Per il momento si tratta di un fenomeno ancora minoritario (seppur non marginale) rispetto all'uso delle applicazioni installate sui terminali locali, soprattutto nel nostro Paese viene ancora privilegiato un approccio software on-premises rispetto a quello Saas che prevede invece la fruizione degli applicativi come servizi spesso forniti tramite piattaforme di terze parti.

Ma nel prossimo futuro sempre più aziende adotteranno soluzioni di quest'ultimo tipo e, in questo contesto, i dipartimenti IT dovranno adattarsi oppure saranno in buona parte soppiantanti dall'assistenza dei servizi Cloud. Oggi un'organizzazione ottimale per le piccole e le medie imprese prevede l'adozione di un'infrastruttura IaaS (Infrastructure as a Service), questo approccio garantisce una maggiore efficienza, agilità e scalabilità oltre ad una generale riduzione dei costi.

Dunque non si tratta di un cambiamento che investirà solo ed esclusivamente il settore enterprise, ma anche quello delle piccole e medie imprese che, sopratutto nei paesi anglosassoni, sono sempre più digitalizzate con una massiccia presenza in Rete. Cosi come l'intero settore anche gli IT departments delle singole imprese dovrà essere rifocalizzato verso esigenze diverse da quelle attualmente considerate prioritarie, magari inerenti alla ricerca di soluzioni Cloud in grado di massimizzare ulteriormente la produttività aziendale.

Di recente è stato pubblicato a questo proposito un interessante report degli analisti di "451 research" che si occupa proprio di dare voce al settore Enterprise, intervistando vari manager IT di aziende di spicco e raccogliendo diversi dati sull'evoluzione del settore verso un'organizzazione sempre meno dipendente dalle infrastrutture locali.

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