cerca, piuttosto che rifare la ricerca. Perché? Perché cercare su un motore, tramite digitazione di una chiave (o di un tag), sembra facile solo a noi.

La cosa mi viene confermata da uno dei miei blog. Mi arrivano visitatori dalle terze, quarte e quinte pagine delle SERP. Inoltre, le categorie sono tra le parti più visitate!

# - postato da fradefra - 12 Luglio 2006 - 16:11

12

Molto interessante l’idea mista, confesso che è quella che avevo valutato e non mi sarei aspettato che fosse così gettonata.

Confermo inoltre quanto detto da Francesco. Un forte problema dei tag è che sono particolarmente orientati ai tecnici, in altri casi si rischierebbe confusione.

# - postato da Simone Carletti - 12 Luglio 2006 - 17:29

13

I tag sono il cuore di Flickr, ed i suoi utenti non mi sembrano molto tecnici…

# - postato da Andrea - 12 Luglio 2006 - 17:32

14

Flickr è diverso.
Se fai caso puoi benissimo arrivare sulla pagina utente, navigare tra i suoi album.

In questo senso è come se ci fossero delle categorie a supporto. :)

# - postato da Simone Carletti - 12 Luglio 2006 - 17:36

15

@fradefra
@Simone Carletti

In effetti è vero… I tag li usiamo meglio noi tecnici…
Ma allora vedo perfetta la soluzione diciamo mista, ovvero con una gerarchia di pseudocartelle che non organizzano i link, ma i tag…
Sarà facile a quel punto l’utilizzo per chi è alle prime armi (lasciando comunque la possibilità di utilizzare i tag ai più esperti)

Comunque c’è anche da dire che gli utenti che utilzzano Flickr,dMoz,del.icio.us,digg o anche le sole directory di Google in genere qualcosa sanno… Non sono proprio messi male…

In genere le persone che utilizzano questi sistemi sono smanettoni o qualcosina di meno, ma comunque persone che vogliono provare, si informano, cercano… Quindi un po’ alla volta il concetto di tag lo assimileranno…

# - postato da Epper - 12 Luglio 2006 - 20:03

16

Secondo me il futuro sono i tag.. la loro elasticità ha senza dubbio degli effetti migliori sul successo di una ricerca..

Simone ha scritto:
Questa libertà è allo stesso tempo il tallone di achille nel caso si desideri applicare i tag in una directory. Il problema principale che può sorgere è che, data la soggettività dei tag, un utente non sia in grado di trovare una risorsa solo perché “taggata” da un altro utente con un modo di ragionare differente.

Behh questo problema si pone anche con le categorie.. chi ci dice che siano effettivamente chiamate da tutti allo stesso modo ?

Credo che nell’immediato futuro si possano usare dei tag universalmente riconosciuti da tutti (e non solo dai tecnici).. con il diffondersi dei social bookmarking e soprattutto perchè essendo i tag in rilievo in home page (almeno quelli più utilizzati) e non invece sepolti come il nome delle categorie più interne, in qualche modo, potrebbero divenire uno stimolo per gli utenti a chiamare tutti la stessa cosa allo stesso modo :)

# - postato da Francesco - 12 Luglio 2006 - 22:18

17

@fradefra
E’ possibile avere il link dove si dice che appunto gli utenti arrivano a cercare fino alla 5° pagina di risultati? Grazie ;)

# - postato da Epper - 12 Luglio 2006 - 23:51

18

Ma allora dovremmo chiederci, perchè usare i tag?
I tag servono perchè spesso una notizia può essere attinente a più categorie e dovendo scegliere la più rappresentativa si rischia di rendere “orfani” gli altri rami.
A questo punto, come avevo già speigato prima, la soluzione potrebbe essere organizzare i tag gerarchicamente in modo che all’utente sembrino categorie (quindi tag fissi… e non lasciare all’autore la libertà di definirne di nuovi).
In questo modo l’utente potrebbe scegliere la visualizzazione ad albero classica o andare direttamente sul tag…

# - postato da Arthens - 13 Luglio 2006 - 16:08

19

e non lasciare all’autore la libertà di definirne di nuovi

Ma in questo modo, secondo me, c’è il rischio di impedire il naturale evolversi di nuovi tag da parte della comunità (*).

Inoltre ogni tag, potrebbe avere per chi ricerca un significato/ambito diverso da quello che precostituirebbe chi eventualmente definirebbe quelli fissi (il detentore del social bookmarkink o directory) :)

A mio modesto parere, una definizione univoca e costante dei tag dovrebbe invece provenire dalla comunità (*) che segnala e usufruisce delle risorse da ricercare, dopo una attenta e lunga maturazione. :)

Tante menti sono migliori di una e si arriverebbe ad utilizzare dei tag che rientrebbero nella più comune e diffusa associazione risorsa web:tag, quella riconosciuta dalla maggior parte e da cui scatutirirebbe un maggior successo di ricerca :)

# - postato da Francesco - 13 Luglio 2006 - 17:17

20

ho trovato un esempio di soluzione mista:
www.snipplr.com

# - postato da batdevis - 14 Luglio 2006 - 18:31

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