Ed è proprio il workflow l´ultimo punto che Brockmeier porta a favore di Debian Squeeze: la comunità che gira attorno alla distro, i suoi sviluppatori, il suo contratto sociale, sono fattori determinanti per la costruzione di uno degli ambienti di sviluppo più produttivi che mai. L´unico appunto da fare a questa analisi è forse diretto al concetto di "no Debian, no Ubuntu" espresso in precedenza, dato che in realtà poi il progetto Debian si nutre anche di parte del lavoro svolto dagli sviluppatori di Canonical (e così dev´essere).

Credo che, in ogni caso, ognuno di noi possa concordare con la conclusione a cui giunge il post: "Irrilevante? Debian è insostituibile".

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