Ma conta ancora il W3C?
Lunedì 11 Giugno 2007 - 10:10
di Cesare Lamanna

Domanda forse un po’ forte, ma mettendo insieme un po’ di fatti ho come l’impressione che l’immagine del Consorzio come riferimento assoluto e imprescindibile in tema di web standards stia negli ultimi tempi subendo una serie di colpi.
Nei giorni scorsi un gruppo di lavoro guidato da Joe Clark ha prodotto WCAG Samurai, una sorta di supplemento, di aggiunta e revisione rispetto alle WCAG 1.0 del W3C. Il documento è nato sull’onda delle fortissime critiche alle WCAG 2.0 esplicitate da Clark nell’articolo To Hell with WCAG 2. Sulla home page è detto chiaramente che il lavoro non è stato fatto per scrivere una serie di critiche fine a se stesse contro il W3C, ma le parole con cui inizia l’introduzione sono queste:
These errata do not cover WCAG 2.0 in any respect. The WCAG Samurai Errata are published as an alternative to WCAG 2. You may comply with WCAG 2, or with these errata, or with neither, but not with both at once.
Si parla chiaramente di ‘alternativa alle WCAG 2.0′… Che dire, non sono addentro alle polemiche che hanno sempre circondato questi temi, ma io ci leggo una sconfessione del lavoro del Consorzio. Voi?
Sul fronte del futuro di HTML, lasciando ad un futuro incerto XHTML 2.0, abbiamo assistito alla recente creazione di un nuovo Working Group che ha adottato la specifica approntata dal WHATWG (ancora un gruppo indipendente) come base di lavoro per lo sviluppo dell’erede di HTML 4.01.
Sempre nei giorni scorsi, Ian Hickson si è espresso duramente nei confronti del gruppo di lavoro sui CSS criticandone l’immobilismo e la gestione burocratica e chiusa.
Più in generale, si ha la sensazione di un organismo che lavora con tempi e modi troppo lenti, macchinosi, poco adeguati ad uno scenario in perpetuo movimento, quello in cui, per dire, arriva Google, sforna Gears, e si propone in una sola mossa come standard de facto in tema di applicazioni web da fruire offline.
Solo sensazioni mie?
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Commenti
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Trovo che il W3C stia sbagliando tutto ultimamente (e non è l’unico). Invece che accelerare i lavori per cose veramente utili e attese da tutti (CSS 3 e XHTML 2) si sta perdendo in cose assurde come HTML 5 e WCAG 2. L’XHTML non ha avuto successo a causa dell’ostilità dei produttori di browser (Microsoft per prima)? Bene, perché allora non si porta avanti un XHTML 2 pensato veramente per tutti e non solo per i “teorici”? Pare che al W3C ce ne siano troppi di questi tipi, che invece dovrebbero pensare di più alle applicazioni pratiche di un linguaggio. Se rilasciassero un XHTML 2 fatto come si deve, i produttori sarebbero costretti a implementarlo visti i benefici che porterebbe. Discorso diverso per le WCAG 2…quelle non meritano nemmeno attenzione da parte di chi il web lo costruisce giorno per giorno. Quanto tempo sprecano al W3C invece di concentrarsi su cose indispensabili come i CSS 3…in ogni caso, almeno ai miei occhi, il Consorzio ha ormai perso moltissima credibilità, specie con il gruppo di lavoro su HTML 5 “capitanato” per di più da uno di Microsoft che ha lavorato a IE! Ma allora lo fanno apposta!
# - postato da seed_squall_it - 11 Giugno 2007 - 11:01
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Non è solo una tua impressione..
Io credo che i produttori in questo campo contino molto di più di un organismo come il W3C, soprattutto se questo si dimostra poco dinamico e non in grado di dettare le regole con decisione.
Fatto sta che non me la sento di criticare tutto il lavoro portato avanti dal W3C: è bene che resti un solo organismo di riferimento, e non tanti gruppetti scollegati tra loro..
3
Credo che il destino di tutti gli organismi di normazione, tra cui anche il W3C, sia quello di soffocare prima o poi sotto il peso dei burocratismi. Quando si cerca di soddisfare tutti, si finisce inevitabilmente per scontentare tutti. In quindici anni il W3C è cresciuto di importanza, ma questo ha portato anche alla sua pietrificazione. Il Web è diventato troppo esteso e pervasivo per poter essere “governato”, anche solo negli aspetti formali e, come accade per il resto del mondo, sono i grandi interessi e i grandi capitali a condurre il gioco. Non è il caso se tra i pochi che continuano a dare più importanza di quanta ormai non ne abbia al W3C ci sono gli italiani, che meno hanno contribuito alla sua crescita e a quella del Web.
Anni fa era uno dei miei punti di riferimento; oggi non saprei dire a memoria quale sia l’indirizzo.# - postato da Luigi Muzii - 11 Giugno 2007 - 14:44
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Mah, non credo si debba parlare di “ostilità dei produttori di browser” quanto di “ostilità di Microsoft”.
