Più veloci della luce (ma dipende…)
Giovedì 10 Dicembre 2009 - 08:15
di Cesare Lamanna


Difficile stare dietro a tutti gli annunci di Google in questi giorni. Tra tanto altro, Big G ha pure trovato modo e tempo di presentare Speed Tracer. Si tratta di un’estensione per Chrome che consente di svolgere una diagnosi dei problemi che possono impedire un caricamento e una resa veloce/performante della pagina (sul sito, oltre che la documentazione completa del tool, è disponibile anche questa interessante sezione con esempi di scenari reali su cui operare grazie all’uso dell’estensione).
Speed Tracer analizza in particolare tutto quanto è legato all’esecuzione di codice Javascript, alla resa del layout via CSS, alla manipolazione del DOM, alle richieste Ajax, etc. Ricordo che un’estensione simile ma non identica nelle funzionalità (richiede l’accoppiata Firefox/Firebug) è YSlow, a suo tempo rilasciata dal team di sviluppo di Yahoo.
Ciò detto, l’enfasi posta da questo e altri annunci che declinano in vari modi il concetto di velocità, mi porta a fare una considerazione: tutto buono e giusto, e ogni sviluppatore dovrebbe magari prestare tutta l’attenzione possibile ai dettagli che possono migliorare la fruizione delle pagine del sito in termini di performance, ma esiste spesso un problema a monte di fronte al quale questa corsa al risparmio di pochi nanosecondi mi fa un po’ sorridere. C’è un sacco di gente per cui la banda larga è ancora utopia. Molta più di quanto si pensi. Ecco, più che una cosa come Speed Tracer, io promuoverei come obbligatorio per chi i siti li fa l’adozione di un simulatore dei 56kbps :)
Tenete conto di questo dato nel momento in cui sviluppate siti e applicazioni web o è chiedere troppo?
Categoria: Software e Servizi, Web Design | Permalink
Commenti
1
Nobile pensiero, ma una volta che abbiamo fatto le prove con il 56k cosa facciamo? Creiamo un sito alternativo oppure non facciamo nulla di tutto ciò che è richiesto dai clienti per rendere il sito “figoso”?
Se dobbiamo fare il sito alternativo per i 56k chi si accolla la spesa?
2
sono ritornato al 56k a causa di vari guasti alla rete per una decina di giorni.. beh, navigare era un impresa, quanto mai snervante, il più delle volte aprire un sito era impossibile.
eppure gmail riuscivo a usarlo bene.
questi dieci giorni mi hanno fatto capire quanto è di primaria importanza rendere tutto più veloce e snello, soprattutto se si tratta di Servizi importanti. gli orpelli grafici, gli effetti js strabilianti etc etc sono in questi casi solo un danno.
# - postato da antonio gioia - 10 Dicembre 2009 - 09:57
3
Io cerco di creare i siti più accessibili possibili e YSlow mi ha aiutato molto per quanto riguarda la velocità.
Anche Google ha creato un’estensione per Firebug simile a YSlow che si chiama PageSpeed, se non erro.
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no 56k no… trooooooppo assurdo…
più che altro è davvero efficare per rendersi conto dei colli di bottiglia… non per rendere il sito efficace a 56k, ma perché è buona prassi non avere tappi…
quando torno da mia madre sono costretto alla 56k…
non c’è una pagina (una, nel senso di numero) che tu posa consultare…
prenoti un biglietto sul sito senza css… a caricare quel file ci mette un quarto d’ora…
allora cambio medium e uso il piccione viaggiatore…(gmail la apri se imposti versione html, è vero, ma se ti hanno spedito un documento sei punto e a capo…)
5
E’ sicuramente una constatazione molto triste da fare: ma obiettivamente non credo sia sensato oggi giorno considerare il 56k. Stiamo lottando da anni per abbandonare ie6… il 56k lo vedo come un suo fratello. Oggi giorno non possiamo e NON DOBBIAMO preoccuparci del 56k. Anche perche’ non si tratterebbe di un problema/lavoro di ottimizzazione ma, come altri hanno detto, una versione completamente alternativa del sito/servizio/applicazione sviluppata normalmente.
Ultimamente poi con le chiavette 3G e’ diventato molto piu’ facile aggirare il problema della copertura ADSL.
Lo so… e’ cinico… cattivo… e ingiusto… ma se vogliamo andare avanti, bisogna tirare una linea con il passato.
Non credo dovrebbe essere un problema nostro quello di pensare al 56k, ma piuttosto un problema delle istituzioni capire quanto i servizi a banda larga siano la base per il futuro e l’economia del paese… cosi’ da MUOVERSI e agevolare sia la copertura che l’accesso alle linee dati veloci.
6
@ Andrea
linea più che giusta la tua e che condivido. Ma purtroppo non molto attuabile… altrimenti si dovrebbe prendere una posizione similare per tutte le situazioni analoghe e non solo nel settore informatico… :)
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@Paolo
Non solo si “dovrebbe”, ma si “deve”.
# - postato da Paolo Dodet - 11 Dicembre 2009 - 15:06
8
Purtroppo non sempre tutti hanno gli stessi mezzi.
Anche una pen-drive modem non può sostituire una connessione ADSL, anche la minore: il segnale è scarso in molte zone non coperte dalla 3G (si viagga in GSM = 56K), il dispositivo non ha la stessa potenza di calcolo, il monitor non ha la medesima risoluzione di uno schermo (anche una minima 960px/60em), il consumo di banda per il sito, il browser non ottimizzato per flash/javascript e altro.
Il problema è a monte, e di altra natura: credo che solo le zone “centro città” possano beneficiare di una ADSL. E dove finiscono i soldi per il potenziamento delle linee?
In situazioni come queste, mi piacerebbe sviluppare un CSS per il 56K, ed uno più ricco di orpelli grafici per chi ha una connessione più performante; ma credo che resterà una mia utopia.
Saluti!