I browser alternativi stanno facendo un buon lavoro nel supporto degli standard, il problema è che tutto il loro lavoro diventa inutile quando ci si scontra con l’ingiustificabile arretratezza del browser IE.
A che pro sviluppare utilizzando le nuove caratteristiche di css e xhtml quando gran parte degli utenti di Internet utilizzerà IE6?
Personalmente trovo eccellenti specifiche come XHTML2 e CSS3, ma so anche che finchè la Microsft non le implementerà in una versione di Explorer (e qui si parla di svariati anni vista la lentezza di sviluppo ed il fatto che continueranno a privilegiare la retrocompatibilità con i bug di IE) o finchè gli utenti non arriveranno a quel minimo livello di alfabetizzazione informatica che permetterà loro di installarsi un browser i nuovi standard (e quelli correnti anche) non avranno modo di affermarsi.
# - postato da Riot - 11 Giugno 2007 - 16:56
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@Riot
Infatti hai ragione…ed è per questo che bisogna iniziare a far capire alla gente che IE fa schifo! Io nel mio piccolo ho deciso di non sviluppare più per IE, tanto che eliminerò tutti gli hack CSS dal mio sito. Poi, vista la genialata dei commenti condizionali (altra buffonata che potevano evitare per fare un browser serio!), li userò contro Microsoft: a chi visita il sito con IE farò apparire un avviso che reciterà più o meno: “Il sito si vede male? E’ colpa del browser che state usando. IE è pieno di bug di sicurezza e di interpretazione degli standard. Se volete continuare a rischiare e a rimanere indietro fate pure. Altrimenti installare Firefox da questo link. Per un web migliore!”. :) Con molti miei conoscenti funziona, tanto che persino chi ha attività commerciali usa IE solo per pagare online l’F24 (usa un controllo ActiveX purtroppo…che geni quelli del ministero delle finanze e chi ha approvato una cosa simile!). Per il resto non toccano più IE neanche per sbaglio. E’ ora che la gente si svegli e capisca che razza di assurdità di browser ha usato per anni. D’accordissimo con te anche sulle specifiche XHTML 2 e CSS 3…quelle vanno portate avanti, non HTML 5 o WCAG 2!# - postato da seed_squall_it - 11 Giugno 2007 - 17:55
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Nel W3C ci sono tre bachi, se così si può dire, lentezza decisionale, burocrazia, poca o nessuna capacità di imporre le proprie decisioni.
Se li eliminano, sono a posto.# - postato da Ratamusa - 12 Giugno 2007 - 09:30
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@Ratamusa
L’ultimo non è un baco da poco, per un organismo che dovrebbe fissare standard. Voglio dire: se devi fissare standard, tanto per cominciare li chiami standard e non “raccomandazioni”.# - postato da paperogiallo - 13 Giugno 2007 - 02:24
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Purtroppo il W3C non è il governo in carica che può fissere leggi…per questo sono “raccomandazioni”…il problema secondo me che si va indietro…non lamentiamoci se poi ci sono siti fatti male, esistono tag proprietari dei vari browser, ecc…è un peccato veramente, basterebbe solo “buon senso”…
# - postato da simone - 13 Giugno 2007 - 08:47
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Probabilmente Al W3C ci sono interessi contrastanti che rallentano le cose…..
Ovviamente è solo una mia ipotesi…..# - postato da Ratamusa - 13 Giugno 2007 - 09:25
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Non fate come Joe Clark… cercate di ragionare e capire cos’è il W3C, cos’è un processo decisionale di documenti e cos’è l’ISO…
Il WCAG Samurai è un bel harakiri per chi l’ha fatto: alzarsi e dire che quel documento è un possibile sostituto delle WCAG 2.0 significa non aver capito nulla… e quando a certi personaggi si cerca di far capire… ti rispondono con un bel “fuck u” :-)# - postato da Roberto Scano - 14 Giugno 2007 - 21:36
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Concordo pienamente con te Roberto.
Per rispondere a chi reputa Chris Wilson non all’altezza della situazione perchè di parte, dico semplicemente che una discussione accesa sulla sua validità o meno è stata tenuta sulla lista pubblica dell’HTML WG, non solo, si è reso disponibile ad un adeguamento di Internet Explorer (dalle prossime versioni) agli standards, non è da poco in confronto a chi, ehm…saluta calorosamente in presenza di una segnalazione di difetto :)
Per chi dice che il W3C è troppo lento, rispondo (pur essendo una persona molto ma molto irruenta a volte) che ha i suoi tempi perchè le cose fatte per bene si fanno con calma e un passo alla volta.
I tempi sono frenetici? Verissimo, mai detta cosa più giusta! Ma un processo di validazione di un documento e di definizione di uno standard non deve essere solo teoria, ma richiede l’adeguamento dei browser. Se uscisse una Recommendation al mese, ci sarebbe qualcuno in grado di implementare un browser tale da supportare le specifiche? Io credo di no! :)# - postato da Diego La Monica - 14 Giugno 2007 - 21:51







